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Bibbidi-bobbidi-boo, Draghi non c’è più!!! (parte 1)

Salagadoola mechicka boola
Bibbidi-bobbidi-boo
Put them together and what have you got
Bibbidi-bobbidi-boo

La Favola fino alla mezzanotte …

Così cantava una canzone Disney tanti anni fa, in quella canzone una maga trasformava le zucche in carrozze, i topi in cavalli, cavalli in cocchieri, cani in lacchè, cenerentola in principessa.

Anche noi abbiamo avuto la maghetta che ha trasformato tutto, anche noi, in una favola da Disney, ma ormai è giunta mezzanotte e la favola anche per noi è finita.

Per noi di Betapress nulla di nuovo, lo sapevamo già che sarebbe successo esattamente quello che è successo, ricordo il nostro articolo del 9 febbraio 2021 https://betapress.it/draghi-e-la-repubblica-delle-vanita/ ed anche l’altro sempre del 9 febbraio 2021 https://betapress.it/draghi-perche-durera-poco/  , in cui preannunciavamo quello che si è appena verificato.

Ma a parte questa nostra consapevolezza e capacità di visione che dovrebbe farci chiamare subito in ogni televisione per diventare commentatori ufficiali di qualsiasi trasmissione politica, veniamo alle considerazioni che oggi dobbiamo onestamente fare in seguito all’uscita di Draghi.

La prima ci obbliga a dar ragione a Mussolini quando diceva “Governare gli italiani non è impossibile, è inutile”, vero, come abbiamo appena visto, l’italiano di oggi è ancora più ingovernabile di quello di allora, più qualunquista, più cinico, privo di veri valori.

Incapace di riconoscere e capire i progetti politici, specie quelli più nefasti come le dichiarazioni dei 5 stelle, ormai evidentemente prede del potere fine a se stesso, rinnegatori di tutto quello da loro stessi detto, fintamente legati ad una coerenza ideologica che di ideologico non ha nemmeno le asole delle scarpe.

Fino a ieri fedeli sostenitori del governo, oggi giani bifronte dei loro interessi.

Caro Benito oggi, parafrasandoti, oseremmo dire che è inutile governare l’Italia stessa, castello di burocrazia inutile e devastante, ostello di schizofrenici al potere, paranoici e bipolari ammantati di ruoli di governo mai meritati ma soprattutto mai veramente svolti.

19 partiti alla camera 12 al senato, un governo che da anni per funzionare va avanti a colpi di fiducia, una burocrazia che tiene in ostaggio chiunque si sieda in parlamento, la mancanza di idee politiche, il crollo totale dell’etica nazionale (tranne quando parliamo di calcio), piangiamo se qualcuno canta l’inno di Mameli ma non facciamo nulla se degli schifosi avventori di postriboli della più bassa lega si impossessano delle redini delle istituzioni.

Ma chi siamo noi che accettiamo tutto questo??

Eh si, siamo dei rincoglioniti.

Non vi offendete cari amici, ma la verità bisognerà pur dirla, oggi ci sfoghiamo andando sui social e gridando allo scandalo, ma nella vita reale non facciamo nulla, ci sfoghiamo nel mondo virtuale e ci appecoroniamo nel mondo reale, e la cosa veramente grave è che dentro di noi pensiamo di aver fatto chissà ché perché abbiamo messaggiato su facebook.

Da morire dal ridere…

Le Elezioni.

Ma adesso andiamo a votare, quindi potremmo esprimere le nostre idee!!!

Altra frase che ci fa morir dal ridere.

Intanto, in questo paese, meno della metà delle persone va a votare, se questa cosa continuerà vuol dire che metà dei cittadini ne ha talmente la scatole piene che non crede più nemmeno nei diritti sanciti dalla costituzione.

Però è difficile dargli torto, negli ultimi anni la costituzione è stata scavalcata bellamente tante volte, con governi tecnici, DCPM a gogo, e tante altre soperchierie che ci fanno ricordare le invasioni barbariche.

Dovremmo recuperare la fiducia degli italiani verso le istituzioni, ma come, se sono le stesse istituzioni che la fanno scappare a gambe levate?

Comunque anche se a votare ci andrà solo il 10% degli italiani un governo ci sarà, ovviamente in questo caso sarà un governo oligarchico, non espresso dal popolo ma solo da una sorta di élite, e può essere giusto che un popolo stufo e stremato da una marea di idioti che ha fatto scappare ai cittadini la fiducia nelle istituzioni venga poi governato da un governo eletto da una minoranza?

Speriamo che la gente colga l’occasione per dare una spallata al sistema, ma allora chi verrà votato?

Bella domanda, speriamo solo che chiunque venga votato abbia la maggioranza assoluta, almeno potrà dire di rappresentare gli italiani.

Poi comunque non riuscirà a governare lo stesso perché si adatterà a mediare e trattare per rimanere dove è.

Siamo convinti che questa volta un premio alle urne lo raccoglierà la destra di Giorgia Meloni perché, in tutto questo caos primordiale che è diventato il nostro paese, è quantomeno rimasta coerente con se stessa.

I Giovani

Ci viene facile rivolgere un pensiero verso i nostri ragazzi.

Ci lamentiamo spesso per la fuga di cervelli dal nostro paese, ma in realtà i ragazzi dovrebbero andar via in massa da questo paese, dovrebbero andar via tutti, senza esclusioni, via, via, via …

Non solo dovrebbero andar via ma dovrebbero anche dimenticarlo questo paese, scordarselo, cancellarlo dalle loro memorie.

Questo paese ha dentro di se i germi di una grave malattia, un cancro inguaribile, che lo sta divorando dal di dentro da decenni.

Un pensiero su Draghi

dentro di me ho pensato che Draghi non aspettasse altro per poter gettare la spugna con onore, come se Conte gli avesse alzato la palla per potersene andare nel momento giusto, poco prima del fallimento.

Vi rimando ancora ai nostri articoli, un pilota di formula uno con una cinquecento non giunge lontano, ed infatti.

Forse all’inizio ci aveva creduto di poter risistemare questo paese senza distruggerlo, ma poi ha capito che è impossibile, ed alla prima occasione ha gettato la spugna, con un’uscita di scena che gli permette di dire: “Io ci ho provato ma…”.

to be continued …