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Igor Sibaldi: i libri per i contenuti e gli eventi per la magia

Lui è Igor Sibaldi ed incuriosisce e interessa molte persone appassionate di filosofia e psicologia (nel suo senso originario di argomentazione sull’anima).
Leggo i suoi libri perché mi piace curiosare tra le sue teorie e le sue prospettive.
Partecipo agli eventi con lui perché mi piace quello che mi accade quando vado.
Quando viaggio per raggiungere la città di un suo evento mi capitano sempre cose affascinanti: conosco qualcuno di interessante, rivedo amici o ne incontro di nuovi.
In definitiva potrei dire che leggo i libri di Sibaldi per i contenuti e partecipo agli eventi per la magia.

La storia della bambola di sale

C’era una volta una bambola di sale che aveva un sogno: voleva vedere il mare.
Non c’era un giorno o un secondo che lei non pensasse al mare.
Non lo aveva mai visto, non sapeva come poteva essere fatto, però sapeva che doveva esserci e che lei voleva vederlo.
Tutti deridevano la bambola e il suo assurdo sogno.
Fu così che un giorno prese una decisione e disse a tutti che sarebbe partita.

Il riflesso condizionato ai tempi di facebook

Durante il ‘900 una delle grande domande di chi per dritto o per traverso studiava la mente umana, era perché le persone si comportassero in determinato modo e se fosse possibile riprogrammarle.
Che la risposta fosse sì è stato subito chiaro.
Le uniche variabili erano il tempo e l’etica.
Persino di strumenti ce n’erano a bizzeffe e, successivamente, lo svilupparsi e capillarizzarsi dei media ha dato una mano in più.

La vita nascosta di Javert

Javert era un uomo di legge
La gente onesta amava Javert: egli impediva infatti ai ladri di rubare, agli assassini di uccidere e ai dissidenti di schierarsi contro il giusto stato.
I delinquenti odiavano e temevano Javert.
Javert per tutta la vita ha inseguito un nemico: Jean Valjean.
Un uomo che un giorno, per fame, aveva rubato una mela ed era finito ai bagni penali.

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