Settembre 10, 2026
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Scambiarsi gli auguri di Pasqua, nella Nostra Italia, sembra essere diventata più una tradizione, cui pochi si sottraggono, più per il piacere di “godere” di qualche giorno di vacanza, per chi può permetterselo, o magari pensando alla gita fuori porta, tipica del giorno successivo alla domenica di Pasqua conosciuta col nome di “Pasquetta” e molto meno come Lunedì dell’Angelo, per il Suo reale significato.

Così, nell’augurare ad i nostri lettori Buona e Serena Santa Pasqua e Buon Lunedì dell’Angelo:

Ricordiamo che la Santa Pasqua è la festa più solenne della religione Cristiana.

Pasqua deriva dal greco pascha, e prima ancora dall’aramaico pasah.

Significa “passare oltre”, quindi “passaggio”.

Mentre per gli Ebrei il significato storico è il passaggio attraverso il mar Rosso, passaggio che porta dalla schiavitù d’Egitto alla liberazione, per i Cristiani ricorda la festa del passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo.

Nella Santa Pasqua, poi vi è la tradizione di donare le Uova Pasquali, la Colomba e offrire l’Agnello.

Riteniamo importante rinnovare il ricordo del significato di questi tre significativi simboli che spesso vengono utilizzati impropriamente.

L’uovo è il simbolo di vita e rinascita fin dalla antichità, per gli Egizi era l’unione dei quattro elementi, Terra, Aria, Acqua e Fuoco, mentre per i Romani, era un rito propiziatorio seppellendolo nei campi auspicando un buon raccolto oltre che simbolo della fertilità.

Nel Cristianesimo l’uovo diventa metafora della resurrezione di Gesù, dove il guscio rappresenta la tomba ed il pulcino che nasce, simboleggia il Cristo che risorge.

La tradizione di consumare l’agnello per Pasqua deriva ivece dalla Pesach, la Pasqua ebraica e fa riferimento a quando Dio annunciò al popolo di Israele che lui lo avrebbe liberato dalla schiavitù in Egitto ordinando quindi al popolo d’Israele di marcare le loro porte con del sangue d’agnello in modo che lui fosse in grado riconoscere chi colpire col suo castigo e chi no.

Per i Cristiani successivamente il simbolo dell’agnello, immolato per la salvezza di tutti, diventa Cristo stesso.

Il suo sacrificio ha valore di redenzione.

Secondo la tradizione cristiana la Colomba Pasquale rappresenta lo Spirito Santo e la riconciliazione tra Dio e l’uomo. Un significato che si lega perfettamente alla Pasqua che celebra la resurrezione e il rinnovamento.

Secondo una leggenda, la Colomba Pasquale risale al VI secolo (572 d.C.) ed è legata al re Longobardo Alboino che, durante l’assedio di Pavia, ricevette in dono dai cittadini, soffici dolci a forma di colomba come simbolo di pace.

Ma vi è un’altra leggenda sulla colomba Pasquale risalente al VI -VII secolo, San Colombano e Teodolinda.

Il santo irlandese, invitato ad un banchetto Quaresimale offerto dalla Regina Longobarda Teodolinda, benedisse le cerni che per miracolo si trasformarono in pani bianchi, dolci a forma di Colomba.

Poco importa la sua origine, il significato riconosciuto della Colomba Pasquale è universale, simbolo di pace, purezza e rinascita.

La Pasquetta, tipica denominazione italiana mentre in tutto il mondo conosciuto come Lunedì dell’Angelo, è il giorno dopo Pasqua che celebra l’annuncio della Resurrezione di Gesù e rappresenta un momento di gioia, speranza e convivialità.

E’ il giorno che ricorda, secondo i Vangeli, l’Angelo che apparve alle donne, giunte al sepolcro di Gesù, per annunciare la Sua Resurrezione.

E’ un evento che simboleggia la vittoria della vita sulla morte, un messaggio di speranza e rinnovamento che caratterizza la fede Cristiana.

Non possiamo che concludere questo Nostro Augurio a Tutti voi, con la speranza che il Messaggero Celeste possa portare quella Pace in terra, che tutti auspichiamo.

 

Autori

  • Vice Direttore Betapress.it

    Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti, Ettore Lembo è una voce autorevole nell’ambito dell’attualità, della politica, della storia e della geopolitica. Con un percorso ricco di esperienze come editorialista, opinionista e moderatore di convegni, ha diretto la testata indipendente Betapress e collaborato con numerose realtà giornalistiche tra cui “La Notizia.net” e “Ettore Lembo News”. Ha ricevuto importanti riconoscimenti giornalistici, come il Premio “Le Voci della Libertà – Omaggio a Oriana Fallaci” (2025), il Premio “Ciao Federico” (2022) e il Premio Internazionale “Angeli di Luce” (2019).

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  • Direttore responsabile Betapress.it

    Corrado Faletti è una figura complessa e poliedrica del panorama culturale e giornalistico italiano contemporaneo, capace di intrecciare nel suo percorso professionale e intellettuale dimensioni differenti — pedagogiche, civiche, storiche e mediatiche — in un’unica visione coerente e profondamente etica del giornalismo. La sua importanza nel panorama giornalistico odierno non si misura soltanto con i parametri della notorietà o della carriera accademica, ma soprattutto con la capacità di proporre un modello alternativo di giornalismo: quello che egli stesso definisce, con felice intuizione, “giornalismo pedagogico” o “giornalismo educativo”.


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