PAYABLE ON DEATH

PAYABLE ON DEATH

 

Ho amato i P.O.D. sin dal primo accordo di “Set it Off” prima traccia di Satellite, quarto album (2001) della band di San Diego al cui interno trova posto “Youth Of the Nation”, traccia diventata una vera e propria hit planetaria.

La formazione è composta da Paul “Sonny” Sandoval al microfono, Marcos Curiel alla chitarra (sostituito tra il 2003 ed il 2006 da Jason Truby), Mark “Traa” Daniels al basso e Noah “Wuv” Bernardo alla batteria. 

Perché oggi vi parlo dei P.O.D.? Perché me l’ha chiesto mia figlia Sara che adora una song dell’album Murdered Love della band Californiana e cioè “Beautiful” (tra l’altro suoneria della mia sveglia quotidiana nel iPhone; n.d.a.).

“Beautiful” parla della “Bellezza” che vince la solitudine e le avversità ed è curiosa nel video della canzone, la figura di Slender Man (creata da una leggenda metropolitana americana che lo dipingeva come rapitore e assassino di bambini; n.d.a.) che invece diventa amico e alleato del ragazzo protagonista, gli fa compagnia quando è solo e lo difende dai soprusi della baby-gang del quartiere.

P.O.D. è l’acronimo di «Payable On Death» che indica un tipo di conto corrente che alla morte dell’intestatario prevede la donazione in beneficenza della somma contenuta. In realtà l’espressione «Payable On Death» si riferisce anche alla crocifissione di Gesù Cristo, che secondo la fede cristiana si è sacrificato per “lavare “i peccati dell’umanità.

Inconfutabile la discendenza diretta del quartetto Californiano dai Run DMC/Aerosmith e Public Enemy/Anthrax, chiare in tutta la discografia le inclusioni di strofe hip-hop innestate in strutture musicali fatte di riff duri ed una metrica vicina al funk caratterizzata da frequenti stop & go.

Durissimi (musicalmente! N.d.a.) paladini della “rivoluzione positiva”, i P.O.D. hanno avuto la lucidità di sperimentare con coraggio e determinazione nuove strade in ogni lavoro prodotto, raggiungendo una maturità compositiva difficilmente riscontrabili nel genere cosiddetto “numetal” (il lettore abituale sa quel che il sottoscritto pensa delle categorie Metal e dei suoi sottogeneri, vedi “METAL? IT’S ONLY ROCK’N’ROLL” del 29 novembre 2016; n.d.a.). 

Infatti a differenza delle band che hanno solcato le scene dei fine anni ’90 e primi anni Zero, si ricordino tra tutti Limp Bizkit, Korn, System Of A Down, Ill Niňo, Coal Chamber, Sevendust, Soulflye, Incubus, Deftones, Godsmack e Slipknot, i P.O.D. hanno avuto il coraggio di mostrare apertamente la propria intimità, i propri traumi, il proprio passato e la propria fede!

“Abortion is Murder” e “Who Is Right?” del primo lavoro Snuff Punk, “Follow me” di The Fundamental Elements of Southtown, lo splendido inno alla vita di “Alive” e la già citata “Youth of the Nation” di Satellite, “It Can’t Rain Everyday” una delle loro più belle ballate tratte da When Angels & Serpents Dance, “Lost in Forever” e “Beautiful” di Murdered Love sono solo alcune delle canzoni che hanno reso immortali i P.O.D. fino ad arrivare al 2015 con la pubblicazione, a mio avviso, di un vero e proprio capolavoro The Awakening.

The Awakening è un Concept-Album incentrato sulla storia di un protagonista, Tim, del quale ripercorre le gesta ed esplora le conseguenze delle sue decisioni, intervallando ogni canzone con delle parti recitate: “Somebody’s Trying to Kill Me” e “This Goes Out of You”  assolutamente i pezzi da ascoltare.

In ogni brano sono evidenti il gusto della vita, la ribellione alle influenze negative e la fede!

«Non saliamo sul palco per offrire sermoni», ha spiegato il cantante della formazione di San Diego “Sonny” Sandoval, «non vogliamo forzare il pubblico, cantiamo solo della nostra vita».

Le lyrics dei P.O.D. infatti, non sono mai imbevute fino al midollo di una fede fervente o di esortazioni a seguire la religione cristiana, invitano piuttosto ad una compagnia, esaltando un messaggio di speranza, di amore e di misericordia.

Personalmente non sopporto le ostentazioni della fede cattolica, il limite di tanta arte cristiana contemporanea è purtroppo quello di essere troppo didascalica, cioè di preoccuparsi eccessivamente di trasmettere insegnamenti perdendo la dimensione della realtà.

I P.O.D. parlano attraverso la bellezza e coinvolgono emotivamente, con la massima libertà creativa ed il coraggio della sincerità. “Sonny”, Marcos, “Traa” e “Wuv” vivendo da credenti ci fanno capire che la fede non deve essere pura didattica ma deve trasparire nell’ opera.

Un giorno un caro amico mi scrisse: “E’ se opera!”

https://www.youtube.com/watch?v=Wquq4DTbC9E

 

PERTH

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