Il Cammino minerario di Santa Barbara

Il Cammino minerario di Santa Barbara

Prendendo spunto dal celebre Cammino di Santiago, con un percorso di 386 km nasce in Sardegna il Cammino di Santa Barbara, una scommessa per il Sulcis – Iglesiente – Guspinese.

Una passeggiata mozzafiato che si spinge dai boschi dell’interno sino alla costa con una missione che è sì spirituale ma anche orientata alla sostenibilità e allo sviluppo per una delle zone d’Italia tra le meno popolate ma che riuscirà a sorprendere i suoi visitatori per la storia e la cultura testimoniata da importanti siti archeologici, villaggi fantasma, miniere recuperate e mare stupendo.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara è percorribile a piedi (in bicicletta o a cavallo) in 24 tappe e interessa 23 comuni, il percorso è ad anello e parte e termina dalla città di Iglesias, la più antica e mineraria del territorio, la via riprende i luoghi di culto dedicati alla Santa – patrona dei minatori –  e si sviluppa lungo i sentieri percorsi da chi lavorò in miniera, da vecchie mulattiere e vie ferroviarie utilizzate in passato per il trasporto dei minerali grezzi.

Una gran bella idea e proposta che viene coadiuvata dalla distribuzione, in tutte le librerie, di una guida dettagliatissima e molto scorrevole con un formato piccolo che ben si addice alla tipologia dei “camminatori” e dove alla storia dei luoghi si aggiungono cartine e indicazioni viarie molto precise.

Per  Giampiero Pinna il coordinatore della consulta delle Associazioni del Parco Geominerario della Sardegna, colui che ha creduto a questo progetto sin dall’inizio, non ci sono dubbi l’iniziativa si pone l’obiettivo di divenire uno tra i più gettonati itinerari italiani, in un’epoca dove i cammini religiosi diventano sempre più un volano di crescita economica per i territori e rappresentano una preziosa occasione per coniugare in maniera virtuosa cultura, sostenibilità e sviluppo.

 

 

 

 

 

 

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