SUD: incentivi per il lavoro ai giovani.

Sud Italia e lavoro ai giovani

Con un livello altissimo di disoccupazione giovanile l’Italia è ultima tra i paesi OCSE e ogni anno per questo motivo brucia 143 miliardi di euro pari a 8,4 punti percentuale di Pil.

L’avere questo divario con gli altri stati e soprattutto con i nostri vicini europei ha sicuramente fatto dare una svolta al nostro governo a cui occorre dare merito dell’iniziativa che rivalorizza il concetto della “nazione fondata sul lavoro” attraverso iniziative mirate là dove il problema è più sentito: il SUD.

Le imprese che nel corso del 2017 volessero assumere ragazzi tra i 15 e i 29 anni potranno usufruire di sgravi attraverso l’incentivo occupazione Sud e l’incentivo occupazione Giovani – vediamoli nel dettaglio:

> L’incentivo Occupazione Sud, con un tetto di 500 milioni di euro è indirizzato alle regioni meno sviluppate (Puglia, Sicilia, Campania e Calabria) mentre per altri 30 milioni di euro per quelle in transizione (Sardegna, Molise e Abruzzo), riguarda tutti i datori di lavoro privati che assumono persone disoccupate con un contratto a tempo indeterminato.

I requisiti sono l’età compresa tra i 15 e i 24 anni, oppure lavoratori con almeno 25 anni senza lavoro da sei mesi ovvero che negli ultimi sei mesi non hanno avuto un rapporto di lavoro subordinato ne svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione.

Per queste assunzioni le imprese hanno diritto per 12 mesi ad uno sgravio totale dei contributi previdenziali (tetto massimo di 8.060 euro annui).

E’ da evidenziare che sono incentivate le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, e anche le trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato – in tale ipotesi non è richiesto il requisito di disoccupazione. Le domande di agevolazioni devono essere presentate per via telematica ALL’INPS.

> L’incentivo Occupazione Giovani, con un tetto di 200 milioni di euro, è invece destinato ai disoccupati di tutta l’Italia con età tra i 16 ed i 29 anni, non inseriti in percorsi di studio o formazione ed iscritti al programma Garanzia Giovani.

Potranno essere utilizzati i contratti a tempo indeterminato con uno sgravio totale dei contributi previdenziali per 12 mesi con un tetto di 8.060 euro, mentre per il determinato di almeno 6 mesi, soci lavoratori, apprendistato professionalizzante e altri contratti a tempo parziale sempre per una durata minima di 6 mesi sono previste agevolazioni “dimezzate” che permetteranno uno sgravio del 50% della contribuzione previdenziale con un tetto massimo di 4.030 euro per 12 mesi.

Per il rilancio dell’Italia occorre grande impegno sulle politiche del lavoro mirato alla professionalizzazione dei giovani ed a un loro immediato impiego.

 

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