aerei isis usa

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  • Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti, Ettore Lembo è una voce autorevole nell’ambito dell’attualità, della politica, della storia e della geopolitica. Con un percorso ricco di esperienze come editorialista, opinionista e moderatore di convegni, ha diretto la testata indipendente Betapress e collaborato con numerose realtà giornalistiche tra cui “La Notizia.net” e “Ettore Lembo News”. Ha ricevuto importanti riconoscimenti giornalistici, come il Premio “Le Voci della Libertà – Omaggio a Oriana Fallaci” (2025), il Premio “Ciao Federico” (2022) e il Premio Internazionale “Angeli di Luce” (2019).

Sono trascorsi appena 10 giorni dall’importante convegno, tenutosi a Roma, dal titolo: “Conflitti e persecuzioni religiose in Nigeria, ricerca delle cause e possibili soluzioni” voluto da Suor Anna Egidia Catenaro, Presidente di Avvocatura in Missione, che ha evidenziato la sconcertante indifferenza e “censura” del’ Europa e delle varie organizzazioni internazionali sulla questione delle persecuzioni religiose in Nigeria, di cui riportiamo il collegamento all’articolo.

https://betapress.it/avvocatura-in-missione-conflitti-e-persecuzioni-religiose-in-nigeria-ricerca-delle-cause-e-possibili-soluzioni/

I numeri sciorinati dall’Avv. Elisabetta Rampelli, Presidente dell’Unione Italiana Forense e relatrice in questo convegno, non lasciano dubbi sul come in Nigeria chi professa la religione, in particolar modo quella cristiana, è fortemente in pericolo di vita.

Una preoccupazione che tuttavia sembra passare in totale silenzio, come oramai ci hanno abituato i media e le propagande europee.

Così, mentre l’Europa e le varie organizzazioni Internazionali, tacciono, l’attuale Presidente USA, Donald Trump, ha dichiarato, sul suo social Truth, che gli Stati Uniti hanno lanciato “un potente e mortale attacco” contro le forze dello Stato Islamico in Nigeria.

L’attacco arriva dopo che Trump nelle scorse settimane aveva criticato più volte il governo del Paese africano, accusato di non riuscire a frenare la persecuzione dei cristiani.

Attacco che il Presidente Trump aveva chiesto lo scorso mese al Pentagono, proprio a seguito alle denunce di persecuzione dei cristiani.

Guarda caso, gli USA hanno recentemente designato la Nigeria come “paese di particolare preoccupazione” ai sensi dell’International Religious Freedom Act.

Confermando di fatto quanto evidenziato al Convegno voluto dalla Presidente di Avvocatura in Missione.

Queste le parole di Trump, riportate sul suo profilo sul social: “Stasera, su mia indicazione in qualità di Comandante in Capo, gli Stati Uniti hanno sferrato un attacco potente e letale contro la ‘feccia terroristica’ dell’Isis nel nord-ovest della Nigeria, che ha preso di mira e ucciso brutalmente, principalmente, cristiani innocenti, a livelli che non si vedevano da molti anni, e persino da secoli!” e continuando aggiunge  “Avevo già avvertito questi terroristi che se non avessero smesso di massacrare i cristiani, avrebbero pagato un prezzo altissimo e stasera è successo. Il Dipartimento della Guerra ha eseguito numerosi attacchi perfetti, come solo gli Stati Uniti sono in grado di fare. Sotto la mia guida, il nostro Paese non permetterà al terrorismo islamico radicale di prosperare. Che Dio benedica le nostre forze armate e Buon Natale a tutti, compresi i terroristi morti, che saranno molti di più se continueranno a massacrare i cristiani”.

Frasi forti e che non lasciano spazio ad interpretazione.

Il ministero degli Esteri nigeriano ha confermato l’attacco che gli Stati Uniti hanno lanciato verso ISIS.  “Colpi di precisione contro obiettivi terroristici in Nigeria tramite attacchi aerei” così ha affermato il Ministero degli Esteri in una nota diffusa stamattina, “Le autorità nigeriane rimangono impegnate in una cooperazione strutturata in materia di sicurezza con i partner internazionali, compresi gli Stati Uniti d’America, per affrontare la persistente minaccia del terrorismo e dell’estremismo violento” e, continuando “Ciò ha portato a colpi di precisione contro obiettivi terroristici in Nigeria tramite attacchi aerei, nel nord-ovest del Paese”.

Le reazioni degli analisti della BBC, all’attacco all’ISIS del Presidente Trump, non possono che suscitare parecchie perplessità quando leggiamo: “In Nigeria nessuna prova che cristiani siano uccisi più dei musulmani”.

Affermazione in contrasto con quanto asserito al Convegno di cui siamo stati partecipi grazie ad Avvocatura in missione.

Continuiamo a leggere in una nota che la BCC sottolinea: “I gruppi che monitorano la violenza in Nigeria affermano che non ci sono prove che suggeriscano che i cristiani vengano uccisi più dei musulmani nel Paese africano, più o meno equamente diviso tra i seguaci delle due religioni.”

Addirittura, per la BBC, Daniel Bwala, consigliere del presidente nigeriano Bola Tinubu, ha affermato che i jihadisti non prendono di mira membri di una religione in particolare e che hanno ucciso persone di tutte le fedi. E lo stesso presidente Tinubu ha insistito sul fatto che le sfide alla sicurezza stanno colpendo persone “di tutte le fedi e di tutte le regioni”.

Affermazioni che ci devono far riflettere su come informazione e propaganda vengono spesso “manipolate”. Come si evidenzia nel Nostro precedente articolo, il Dott. Evaristus Ogbechie, regista, attore e sceneggiatore Nigeriano, ha posto l’attenzione su come gli ultimi governi del suo paese, a guida islamica, abbiano favorito quelle entità o bande malavitose, legate all’ISISS, spiegando, per chi forse non lo avesse chiaro, che il rapire i cristiani ha diversi scopi.

Lo stesso Presidente Nigeriano Bola Tinubu è di fede musulmana ed esponente del partito di centrosinistra All Progressive Congress.

Sarà un caso? Le valutazioni le lasciamo al lettore…

Ricordiamo che Gruppi jihadisti come Boko Haram e lo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale, in conflitto tra loro, hanno portato il caos nella Nigeria nord-orientale per oltre un decennio, uccidendo migliaia di persone.

Controverse anche le informazioni che asseriscono che Il governo di Abuja di fatto sta combattendo contro diversi gruppi armati, tra cui almeno due affiliati allo Stato Islamico: una costola del gruppo estremista Boko Haram nota come Provincia dell’Africa Occidentale dello Stato Islamico nel nord-est e il meno noto gruppo Lakurawa, attivo negli stati nord-occidentali come Sokoto, dove le bande utilizzano ampie zone di foresta che collegano gli stati come nascondigli. Gli analisti della sicurezza hanno affermato che l’obiettivo degli attacchi statunitensi potrebbe essere il gruppo Lakurawa, che nell’ultimo anno è diventato sempre più letale nella regione, prendendo spesso di mira comunità remote e forze di sicurezza. “Lakurawa è un gruppo che controlla effettivamente territori in Nigeria, nello Stato di Sokoto e in altri Stati come Kebbi”, ha affermato Malik Samuel, ricercatore nigeriano in materia di sicurezza presso Good Governance Africa.

“Nel nord-ovest si è verificata l’incursione di gruppi estremisti violenti guidati da ideologie”, ha affermato, attribuendo la responsabilità dell’incursione alla quasi totale assenza dello Stato e delle forze di sicurezza nei punti caldi. Il governo nigeriano ha già risposto alle critiche di Trump affermando che persone di molte fedi, non solo cristiani, hanno subito attacchi da parte di gruppi estremisti.

Affermazioni che sembrano essere in contrasto con quelle fatte dal Dott. Evaristus Ogbechie, ma anche da altri testimoni in Nigeria presenti al convegno di Avvocatura in Missione.

Prendiamo atto, da quanto riportato da un articolo di Rai News senza possibilità di verifica, delle dichiarazioni del ministro degli Esteri Nigeriano Yusuf Tuggar: “È stata la Nigeria a fornire le informazioni di intelligence su jihadisti agli Usa”.

Una situazione assai scottante che evidenzia ancora una volta la totale assenza dell’Europa, la “discutibile propaganda” della BCC contro il Presidente USA Donald Trump ed il suo intervento contro il terrorismo Islamico.

Islamismo che sembra essere “protetto” da lobby governative Inglesi ed Europee.

Scenari e narrazioni quindi non chiare e che per questo devono indurre la popolazione Europea ed Italiana a serie riflessioni, sulla gestione dell’Informazione, troppo spesso messa in discussione da narrazioni poi smentite dai fatti.

 

https://betapress.it/avvocatura-in-missione-conflitti-e-persecuzioni-religiose-in-nigeria-ricerca-delle-cause-e-possibili-soluzioni/

https://tg24.sky.it/mondo/2025/12/26/attacco-usa-nigeria-isis-trump

https://www.rainews.it/articoli/2025/12/trump-lanciato-potente-e-letale-attacco-contro-lisis-in-nigeria-usa-0cd1afaa-92cc-426a-a557-5e8a3e706d4d.html

https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/trump-attacco-isis-nigeria_107372588-202502k.shtml

 

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  • Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti, Ettore Lembo è una voce autorevole nell’ambito dell’attualità, della politica, della storia e della geopolitica. Con un percorso ricco di esperienze come editorialista, opinionista e moderatore di convegni, ha diretto la testata indipendente Betapress e collaborato con numerose realtà giornalistiche tra cui “La Notizia.net” e “Ettore Lembo News”. Ha ricevuto importanti riconoscimenti giornalistici, come il Premio “Le Voci della Libertà – Omaggio a Oriana Fallaci” (2025), il Premio “Ciao Federico” (2022) e il Premio Internazionale “Angeli di Luce” (2019).

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