UDIR la marcia non si arresta

Si sta svolgendo in questi giorni il primo workshop nazionale di UDIR il nuovo sindacato dei Dirigenti Scolastici nato, gestito e diretto da Dirigenti Scolastici in servizio e coadiuvato da un comitato tecnico di esperti composto da Dirigenti, DSGA, Ingegneri, Avvocati, esperti di formazione, giornalisti.

Si stanno affrontando diversi punti cruciali per la categoria: oltre alle responsabilità degli edifici, che vanno ascritte ai proprietari e non ai presidi, si discuterà del reclutamento, di sicurezza (perché la metà degli istituti scolastici è stata costruita prima del 1971), di valutazione, di retribuzione, con un dirigente neo-assunto bloccato per anni a 2.300 euro al mese, di tutti gli assunti dopo il 2001 senza Ria e per tutti di un Fondo Unico Nazionale indegno per una categoria dirigenziale.

Marcello Pacifico (Confedir-Udir) “I dirigenti scolastici sono sempre più soffocati da incarichi e responsabilità a dismisura, in cambio di compensi dimezzati rispetti ai colleghi del pubblico e privato. Partendo da questo, diventa ancora più insopportabile il fatto che il datore di lavoro, quale responsabile della sicurezza e della salute dei lavoratori e delle lavoratrici delle istituzioni scolastiche ed educative, debba continuare ad essere individuato nel Dirigente scolastico. La responsabilità è chiaramente del proprietario dell’immobile. Con la nostra proposta emendativa, puntiamo ad aprire il dibattito su delle norme da rivedere: i dirigenti scolastici ogni giorno rischiano troppo, assieme ai rappresentanti degli enti locali.”

Il convegno, che proprio nella giornata di oggi vede la sua fase conclusiva, si è svolto a Palermo nella prestigiosa cornice della sala convegni del San Paolo Palace hotel, ed ha visto la copiosa partecipazione non solo degli iscritti che hanno riempito la sala, ma anche di interessati al messaggio di UDIR che in primis vuole tutelare la figura del Dirigente Scolastico nelle sue significative peculiarità.

Al workshop erano attivi dei tavoli di consulenza sia legale che organizzativa che hanno permesso ai Dirigenti presenti di ottenere risposte a dubbi e perplessità scaturenti dal loro lavoro quotidiano.

Un successo, quello di questi giorni, che ha costellato tutto il percorso fatto da UDIR fino ad oggi, e se le cose procederanno in questo modo UDIR potrebbe raggiungere la rappresentatività nazionale entro fine novembre, decretando definitivamente il successo clamoroso di questa iniziativa che in soli otto mesi è riuscita a raggiungere obiettivi che nessun altro sindacato ha mai ottenuto in così breve tempo.

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