Corrado Faletti

dal 1999 ad oggi ha insegnato in varie università italiane e tutt’ora è docente di sociologia del territorio e marketing turistico. dal 1987 ad oggi nel mondo dell’editoria e del giornalismo con ruoli come giornalista, editore, direttore responsabile. Dal 1995 ad oggi ha ricoperto ruoli in consigli di amministrazione di società di capitale sia come consigliere che come presidente. Dal 2000 ad oggi ha svolto ruoli in società di consulenza in qualità di senior manager, partner, vice president. dal 1991 al 2007 nel mondo bancario partendo dal ruolo impiegatizio fino alla mansione di direttore centrale. dal 2007 al 2009 nel mondo delle assicurazioni come direttore generale. dal 2009 al 2012 nel mondo della pubblica amministrazione in qualità di dirigente. Ha sviluppato modelli organizzativi e metodologici quali ad esempio l’organizzazione fruibile, la compliance adattativa 2.0, il sistema dei controlli di audit dei fondi europei, FPP future present past la formazione on the job. Competenze: Strategia e Direzione d’Impresa, Sistema dei Controlli, Audit, Compliance, Marketing e Gestione risorse Umane, formazione, editoria. Livello di studi: laurea magistrale e master Certificazioni: oltre 30 Specializzazioni: Privacy, Sicurezza, ICT, PA Iscrizioni: ordine dei giornalisti, ordine dei giornalisti inglesi, albo dei commissari di gara ANAC, Mediatori Creditizi Banca d’Italia. Pubblicazioni: oltre 15
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L’indipendenza di Stampa

Essere indipendenti quando si è giornalisti è un dovere nonché diritto fondamentale per svolgere al meglio il mestiere di giornalista, infatti un giornalista indipendente è portato a tutelare la notizia che racconta ed il lettore che la legge, e nessun altro.
Oggi è fin troppo facile ammantarsi la bocca con la parola libertà di stampa, ma è l’inevitabile abbinamento di libertà con indipendenza che oggi dovrebbe essere elemento di attenzione da parte dei lettori.
Forse oggi la stampa è libera, ma di sicuro non è indipendente!

Concorso DSGA: note di malcostume italiano

Assistiamo sempre più stupiti ad accadimenti che questo paese affronta senza batter ciglio ma che sono esempio di inciviltà e di mancanza di rispetto da parte di uno Stato che dovrebbe riconoscere almeno chi da sempre lavora con dedizione per Lui.
Avevamo già scritto rispetto al concorso dei Dirigenti Scolastici l’assurda dimenticanza dei vicepresidi nelle fasi di valutazione delle posizioni, e già ci sembrava quella una grave ingiustizia, ma ora con il concorso dei DSGA si è superato il limite!

Crollano i ponti: ma si sapeva già tutto!

Leggete, ascoltate, capite, non criticate a vanvera cercate di saziarvi della verità, dei fatti, cercate di capire e non di discutere, cercate il dialogo e non la rissa, cercate di essere quegli italiani che hanno costruito il diritto e non quelli che hanno inventato le repubbliche, prima seconda terza e quarta, cercate di pensare che un popolo non cresce se mangia pizza, ma se si ciba di cultura.

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