A.A.A. CLEAN MASTER cercasi per ripulire la scuola da simili prof. inutili, per non dire spazzatura…

A.A.A. CLEAN MASTER cercasi per ripulire la scuola da simili prof. inutili, per non dire spazzatura…

 

Storia emblematica della buona scuola quella di un docente, titolare della cattedra di Diritto presso l’Istituto Tecnico Industriale “F. Severi” di Padova.

Dal 12 settembre 2016 (primo giorno di scuola) è stato continuativamente assente.

La scuola si è subito attivata per nominare un supplente.

Ma per chi è addetto ai lavori, mai come quest’anno, è stato a dir poco rocambolesco reperire in tempi brevi personale idoneo alle supplenze.

Infatti, i dirigenti scolastici, nonché il loro personale di segreteria, hanno dovuto letteralmente andare a caccia di supplenti tra graduatorie esaurite, nomine dirette e gioco di ricorsi tra potenziali candidati…

Come ha dichiarato la stessa preside dell’istituto in questione, Nadia Vidale, solo il 2 dicembre si riesce a “ scovare una supplente giovane ed entusiasta”.

Finalmente, con un ritardo di quasi quattro mesi, questi poveri studenti hanno il diritto di imparare le prime basi di diritto.

Ma, ironia della sorte, il titolare rientra in servizio il 23 dicembre, rivendicando il diritto ad occupare la cattedra in questione.

Agli alunni di prima dirà di essere stato assente per motivi familiari.

 Buon per lui che si sono risolti.

Peggio è andata per la giovane supplente, coinvolgente con gli alunni ed apprezzata dalle famiglie.

Nella buona scuola non c’è spazio per il merito: il 22 dicembre è stata licenziata.

L’insegnante volonterosa e capace ha dovuto cedere il posto al titolare decisamente anziano che era riuscito ad ottenere un posto di ruolo quando neanche più se lo aspettava.

Docente di diritto talmente motivato e responsabile che, dopo essere andato in classe per la prima volta il 23 dicembre scorso, passerà poi in segreteria a richiedere una nuova richiesta di congedo, stavolta dal 9 gennaio 2017.

Ma devono essere proprio più unici che rari i motivi personali che obbligano tale prof ad astenersi quando c’è scuola ed a riprendere servizio quando ci sono le vacanze !!!.

Così la scuola si è dovuta riattivare a cercare un’altra supplente, perché in barba alla continuità scolastica nonché al diritto degli alunni ad avere dei professori degni di chiamarsi così, in tali casi si ricomincia tutto da capo.

Infatti non si può richiamare il supplente precedente, per bravo che sia, se il periodo di assenza è stato interrotto dal rientro del titolare, anche solo per un giorno !!!

 La preside, immagino disgustata da tale comportamento, ma nella reale impossibilità di sanzionare il responsabile, ha scritto una lettera a questo docente di diritto, maestro di opportunismo:

“ Egregio professore, lei ha avuto la sorte fortunata, nella difficile contingenza economica attuale, di aver ottenuto recentemente un posto di lavoro statale: insegnante di Diritto in una bella e grande scuola di una città importante. Data la sua età, forse non se l’aspettava, questa sorpresa. […] Un motivo familiare le aveva impedito di assumere servizio. […] Lei forse non sa, non avendo, nonostante l’età, alcuna esperienza di scuola, che trovare un supplente è difficilissimo. […] I ragazzi avevano trovato un’insegnante volonterosa e capace. Lei, professore, è stato qui un solo giorno, per sparire subito. Gli studenti e i loro genitori vorrebbero ora dare almeno un senso al danno ingiusto che hanno subito: nessun insegnante per settimane, poi finalmente un docente bravo, poi il titolare, poi di nuovo chissà…Ma purtroppo io non trovo parole per spiegare. Vuole dirlo lei, per favore? COSA CI E’ VENUTO A FARE, NELLA NOSTRA SCUOLA, IL 23 DICEMBRE? “.

Possiamo immaginare la risposta: “ Un bel regalo di Natale alla supplente, agli studenti ed alle loro famiglie…”

 

 

 

antonella

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