L’Ipocrisia del tutto

Come al solito non sono d’accordo, stavolta con la posizione di Massimo Gramellini che enfatizza il licenziamento della maestra colpevole di scrivere SQUOLA, ma che salva la ministra che non perde occasione per dare prova della sua ignoranza in materia scolastica.

Facciamo un passo indietro, è di questi giorni la notizia che la magistratura ha apposto il timbro definitivo sul licenziamento della maestra veneziana che scriveva scuola con la q.

Certo, per chiunque, è inverosimile che una maestra abbia immeritatamente esercitato la sua professione forgiando generazioni di alunni nell’errore grammaticale.

Anch’io, da addetta ai lavori, resto stupita ed attonita.

Per ottenere quel posto, la maestra in questione avrà dovuto superare indenne un lunghissimo percorso ad ostacoli disseminato di SCUOLE.

Intanto, l’esame di quinta elementare, Poi quello di terza media, nella scuola secondaria di primo grado, infine, la maturità, al termine della scuola secondaria di secondo grado.

Forse una laurea e sicuramente un concorso…

Possibile che nessun esaminatore si sia mai accorto della sua ignoranza?!?

Non oso pensare che fossero tutti corrotti od ignoranti…

Mi basta pensare che fossero “distratti”, come quei tecnici ministeriali che in un tema dell’anno scorso hanno scritto «traccie» con la i?

Oppure, come quei cervelloni che ogni anno redigono dei quesiti delle prove invalsi con palesi errori di grammatica o di calcolo…

La maestra sgrammaticata non è un caso eccezionale, è in tanta buona compagnia, appartiene ad un sistema di selezione del personale scolastico con diversi limiti oggettivi, per esempio il numero eccessivo dei candidati, il basso stipendio dei commissari, i tempi biblici dei concorsi e gli eterni ricorsi…

Ma proprio non posso accettare che lo stesso sistema che elimina la mela marcia, avvalli la presenza quotidiana al ministero ed in televisione, nonché nelle università e nei convegni, di una MINISTRA ignorante che sbaglia l’impiego dei congiuntivi, dice “i più migliori”, propone dei tagli indiscriminati dei contenuti ministeriali di storia e chi più ne ha, più ne metta…

Come fa la signora Fedeli ad occupare un posto di prestigio nella gerarchia scolastica senza avere né merito né servizio!?!

O forse, per essere ministro della pubblica istruzione è un optional essere in possesso della laurea ed avere insegnato, almeno un giorno, giusto il tempo di scrivere scuola con la q???

 

Antonella Ferrari

 

 

 

 

 

 

 

La ministra frettolosa: basta scaricare tutto sulla scuola e la famiglia

Io, professoressa perdente posto

rate

1 thought on “L’Ipocrisia del tutto

  1. certo… tanta ipocrisia.. ma il popolo afferma che “il pesce puzza dalla testa” e chi ci ha governato ha voluto negli anni abbattere la cultura e il “nozionismo” togliendo valore alla “maturità” e perfino alle lauree… per tutti i titoli di studio di scuola “superiore” sono state aperte le porte dell’università.. a la stessa università promuove col “dicioctinum capere” licenziando professionisti senza professionalità. Ho sempre creduto che nelle professioni serie (sono tutte serie) l’uomo si debba impegnare con severità… perché poi debbono sparire le ottime e preziose attività artigianali? Bisogna tornare ai corsi di avviamento al lavoro in quanto non tutti sono portati allo studio… la scuola non deve essere una area di “parcheggio” di giovani non dotati come oggi costatiamo …. Vi sembro fuori da questo mondo?

     

Rispondi

WP to LinkedIn Auto Publish Powered By : XYZScripts.com