Io faccio Colazione coi Campioni. E tu?

Galeotto fu Clubhouse …

Alle sette del mattino, nel corridoio di Clubhouse, si apre una stanza che può cambiarti la vita.

La “Room”, che prende ispirazione dal libro “I Segreti della Mente Milionaria” di T. Harv Eker, è il punto di incontro per Esseri Umani che desiderano far propria una mentalità basata sul concetto di Abbondanza in tutte le sue forme e in ogni area della vita.

Ma facciamo un passo indietro. Nato nel mese di marzo dello scorso anno, Clubhouse – da molti definito anche come “social audio” e “social network vocale” – è il social network basato unicamente sul potere della voce.

Qui nasce, per iniziativa del millionaire Glenn Lundy e di un gruppo di amici, la Room “Breakfast w/ Champions – The Millionaire Breakfast Club”, spazio virtuale che accoglie, ogni mattina, migliaia di uomini e donne di successo, da tutto il mondo.

L’iniziativa – che ha lo Scopo di ispirare abituali e occasionali ascoltatori ad acquisire e migliorare nel tempo un mindset milionario – ha avuto un tale successo da varcare l’Oceano in direzione dell’Europa.

Una fedele frequentatrice del format, infatti, incontra Manuela Malorgio e la convince a dar vita alla versione europea, in lingua francese e italiana, della famigerata Room americana.

E veniamo al 26 marzo 2021.

 

Riparto da qui.

Omettendo informazioni strettamente riservate, riporto il mio breve dialogo nella messaggeria di Instagram con Manuela, titolare del Club “The Millionaire Mindset Empire” e, come già detto, meravigliosa Padrona di Casa della versione italiana della Room americana “Breakfast with Champions”.

JASMINE: “Buongiorno Manuela, stamattina vi ho ascoltati dall’inizio alla fine. Grazie di cuore per il Valore e i Valori umani di cui siete Ambasciatori e splendidi Divulgatori. Siete ossigeno puro per me, ed è bello starvi a sentire. Stamattina sono dal notaio … La Vita è perfetta, perché è proprio dalle ceneri di qualcosa che può nascere Qualcosa di meglio.”

“Ho un progetto di valore sociale, ‘Ondina Wavelet World’, con lo Scopo di creare una Cultura basata sui Valori e cosa mi è successo? Uno dei maggiori … se ne è accorto e mi ha offerto un prestigioso incarico che intendo onorare con tutta me stessa. Mi ha detto: ‘Jasmine, io mi fido di te al 100%’.”

“Riparto da qui. Vi seguirò ogni volta. Un forte abbraccio e grazie ancora per l’incoraggiamento e l’Esempio che ciascuno di voi mi sta dando. Love, Jasmine”

MANUELA: “… Sono super entusiasta e super contenta per te … l’Universo risponde quando noi manifestiamo … Nella vita si cade, si cade tantissime volte, si vivono anche delle sconfitte tantissime volte, ma chi si rialza sempre come stai facendo tu … è eccezionale. È da Campioni. Le persone di successo sono di vero cuore …”

“Quando vorrai, vieni a raccontarci la tua storia. È meraviglioso vivere queste esperienze e condividerle. Quando vorrai il palco è tuo, sei in mezzo a noi, siamo una grande famiglia, da più di un mese ormai. Ci sono bellissime energie … ti abbraccio e a prestissimo … (Ti auguro) che vada alla grande per te! Sento che sarà un successo. Bravissima!”

27 marzo 2021: ho sovvertito le mie abitudini di ex-artista. Abituata ad andare a dormire alle quattro del mattino per alzarmi alle 11:00, ho anticipato di quattro ore la mia “notte”: mi corico a mezzanotte – massimo l’una – mi alzo alle 06.50.

Da quel giorno a oggi mi sono assentata dalla room solo una volta, per un impegno lavorativo inderogabile.

Ancora non ci credo: sto rinascendo a me stessa!

 

Faccio Colazione coi Campioni …

Chi si alza presto la mattina, specialmente se deve autodisciplinarsi per farlo, ha una mente predisposta al Cambiamento.

Chi ha il coraggio di cambiare ha il coraggio di rimettere in discussione la propria Identità, le proprie Convinzioni, le scelte fatte fino a quel momento … a costo di ripartire da zero!

Chi è pronto a ripartire da zero attribuisce a parole come “errore”, “perdita” e “fallimento”, il significato di “opportunità di apprendimento”, “sfida con se stessi”, “resurrezione a nuova vita”.

Chi è disposto a rinascere a se stesso, infine, non dà retta ai giudizi di chi non osa fare altrettanto: è libero di essere chi è e di perseguire il proprio Scopo, “no matter what”.

Per quanto mi riguarda ho avuto un bel vantaggio: l’aver fatto tredici traslochi, finora, mi ha insegnato che il “nido” più sicuro non è tra le pareti domestiche, ma tra Esseri Umani che scelgono liberamente di amarsi e, nel rispetto delle loro differenze, decidono di perdonarsi, proteggersi, valorizzarsi. Ogni giorno.

Agli inevitabili marosi della vita ho imparato a non reagire opponendo resistenza, ma a “fluire” nel riposo della Fede, sicura come sono che, nei suoi modi e tempi, l’Esistenza ristabilirà l’Equilibrio.

Sarà forse per questo che, fin dal mio primo ingresso nella Room dei Campioni, mi sono sentita come a Casa?

 

… e inizio al meglio la mia giornata!

Non credo nel caso. Credo che a ogni stadio del nostro Percorso evolutivo ci sintonizziamo su diversi livelli di “Realtà”, più o meno vicini alla Luce – nostra comune Sorgente di Provenienza, nostro comune Oceano di Destinazione.

Solo un mese fa dormivo, alle sette. Oggi invece faccio colazione con Esseri Umani inclini all’Eccellenza come Stile di vita: un gruppo di Pari dove chiunque trovi il coraggio di alzare la mano e dire la sua, è il benvenuto.

Obiettivo comune: ritrovarci per libera scelta, stare insieme per Amore, crescere insieme fino a che, per il principio dei vasi comunicanti, ciascuno di noi abbia acquisito Parole, Pensieri, Convinzioni, Valori e Atteggiamenti tipici degli abitanti del Regno dell’Abbondanza.

In questo Regno è assente il falso valore della “competitività”: qui, a manifestarsi, è la vibrazione della “Condivisione” di strategie, supporto e know how tra menti ri-programmate per il Successo e la Felicità.

Qui, “Successo” vuol dire: scoprire Chi noi siamo e quale sia la nostra Mission, il nostro Contributo di Valore.

Qui, “Felicità” vuol dire: vivere il Presente come “Dono” (lo dice la parola stessa!). Ringraziare in ogni tempo e per le più piccole cose, non dando nulla per scontato. Condividere, con chi ne ha bisogno, quel che la Saggezza ci ha lasciato in tanti anni di esperienza. Cogliere ogni buona occasione per migliorarci e imparare da chiunque. Soprattutto, amare: prendendo esempio dal sole che brilla su noi tutti o dalla pioggia, che cade su noi tutti a prescindere da titoli o meriti.

La Buona Notizia è che questo Regno non è da qualche parte, “là fuori”: il Regno dell’Abbondanza è in ciascuno di noi. Ciascuno di noi può, guardandosi dentro, “accorgersi” di avere, dentro di Sé, l’intero Universo.

Ci sentiamo domattina, Amici. Su Clubhouse, nella Millionaire Mindset Room, alla Colazione coi Campioni!

Ad accoglierci nella virtuosa Stanza, Manuela Malorgio e il suo “angelico” Team di creativi imprenditori: Silvia Matesic, Massimiliano Mazia, Massimo Russo e … la sottoscritta!

Orgogliosamente al loro fianco, Ondina Wavelet (Jasmine Laurenti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




SCRIPTA MANENT …

PAROLE, PAROLE, PAROLE …

La comunicazione, nell’era dei social e della pandemia, è cambiata.

Gli indizi, in questi ultimi mesi, sono stati ripetuti e sono sotto gli occhi di tutti.

Un riferimento evidente è nella comunicazione politica, sempre più ostaggio delle dinamiche dei consensi del web e per questo, sempre meno libera e riconoscibile come strumento fondamentale di funzionamento dei sistemi democratici.

Una considerazione che non risparmia le cifre della comunicazione istituzionale, nella vicenda pandemica, purtroppo, ancora attuale.

Alla informazione si è andata contrapponendo la contro-informazione.

Il problema è che, entrambi gli archetipi, sono stati scavalcati dall’industria del “fake”, del falso.

Una montagna di articoli e informazioni riversate prevalentemente sul web, che propongono ai lettori contenuti, più o meno consapevolmente, non autentici.

Il fenomeno ha assunto dimensioni tali che è in corso una campagna di comunicazione istituzionale, finanziata dal Gruppo Mediaset, dal titolo “Io non la bevo” che prende di mira le “fake news” insegnandoci a  smascherarne i caratteri ed i contenuti.

Il fatto deve far riflettere perché, quando si parla di informazione scritta, si entra all’interno del sacro perimetro delle fondamenta costituzionali di uno Stato democratico.

La parola scritta è il cemento che lega la storia delle civiltà.

“Verba volant, scripta manent” è l’asse portante di una tradizione millenaria che confida alla parola scritta un rango unico e fondante.

La libertà di stampa trova posto in tutte le costituzioni democratiche degli Stati moderni e l’accezione di falso, ci riporta alla struttura comunicativa dei regimi totalitari volti all’affermazione di un’unica verità ideologica.

Negli ultimi mesi, abbiamo vissuto una privazione verticale e orizzontale delle nostre libertà fondamentali in nome di uno stato d’emergenza che ha ridotto gli ambiti di confronto democratico.

Non piace l’idea che il mondo, che si prepara ad uscire dall’evento pandemico globale, debba convivere con una diluizione permanente di ogni certezza propria dello stato di diritto.

Pensare ad un mondo dominato dalla precarietà e dalla manipolazione, anche nel linguaggio scritto, avrebbe conseguenze, nel medio termine, disastrose.

L’auspicio è che le fake news restino un danno collaterale contenuto, conseguenza di un sistema sociale che comunica con modalità sempre più connesse e veloci.

La sfida alla quale l’intera comunità politica e sociale è chiamata non deve essere quella di smascherare le notizie false.

L’obiettivo deve restare la riforma dello Stato democratico in un contesto non soltanto nazionale ma europeo e mondiale.

Un impegno che, ci auspichiamo, assuma ben presto, il senso di un valore universale condiviso.

 

LA REDAZIONE DI BETAPRESS

 

L’Ipocrisia del tutto




Un incredibile Pass … Over.

Alla vigilia di Pasqua, all’improvviso …

“Passover” è l’Inglese per “Pasqua” e sta per “passaggio”.

Mentre gli Ebrei la celebrano per ricordare l’attraversamento del Mar Rosso dalla schiavitù d’Egitto alla libertà, i Cristiani festeggiano il passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo.

Alla vigilia di un weekend così significativo, simbolo e metafora di luce, rinascita e libertà, mentre gli Italiani si accingono a trascorrere l’ennesimo weekend tra le mura domestiche, accontentandosi di guardare il cielo dalle finestre, arriva un’improvvisa ventata d’aria fresca e pura.

 

… per colpa di Clubhouse!

Stavo piacevolmente chiacchierando con la mia cara amica Laura Merli Lavagna, doppiatrice e psicoterapeuta, al termine di un’intervista sul mio Canale YouTube. O forse era un live reading, ma poco importa. A un certo punto mi offre un invito per entrare su Clubhouse. “È l’app che va tanto di moda adesso: si aprono delle ‘room’, ogni ‘room’ un argomento di conversazione, e tu entri ed esci a piacimento: puoi parlare o ascoltare”. “No, grazie!” rispondo. “Ho già il mio daffare, ci manca solo questa…”

Le ultime parole famose. Nei giorni successivi, altre due persone mi fanno lo stesso invito. “L’Universo mi sta parlando!” mi dico. Entro.

Il ragazzo che cambiava foto profilo ogni cinque minuti.

Finché una notte, durante la mia room “Il Giardino Incantato degli Eroi”, non si presenta Fabio.

Ogni volta che apre il microfono per dire la sua, c’è un sottofondo musicale di quelli adatti alla meditazione.

Il tono di voce calmo e l’eloquio lento, ispirano tranquillità e pace. Ogni tanto lo perdo di vista: poi scopro che cambia la foto profilo adattandola, di volta in volta, al fluire delle nostre parole. Bene. Dovrò aguzzare la vista.

Nel frattempo vado a visitare la sua bio e … sorpresa, scopro che è un cantante di professione: “Fabio Gómez”.

In un nanosecondo sono su YouTube ad ascoltare “Over” nella versione newyorkese (la prima delle tre).

Ok. Questo “Soul Talk” s’ha da fare. Azzardo l’invito. Accetta. Si va.

 

Una chiacchierata tra anime.

Il “Soul Talk”, l’appuntamento del venerdì incastonato nel Progetto di Ondina, è un incontro fra anime.

L’anima di Fabio ha l’iridescenza dell’opale: a seconda di come la guardi, ti rivela di sé un colore diverso, una diversa emozione.

Ha solamente otto anni, quando il cielo notturno gli regala una stella cadente: occasione preziosa, per il piccolo Fabio, per pronunciare il desiderio del suo cuore: “Io voglio fare questo!”. Il cielo lo accontenta.

Il suo Viaggio dell’Eroe inizia a Lugano nel coro gospel “Amazing Grace”. Prosegue quindi i suoi studi in Germania, in Svizzera e a Chicago (U.S.A.).

Il resto è storia. Una storia costellata di momenti gloriosi, raccolti nella bio del suo sito.

Ma torniamo all’anima bellissima di questo Artista che ha scelto di cantare Se Stesso, i suoi Valori e la Fiducia nella Vita.

 

Over, Oltre, Siempre: Un inno alla Rinascita e alla Libertà emotiva.

Il suo ultimo successo, “Over” (“Oltre”), è uscito in tre versioni nell’arco del 2020: l’anno più “incredibile” che il mondo abbia vissuto nei decenni successivi ai due “eventi” mondiali (mi diverto a usare sinonimi High Vibes).

La prima versione, quella newyorchese, è dedicata alla chiamata dell’Eroe alla scoperta di Se Stesso e del suo vero Scopo.

Oltre il perbenismo di facciata, oltre la maschera sociale, oltre al quotidiano correr dietro a falsi valori …

Oltre alla paura, all’insicurezza, alla frustrazione, c’è la libertà emotiva di chi impara a dirigere le proprie emozioni come strumenti musicali di una grande orchestra. Ed ecco che l’anima può brillare, in tutto il suo splendore.

…Una canzone che è un inno alla rinascita, un messaggio di positività, un brano che vuole motivare l’ascoltatore a riprendere in mano la propria vita, spingendolo ad andare OLTRE …  soprattutto ad avere fiducia in se stessi, in questo duro momento storico, abbattendo le paure interiori e le catene che ci ancorano nel preservare la vita … (F. Gómez)

La seconda versione si ispira all'”Arcobaleno” come ponte fra terra e cielo; soprattutto, in questo particolare momento, simbolo di pace e di speranza dopo gli inevitabili temporali che la vita ci riserva.

Per questa versione Fabio si è ispirato all’immagine mistica dell’arcobaleno che simboleggia vita, speranza, trasformazione, e collegandosi a concetti come la coesione spirituale, rappresenta l’unione tra terra e cielo.

“L’arcobaleno funge infatti da ponte tra due dimensioni: quella materiale e quella spirituale. Al suo stadio metafisico è una combinazione di colori in armonia perfetta che produce un simbolo naturale di straordinaria bellezza, una promessa di pace e illuminazione.”  (F. Gómez)

La terza versione è “Montecarlo” che, nel suo mood elegante, acquista la potenza di un sogno che ciascuno di noi è chiamato a realizzare.
“Un messaggio motivazionale pieno d’amore puro … che simboleggia l’amore come un bellissimo fiore, una rosa. Con gli occhi pieni di immenso splendore, cerchiamo tutti i momenti passati e condivisi: attimi tristi, di stupore, di felicità, con la sola consapevolezza che nulla ci può accadere se ci aggrappiamo a questo sentimento, amore puro, che ci insegna a essere migliori.
Vorremmo non svegliarci da questo sogno che ci regala l’eternità mentre i colori si fondono per crearne di nuovi.
Noi persone comuni continuiamo ad amarci per scoprirne i contenuti, per creare un nuovo “Over”, oltre. (Fabio Gómez)
… ora voglio che sia Fabio a raccontarsi, portandoci  con lui tra giochi d’acqua, fiori di loto, profumi d’incenso, musica e candele accese qui e lì. Perlomeno, questo è ciò che “vedo” mentre continua a parlare di Sé, ‘sto ragazzone dal cuore grande!

 

Fabio ama Ondina!

Una cosa è certa: Fabio ama il Progetto ed è proprio la piccola Ondina ad averlo attratto nella sua prima room su Clubhouse: “Il Giardino incantato degli Eroi”!

Ogni lunedì, mercoledì e mercoledì alle 23:00, il Giardino della Buonanotte apre i suoi cancelli a visitatori occasionali e, soprattutto, a Eroi dei nostri giorni che, consapevoli del potere creativo delle loro Parole, condividono le loro storie dando vita a nuovi mondi.

Per approfondimenti sul suo curriculum artistico, vi rimando sempre al sito.

Ed ecco, per la vostra gioia, le clip delle tre versioni di “Over”:

la prima interamente girata a New York e dedicata al Cambiamento come Rinascita interiore;

la seconda, “Rainbow”, girata all’interno dell’affascinante Palazzo Malacrida di Morbegno, in Valtellina;

la terza, “Monte Carlo Mix”, realizzata nelle ville settecentesche tra l’esclusiva location di Villa Geno sul Lago di Como e Palazzo Malacrida a Morbegno.

L’intervista – “Soul Talk” – è qui.

Per concludere in Bellezza questa Pagina di Diario ho scelto un aforisma coniato dal papà di Fabio: “L’amore non si cerca: ti trova”.

… e due frasi di Fabio: “È necessario far tesoro di questo particolare periodo storico per concentrarci sui nostri sogni e creare un circolo virtuoso di persone alle quali vogliamo bene.”

“Ciascuno deve rimanere in ascolto del proprio cuore, della propria anima, e così facendo rimanere sintonizzato sui propri sogni.”

I Valori che riemergono con lui, alla fine della storia, sono: l’Amore, la Fede e la Libertà di sognare.

Alla prossima, Eroi!

Ondina Wavelet (Jasmine Laurenti)




Fisica Virtuale

Tonino Filardi un divulgatore fisico virale.

Questa è la storia di un professore che insegna fisica su you tube.

Detta così sembra una provocazione, e forse, in fondo, lo è.

Perché, siamo sinceri, come si fa ad abbinare una materia così  seria come la fisica con un canale you tube, libero e leggero di per sé?!?

Il professore Tonino Filardi, questo è il suo nome, ha dimostrato che si può spiegare la fisica in modo accattivante e virale.

In parole semplici, con esempi efficaci, coinvolgendo gli utenti/studenti fino a condurli alla scoperta della verità scientifica.

I suoi interventi hanno una matrice filosofica, ma diventano rapidi, intuitivi, divulgativi.

Conoscenze scientifiche, competenze professionali ed abilità didattiche creano dei cocktails virali.

Non ci credete?

Ecco un assaggio dei commenti postati sotto i suoi video.

Francesco Toscano, professore d’Informatica di Torino, sotto uno degli ultimi video, scrive:

 ”Un integrale ante litteram! Hai approssimato il trapezio ad un rettangolo con pazienza certosina poiché non si tratta affatto di un passaggio scontato. Il resto è pura eleganza”.

Ma attenzione, non sono solo gli addetti ai lavori a complimentarsi

Giacomo Vicentini, un ragazzo di 15 anni che si cimenta pure lui a fare video su you tube, parlando del prof. Filardi dice:

“Trovo ottimo quest’idea di familiarizzare i ragazzi di 3a con i vari concetti dell’analisi, molto ispirante: se fossi io nei panni di un avventuriero nelle magnifiche terre dell’analisi, sarei subito accorso a carta e penna per continuare questa serie di esempi da te presentati e perché no, magari esplorando nei panni dei padri fondatori.

Questa è Matematica, Libertà!

Di certo il concetto di integrale non è così complicato spiegandolo in questo modo e non vedo perché sia necessario un primo approccio rigorosissimo solito della 5a liceo, che allontana gli studenti dalla bellezza della disciplina.

Un grande pollice in su come al solito e saluti, Giacomo”

 

Ed allora, noi di betapress, abbiamo voluto capire chi è questo prof. Filardi e scoprire come sia possibile che un suo video sulla fisica stia raggiungendo le 32.000 visualizzazioni.

Betapress- Buongiorno, Professor Filardi, partiamo dai sui studi, maturità classica seguita da laurea in Fisica a pieni voti, all’Università di Messina, siamo incuriositi dalla sua tesi di laurea…

Filardi- La mia tesi di Laurea, un’indagine sulle preconoscenze degli studenti in merito alla Struttura della Materia, è stata pubblicata nel 1995 dalla rivista AIF, una delle più autorevoli in Europa nel campo della Didattica della Fisica, ottenendo subito il riconoscimento del Prof. Violino, Ordinario di Fisica generale all’Università di Torino, ed autorità riconosciuta in campo europeo nel campo della Didattica della Fisica.

Betapress- “Schema mentale in fisica”, per noi poveri mortali, che significa?

Filardi- Se proprio devo essere sincero, tra i primi ad aver parlato del concetto di “schema mentale” in Fisica sono io, con la mia tesi che, appunto, data del 1988.

Ne riparlo, ovviamente, nel mio libro PERCORSI DI DIDATTICA DELLA FISICA, pubblicato nel 2015, ma ne avevo già parlato nel 1988 e nel 1995.

Una scoperta in merito viene fatto su un libro di Didattica della Fisica e addirittura su un articolo in Micromega ma, nonostante io non venga mai citato, si tratta di date molto successive a quelle appena citate.

La mia esperienza in campo di Didattica credo sia particolare, perché, oltre ad aver fatto studi specifici in merito, ho tenuto ben tre tornate di corsi abilitanti per conto del Provveditorato di Modena, in cui ero più piccolo d’età di tutti i corsisti che vi partecipavano, essendo uno dei pochissimi ad aver vinto relativamente giovane (27 anni) il Concorso ordinario per la Cattedra di Elettronica.

Sia il mio libro, che tutte quelle video lezioni del mio canale, in effetti sono piuttosto “uniche”, perché nascono da una profonda conoscenza non solo della Disciplina in cui sono Laureato, ma anche dell’insegnamento di Elettronica e Telecomunicazioni, condotto per 15 anni prima di fare il passaggio di cattedra.

Betapress- Ha tenuto delle conferenze su questo argomento?

Filardi- Sì, ho tenuto tre conferenze pubbliche, molto frequentate e che mi hanno portato grandi soddisfazioni 

Betapress- Professore, nei suoi video compare sempre una matrice filosofica, perché?

 Filardi- La matrice filosofica dei miei interventi viene attinta, oltre che dai miei studi classici, in particolare dalle competenze specifiche in Didattica.

Infatti, come dico nel mio libro PERCORSI DI DIDATTICA DELLA FISICA, il pilastro epistemologico è uno dei pilastri fondamentali su cui si basa la Didattica, e ciò vale, ovviamente, sia per Matematica che per Fisica.

La Laurea in Fisica, con una Tesi di Didattica della Fisica, ipso facto comporta delle conoscenze, anche importanti, sia di Storia della singola Disciplina, che della Filosofia.

D’altronde sono molti i Filosofi importanti, come Newton, Hume e Kant, che hanno fornito grandissimi contributi all’epistemologia, che chi insegna Fisica non può non conoscere.

Famosissimi sono gli scritti non solo di Einstein al riguardo, ma anche Heisemberg, Planck, Born, …

 

Betapress- Quali sono le esigenze specifiche dei suoi alunni?

 

Filardi- Sono sempre stato attentissimo alle esigenze specifiche di ogni mio alunno, poiché la mia particolare carriera mi ha portato ad insegnare in molti ordini di scuola, anche molto diversi fra loro. 

Ho cominciato infatti a insegnare Matematica in un Professionale di Pavullo, paesino in montagna in Provincia di Modena.

Ricordo ancora con piacere i primi commenti di mamme che vedevano per la prima volta i figli entusiasti della Matematica,  figli di gestori di aziende agricole, che nel pomeriggio svolgevano dei lavori manuali.  

Ho insegnato poi Elettronica generale e telecomunicazioni negli Istituti tecnici, anche qui avendo soddisfazioni e complimenti di studenti con i quali, ancora, rimango in contatto.

In particolare, un ex studente, tale Corrado Borsari, Ingegnere alla Lamborghini, proprio in occasione del mio trasferimento d’ufficio, mi disse (MESSAGGIO CONSERVATO) che deve solo a me la voglia di studiare e il fatto che adesso lavora alla Lamborghini.

Nel Liceo scientifico dove insegno adesso, che ha anche lo “sportivo”, non ho avuto alcuna difficoltà a venire incontro alle esigenze dei ragazzi, che in questo caso sono atleti e non sempre possono studiare a casa.

Spesso devono assentarsi per delle competizioni, e uno dei tantissimi motivi per cui ho creato un canale youtube è proprio per loro.

Sì, un po’ immodestamente, credo proprio che, in fatto di venire incontro alle esigenze degli alunni, nessuno possa battermi.

 

Betapress- Parliamo ora della nascita del suo canale youtube…

 

Filardi- Ad onor del vero, devo proprio dire che il mio canale youtube è nato da una sollecitazione proprio della dirigente con cui purtroppo in seguito si sono rallentati i rapporti.

Una volta, in un Collegio, ella ebbe a invitare tutti a fare delle video lezioni poiché internet è il mezzo del futuro per quanto attiene all’apprendimento.

Io fui l’unico della scuola a prenderla in parola…

Era il lontano 2013, quando pubblicai la mia prima video lezione, sul concetto di seno e coseno, che ora vanta 31557 visualizzazioni fino al momento in cui scrivo.

Naturalmente, con la pandemia e la chiusura della scuola, ho deciso, in effetti da nemmeno un anno, di incrementare notevolmente le video lezioni, passando da una al mese ad una al giorno.

Anche youtube mi ha regalato grandissime soddisfazioni, poiché, in pochi mesi, con l’aumento delle video lezioni, gli iscritti al mio canale da nemmeno 100 sono ormai passati, ad oggi, a 1090, ed aumentano con una certa rapidità.

Innumerevoli sono i complimenti che ho ricevuto da tutt’Italia per le video lezioni.

ll più affettuoso è senz’altro stato Francesco Toscano, professore d’Informatica in quel di Torino.

Da gustare poi, quel che dice Giacomo Vicentini, un bravissimo ragazzo che pure lui si cimenta a fare video lezioni su you tube .

Ed allora andiamo a sbirciare tra i commenti sotto i video e vediamo che non mancano giudizi entusiastici di altri che fanno video lezioni, che senza la minima invidia o gelosia si profondono in parole di lode verso il prof. Filardi

 

Ciaoidea poche settimane fa ha postato un lungo commento entusiasta sul legame trasversale ed interdisciplinare tra scienza e filosofia

“L’introduzione del concetto di integrale definito per via fisica è molto interessante professore ed ha radici indiscutibilmente profonde ed importanti.

Una domanda si materializza qui tra noi da sempre: la matematica è un prodotto dell’ingegno umano o è una scoperta?

La mia mi creda non è una provocazione ma una profonda e sincera ammirazione sul tema trattato e verso chi osa trattarlo anche solo per metterne le basi nelle giovani menti.

Grazie.

Per chi pensa che la matematica sia un’invenzione dell’uomo, non c’è correlazione alcuna tra l’evento fisico e la legge matematica che lo descrive.

Per chi pensa invece che la matematica sia una scoperta, matematica e fisica sono due facce della stessa medaglia.

O forse come nella saggezza latina “In medio stat virtus”: che la matematica sia dunque un’invenzione parziale?

La mente cerca un ordine evidente là dove già c’è in forma nascosta… il caos (o caso) apparente è già ordine intrinseco?

Ordine e caos sono quindi stati sovrapposti di una realtà osservabile? Chi dunque o cosa determina davvero questa dicotomìa?

Dobbiamo ammettere un principio naturale di consapevolezza della realtà?

Dobbiamo ammettere che non siamo osservatori univoci ma noi stessi oggetti osservabili?

Complimenti e ancora grazie”

 

Ma tra i followers del prof. Filardi non mancano persone comuni, magari pensionate, entusiaste:

 Roberto Parolin, scrive “Sono sinceramente entusiasta di riscoprire (o forse scoprire) questi argomenti.

Di certo, l’entusiasmo con cui lei espone gli argomenti, induce a seguire fino alla fine i suoi video.

Continuo a seguirla anche se, per taluni argomenti, non ho le basi necessarie per comprendere appieno quanto espone

 Stefano Febei aggiunge” Lezioni piacevolissime anche per chi come me si interessa della materia per diletto. E poi quando arriva quel “CHIARO?” i miei neuroni fremono di gioia”

 

Stefano Cardile, non più di un mese fa ha scritto

“Complimenti! Ottima spiegazione e veramente interessante interpretazione e esposizione. Per caso ha intenzione di discutere su questioni: spazi vettoriali, applicazioni lineari, vettori e matrici, in sostanza Algebra Lineare?”

 

Antonio Concas aggiunge

“Grazie professore!

Il titolo di questa video lezione lascerebbe intuire una trattazione generalizzata, invece grande sorpresa: molto densa di importanti riferimenti allo studio delle funzioni, più comprensibili e molto più concettuali.

Si ha una chiarificazione anticipata rispetto al linguaggio adoperato facendo uso dell’insiemistica, la tensione di esprimerla nuoce gravemente alla comprensione finale, non escludo che non si possa, ma, meglio, utilizzabile in un secondo momento, come specializzazione (a me non piace)”

Beh, che dire, è proprio bello constatare quanto e come il prof. Filardi riesce a coinvolgere i suoi adepti nel “magico” mondo della fisica.

E poi aggiunge “Ovviamente, di commenti entusiastici, ce ne sono tantissimi! Ah, dimenticavo. E’ proprio di ieri un messaggio di un mio ex studente, Giuseppe Postorino, che si trovava proprio in una classe del “Da Vinci” ed ora studia Ingegneria all’Università, al 3° anno:

Salve professore, non so se si ricorda mi me, adesso frequento il terzo anno di ingegneria e mentre studiavo il calcolo della trasformata di laplace mi è uscito su YouTube il vostro video con la spiegazione…

 

E da lì una raffica di messaggi scambiati tra l’ex- alunno, ora studente di ingegneria ed il prof. Filardi, che si ricorda tutto di lui (classe 3F, anno 2015/2016), a conferma della grande umanità oltre che professionalità del professore in questione.

Ed allora, ad Maiora, caro PROF.FILARDI!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




D.a.D. disastro senza fine…

Almeno si vedesse la fine di quest’incubo, invece, no, si va avanti ad oltranza.

Di cosa sto parlando?

Della Dad, della solitudine dei genitori, delle difficoltà degli insegnanti.

Della preoccupazione per i ragazzi “speciali”, ma, soprattutto del disagio degli altri ragazzi, di quelli che sembravano “normali”, ed invece mai così a rischio di “sbarellare”, di dare il peggio di sé, come in questo periodo.

La Dad…Questa nuova metodologia fa alquanto discutere, perché si pone come un ostacolo enorme per i genitori di bambini e ragazzi “speciali”, quelli che esplicitamente necessitano di fisicità, di comunicazione non verbale, di emozione ed interazione.

Ma, quello che nessuno può negare è lo scempio perpetrato sugli altri, su quelli che sembravano i ragazzi meno a rischio, perché, in apparenza più forti.

Siamo onesti, la Dad è sempre più limitazione all’apprendimento e coercizione alla relazione per i ragazzi definiti “normali”.

Sono proprio loro quelli che, nei fatti, giorno dopo giorno, stanno regredendo, stanno perdendo entusiasmo, curiosità, tensione, novità, ma anche responsabilità e motivazione, correttezza ed educazione.

Il loro mondo è il microcosmo di una camera dove implode la loro crescita ed esplode la loro rabbia.

Sono, nel loro quotidiano, soli, senza gli altri, veri, in carne ed ossa.

Sopravvivono, da un anno, in astinenza di rapporti interpersonali.

Si trascinano lungo giorni eterni, digiuni della socialità di una scuola, della curiosità di un gruppo, della creatività di un singolo.

Manca la comunità che, per i bambini ed i ragazzi è la linfa per crescere, per imparare a vivere.

Ma, io mi dico, è così difficile capire che pagheremo carissima questa scelta assurda di sacrificare la scuola?!?

Per quanto ancora si può pensare di lasciare sole le famiglie, genitori e figli in balia della dad, con i suoi fatti e misfatti?!?

Per quanto ancora si può immaginare che dei preadolescenti possano gestire, in solitudine, delle giornate senza senso?!?

Come possiamo pensare che, proprio i minori, nella loro vuota quotidianità trovino un senso e rispettino una scansione spazio/temporale ancora sconosciuta per molti adulti?!?

Da insegnante sento forte il desiderio di denunciare l’incremento di malessere dilagante, di disturbi psicologici, di comportamenti violenti, al limite della devianza, di molti ragazzi, lasciati, nella migliore delle ipotesi, con i nonni o con le mamme (che sono impegnate in un Smartworking difficile da gestire), nella peggiore delle ipotesi, soli, con davanti un pc ed in mano uno smarphone.

Tutti i giorni faccio lezione in Dad, insegno francese, ho 9 classi distribuite su due scuole medie.

Bene, ogni giorno vivo, sulla mia pelle, il disastro della DAD, imposta ai miei alunni ed inflitta alle loro famiglie.

Percepisco la loro enorme sofferenza, e proprio perché, questi alunni, sono un poco anche miei figli, non riesco a stare zitta.

Respiro la fatica di seguire di alcuni di loro, l’enorme sforzo di imparare tramite uno schermo.

Sento che riconoscono la fatica degli insegnanti.

Che, come alcuni dei loro prof. più resilienti, resistono e si adattano.

Alcuni ragazzi, è vero, apprezzano ed ammirano le nuove proposte e strategie didattiche, ed hanno alle spalle dei genitori che fanno squadra con gli insegnanti.

Ma, per altri, non è così, sono soli, in balìa di sé stessi e del loro disagio.

E noto quanta maleducazione si concretizzi nell’azione di questi ragazzi, soli, davanti al computer.

Segnalo come sia una costante, per questi ragazzi in dad il non rispettare i tempi ed i modi di interagire.

Quanto la chat diventi sempre più una giungla ed il mondo virtuale un selvaggio west di violenza, ingiuria, cyberbullismo.

E la cosa ancor più grave, è che, quest’escalation di violenza, si manifesta non solo tra di loro, cioè tra pari, ma addirittura verso gli adulti, verso i professori.

A questo punto mi chiedo se anche in presenza dei genitori sarebbero arrivati a tanto.

Mi chiedo, se i genitori immaginino quello che fanno i loro figli durante la dad, se i genitori verifichino questi atteggiamenti.

E, dopo essere stati informati con fatti documentati, mi chiedo come facciano a lasciar correre, come possa essere tollerata questa strafottenza nei confronti di figure che dovrebbero aiutare i genitori nella crescita dei loro figli.

Voglio pensare che i molti genitori che si vantano di genitorialità non ne siano al corrente.

Non spetta a me giudicare, non è il mio intento, voglio invece suscitare un confronto interiore in ognuno di noi ed una discussione personale sul dove stiamo andando.

È indispensabile, secondo il mio modesto parere, accettare consigli e condividerli per fare gioco-forza contro le varie problematiche che stringono alla gola i nostri alunni, i vostri figli quali il bullismo, la perdita di interesse, l’apatia, la mancanza di voglia di conoscere e di crescere.

Se è vero che i pensatori pensanti sono un ostacolo a chi ci vuole sottomessi al potere e alla paura, allora cari lettori, vi chiedo di reagire, di alzare il capo, di riconoscervi come menti aperte, pronti ad accogliere discussioni costruttive per fare vostri pensieri che vanno oltre la semplice banalità del sentito dire.

Vi chiedo, di scegliere da che parte stare, perché non è più tempo di aspettare che le cose si sistemino da sole.

Che se la dad continua, possiamo fare comunque la differenza, nella vita di quei ragazzi che sembravano nati fortunati, ma, in realtà, stanno peggio degli altri, perché sono proprio loro i nostri figli, i nostri alunni, il nostro oggi, il nostro domani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disastro DAD: docenti e personale ATA fanno ricorso

Il Diritto di Scegliere! Manifestazione dei Dirigenti Scolastici Fuori Regione

 




Enormi numeri di adesione per la manifestazione del comitato DS fuori regione

OLTRE 4500 PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE VIRTUALE ORGANIZZATA DAI DIRIGENTI SCOLASTICI FUORI REGIONE 

Ieri, con una modalità innovativa, nel rispetto della situazione emergenziale, si è svolta una manifestazione creativa e originale che ha visto uniti circa 1200 Dirigenti Scolastici fuori regione e una platea di oltre 4500 partecipanti sui vari canali digitali.

Dalle ore 11:00 alle ore 17:00 dirigenti scolastici di tutta Italia, politici di ogni schieramento, organizzazioni sindacali di area e di categoria si sono alternati alle performances di diversi artisti nella “piazza” virtuale messa a disposizione dalla webtv Betapress con la conduzione della giornalista Chiara Sparacio (registrazione disponibile BetapressTV), per confrontarsi sulla problematica condizione dei Dirigenti Scolastici fuori regione, vincitori dell’ultimo concorso.

I numeri della manifestazione sono stati entusiasmanti con oltre 4000 visualizzazioni sui più popolari canali social in diretta streaming, superando i 2500 interventi in chat su YouTube. Scopo della manifestazione, la richiesta alle forze politiche e sindacali di trovare una soluzione rapida e concreta al problema dei Dirigenti fuori regione.

Nell’agorà virtuale i Dirigenti Scolastici hanno trattato le tematiche relative alle storture legate alla procedura concorsuale del 2017, ripercorso le interlocuzioni con sindacati e politici, le azioni messe in campo, nonché le storie personali in tempo di Covid-19, lontani dagli affetti. Le forze politiche e sindacali intervenute hanno riconosciuto la gravità della situazione rappresentata e si sono dichiarate disponibili ad una fattiva collaborazione per la ricerca di una reale e immediata soluzione.

Hanno partecipato nell’ordine: gli onorevoli Vito De Filippo, Dario Damiani, Mario Pittoni, Carmela Bucalo, Tiziana Drago, Riccardo Nencini, Rina Valeria De Lorenzo, Paola Della Santina per l’On. Nicola Fratoianni, il Consigliere regionale della Calabria Marcello Anastasi, l’Assessore alla Cultura Comune di Roma Lorenza Fruci, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano; per le Organizzazioni Sindacali Marcello Pacifico, Antonello Giannelli, Attilio Fratta, Roberta Fanfarillo, Rosa Cirillo, Paola Serafin, Giovanni De Rosa. Contributi musicali di Matteo Trimigno, Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo, Compagnia teatrale LiberaImago.

 

Il Comitato Dirigenti Scolastici fuori regione

 

Il Diritto di Scegliere! Manifestazione dei Dirigenti Scolastici Fuori Regione

 




Giusto Scozzaro, l’appello e la precedente condanna per diffamazione.

Raccogliamo la richiesta del comunicato stampa della CGIL, uscito in questi giorni su alcuni giornali locali, di rioccuparci del caso di Giusto Scozzaro condannato in primo grado per diffamazione, ed ora passato al vaglio della corte d’appello.

In tutta sincerità di questo caso non ce ne saremmo più occupati, ma come ignorare la richiesta della CGIL rispetto al tema stesso.

Correva l’anno 2018 quando il giudice di pace di Palermo condannava per il reato di diffamazione il signor Giusto Scozzaro, allora segretario generale della CGIL Sicilia.

La condanna giungeva dopo due anni di giudizio in cui la difesa del segretario citò oltre dieci testimoni con il tentativo di screditare il querelante.

Il Giudice di Pace di Palermo, dopo aver sentito tutti i testimoni richiesti dalla difesa, e dopo due anni di udienze aveva sentenziato il verdetto di condanna  con il massimo risarcimento per danni concesso ad un giudice di pace, ovvero 5000 euro più il pagamento delle spese processuali.

Ma quale era il motivo del contendere?

Nel 2014 Giusto Scozzaro nel suo ruolo di segretario CGIL inviò all’allora Direttore Generale USR Sicilia, una lettera in cui chiedeva alla stessa un urgente intervento nei confronti di una dirigente scolastica che a suo dire si sarebbe macchiata di gravi fatti, tra i quali l’appropriazione indebita di due cellulari, la lesione del diritto allo studio, e la presenza nella scuola di un “soggetto la cui presenza è ancora più grave della lesione del diritto allo studio”.

Dagli atti dibattimentali si vedrà successivamente che questa missiva era scaturita da una segnalazione di una sindacalista della scuola della dirigente in epigrafe che si scoprirà più avanti in acredine con la dirigente stessa.

La relazione redatta dalla Dirigente Scolastica, su richiesta dell’USR, da sola era sufficiente a smorzare qualsiasi dubbio sia sui motivi della segnalazione fatta allo Scozzaro sia sulle inesistenti accuse a lei rivolte, specie perché allegate alla relazione della dirigente vi erano prove documentali riguardo al tema avanzato.

La Dirigente inoltre lamentava la mancata comunicazione da parte dello Scozzaro con la stessa, comunicazione preventiva che sarebbe stata doverosa visto il ruolo ed anche l’impeccabile curriculum professionale della dirigente stessa.

Nonostante questo l’USR decise comunque di avviare un’ispezione formale sulla scuola e sulla dirigente che ebbe come risultato finale l’evidenza incontrovertibile che la Dirigente era completamente estranea a tutte le accuse mossele e lo stesso valeva per il “soggetto” indicato dallo Scozzaro.

In questo senso, calcolando la gravità del contenuto della missiva inviata e soprattutto che il querelante era stato tirato in mezzo ad una diatriba interna della scuola e che la CGIL, come la stessa ammetterà più volte in sede dibattimentale, lo aveva coinvolto perché già “conosceva” il soggetto e quindi si era precipitata ad intervenire (dimostrando un’acredine di gruppo nei confronti dello stesso querelante), venne depositata la succitata querela di parte che divenne poi processo nei confronti del relatore (Scozzaro) della missiva.

Infatti alla fine del dibattimento in primo grado, sentiti oltre dieci testimoni, prodotte centinaia di pagine documentali, nonostante le infinite relazioni della difesa fatte contro il querelante nel tentativo di screditarlo, il giudice di pace di Palermo condannava lo Scozzaro.

Ora, nell’appello, il giudice di Palermo in poche ore e sulle sole carte, quindi senza ascoltare i testimoni, è riuscito a modificare (e di cui ancora si ignora la motivazione) ciò che il giudice in primo grado, in due anni direttamente ed ascoltando i testimoni, aveva verificato.

In conseguenza la CGIL esce con un comunicato stampa in cui, glissando la condanna in primo grado, ci accusa di essere stati troppo “vicini” al querelante, ma quando Scozzaro fu condannato, non abbiamo visto nessun comunicato della CGIL, allora in quel caso sono stati loro ad essere troppo vicini al condannato.

In ogni caso tutto è bene quel che finisce bene, ma, aspettate, non è ancora finita, se nel girone di andata querelante CGIL finisce 5 a 0 ed il ritorno è finito 0 a 1, manca ancora lo spareggio.

Vedremo gli eventuali comunicati dopo la sentenza della Cassazione.

 

 

 

 

Condannato per diffamazione Giusto Scozzaro, ex segretario provinciale CGIL Palermo

La libertà di stampa

 

 




Il Diritto di Scegliere! Manifestazione dei Dirigenti Scolastici Fuori Regione

Formano la società di domani tra rinunce e sacrifici: i Dirigenti Scolastici Fuori Regione

 

Il mondo della scuola è composto da numerosi attori che affrontano quotidianamente una infinità di prove e difficoltà.

Prove e difficoltà che, non serve dirlo, negli ultimi due anni scolastici più che mai, non fanno che aumentare e diventare più pesanti per tutti: dirigenti, docenti, personale ATA, studenti e famiglie.
In questo panorama di imprese coraggiose e di personalità che si distinguono c’è una fetta di persone che ogni giorno, con un po’ di coraggio in più rispetto ad altri, fanno del loro meglio per far andare avanti e migliorare la scuola.
Un po’ di coraggio in più rispetto ad altri perché loro sono soli e lo sono ogni giorno.
Vivono lontano dai loro affetti e dai luoghi a loro familiari; quando la sera tornano a casa dopo una lunga e imprevedibile giornata di lavoro, possono trovare conforto solo attraverso i cristalli liquidi di una video chiamata o le fibre di una rete telefonica.
Il fine settimana affrontano km di viaggio in cui, spesso, è più il tempo per strada che quello trascorso con le proprie famiglie.
E in più, purtroppo, spesso non possono viaggiare per via della pandemia.
Cercano di crescere al meglio i figli degli altri e non possono crescere i propri, aiutano e sostengono ogni giorno i propri colleghi e non possono avere la quotidianità delle loro famiglie.
Hanno una casa che amano ma vivono in alloggi provvisori.
E viaggiano, viaggiano tanto per un po’ di normalità affrontando spese e sacrifici pur di non rinunciare alla loro vita e far crescere la loro scuola.
Sono i Dirigenti Scolastici Fuori Regione.
1250 Dirigenti Scolastici che hanno vinto il concorso del 2017 e sono stati assegnati in regioni diverse da quelle di residenza e oggi hanno deciso di riunioni e far conoscere le loro storie e le loro esigenze.
Abbiamo incontrato la professoressa Anna Dello Buono, rappresentante di questo movimento, dirigente scolastico fuori regione  in Veneto e residente in Campania a Caserta e le abbiamo chiesto di raccontarci chi sono e cosa chiedono.

Anna Dello Buono
Prof.ssa Anna Dello Buono – Rappresentante dei DS Fuori Regione

Dirigente, chi sono e come nascono i Dirigenti scolastici fuori regione?
I Dirigenti Scolastici Fuori Sede sono DS che hanno vinto il concorso del 2017 e sono stati assegnati in sedi esterne alle loro regioni di residenza.
Il gruppo si è costituito in seguito alla nascita di diversi movimenti spontanei per l’esigenza di condividere e mettere in luce la difficile situazione che molti Dirigenti sono costretti a vivere da settembre 2019, ossia dalla prima annualità di immissioni in ruolo del concorso del 2017.
Questa voce sta crescendo sempre di più, incrementata anche dalla partecipazione di alcuni Dirigenti immessi nel 2020, anch’essi assegnati a regioni differenti dalla propria.
Siamo un gruppo particolarmente coeso, unito negli intenti e pronto a lottare per il riconoscimento dei propri diritti.
I Dirigenti Scolastici fuori Regione, per mostrarsi alla società e far conoscere la propria situazione ha organizzato una manifestazione che si svolgerà on line il 30 marzo 2021, perché avete deciso di fare questa manifestazione?
I Dirigenti scolastici fuori regione, dopo mesi di richieste espresse in incontri, lettere, contatti per sensibilizzare l’Amministrazione e le parti sociali, hanno deciso di manifestare tutti insieme per esprimere coralmente le loro istanze e diventare finalmente visibili agli occhi di chi potrebbe ristabilire un necessario equilibrio.
L’evento si svolgerà in un’agorà virtuale il 30 marzo dalle ore 11.00 alle 16.00 con l’intento di rappresentare attraverso testimonianze di vita e di lavoro le incongruenze di una procedura amministrativa su base nazionale, ma a gestione regionale.
Il 30 marzo, on line dalle 11,00 alle 16,00. Come si svolgerà praticamente questa giornata?
Con una modalità alternativa di manifestare che vedrà più soggetti coinvolti: politici, sindacalisti, ma anche artisti che interverranno a sostegno della causa dei Dirigenti Scolastici assunti fuori regione.
Sarò una giornata ricca di eventi trasmessa in diretta streaming sui social dall’emittente televisiva Betapress.
Cosa chiedete?
Prevalentemente chiediamo la mobilità interregionale, per l’anno scolastico 2021/2022, in virtù dell’eccezionale condizione dovuta alla situazione pandemica negli aa.ss. 2019/2020 e 2020/2021, su tutti i posti disponibili sul territorio nazionale.
Il riconoscimento dell’estrema condizione di svantaggio di lavoro durante l’emergenza COVID-19, in particolare per i Dirigenti scolastici fuori regione.
Qual è adesso l’interesse politico relativo ai bisogni dei Dirigenti scolastici fuori regione?
A parere dei Dirigenti Scolastici fuori regione, nelle ultime settimane, si avverte una maggiore sensibilità verso la loro condizione.
Cosa vi aspettate e in quanto tempo?
I Dirigenti Scolastici fuori regione si aspettano nell’immediato soluzioni per consentire il rientro nelle proprie regioni già da settembre 2021.
Dove è possibile seguirvi e contattarvi?
Abbiamo creato una pagina social Mobilità straordinaria Dirigenti scolastici
Per contattati il nostro indirizzo email è dsfuoriregione@gmail.com
Auguriamo ai DS Fuori Regione di poter svolgere il loro lavoro al meglio nel contesto più congeniale possibile.
Il video di presentazione dei DS Fuori Regione
DS Fuori Regione - Betapress



Il MIUR (oggi MI) sceglie i docenti ma non sappiamo come

Nell’articolo Siamo In Europa ma il MIUR non è d’accordo abbiamo trattato un tema tanto paradossale quanto delicato: nonostante la legge europea e le sentenze del TAR, il Ministero dell’Istruzione Italiano spesso (non sempre abbiamo scoperto), non riconosce i titoli abilitanti conseguiti in altri paesi europei.

Il Ministero dell’Istruzione Italiano non vuole riconoscere a più di 4.000 laureati italiani abilitati in Romania il loro titolo all’insegnamento.

Però non è un veto che pone proprio a tutti… e questo ci ha incuriositi.

Così abbiamo chiesto all’avvocato Maurizio Danza del foro di Roma di spiegarci cosa ha trovato tra i decreti emessi dal MIUR.

Lo studio Danza ha tra i suoi assisititi un folto gruppo di laureati a cui non viene riconosciuta l’abilitazione conseguita in Romania.

Avv.Maurizio Danza
Avv.Maurizio Danza

Avvocato Danza, ci conferma che il criterio di sbarramento applicato dal MIUR nei confronti di chi ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento in paesi europei diversi dall’Italia, non è uguale proprio per tutti?

Lo devo confermare.

Nel corso del nostro lavoro, abbiamo studiato alcuni giudizi innanzi al TAR Lazio e al Consiglio di Stato da cui emergerebbe la anomala vicenda  da voi definita nel vostro articolo “ una nota stonata”.

In poche parole abbiamo riscontrato la esistenza di taluni decreti di riconoscimento emessi del MIUR a favore di alcuni laureati italiani abilitati in Romania, attualmente negati a tutti gli altri, tra cui i ricorrenti rappresentati dal legale.

 

Quindi il criterio non è uguale per tutti?

Da una parte ci sono migliaia di abilitati in Romania che si vedono rifiutato il riconoscimento dell’abilitazione e dell’altra ci sono altri abilitati che invece sono stati riconosciuti e non hanno avuto alcun problema?

Esatto.

Per la precisione abbiamo da una parte migliaia di abilitati che subiscono una ingiustizia e dall’altra un piccolo gruppo che sembra superiore ai criteri comuni.

Può spiegarcelo meglio?

Sono stati emanati dei decreti di riconoscimento a favore di alcuni abilitati in Romania, nella stessa identica situazione dei nostri ricorrenti.

Anzi, pensi che i tre abilitati in Romania, cui si riferiscono gli unici decreti di riconoscimento prodotti nei giudizi dinanzi alla magistratura , mai revocati dal MIUR , sono stati ammessi alle procedure concorsuali riservate e risultano inseriti utilmente nel sistema di reclutamento della pubblica istruzione , con grave disparità di trattamento a danno di migliaia di abilitati italiani.

Ma come è possibile?

Ai fatti, in cosa consiste la grave disparità di trattamento a danno dei ricorrenti dal medesimo patrocinato?

Mi permetta di fare una precisazione: a differenza dei tre abilitati cui si riferiscono i decreti, i miei ricorrenti così come migliaia assistiti da altri studi legali, si sono visti costretti ad intraprendere ben due giudizi, avendo dovuto adire prima il TAR Lazio che si era espresso negativamente, e successivamente il Consiglio di Stato che ha accolto i ricorsi riconoscendo la validità delle abilitazioni all’insegnamento in Romania.

 

Ma non sono sufficienti le pronunce positive del Consiglio di Stato ai fini dei decreti di riconoscimento del MIUR?


Dovrebbe ma non è così.

Il MIUR, nonostante la condanna, non ha eseguito spontaneamente le sentenze dei Giudici,  costringendo i ricorrenti all’ ulteriore giudizio di ottemperanza che si terrà a maggio e che è finalizzato alla condanna del MIUR ad emanare, anche attraverso un Commissario ad acta,  i decreti di riconoscimento all’ esercizio della professione docente a pieno titolo anche in Italia.

Aggiungo inoltre,  che risulta da altri atti che il MIUR,  stia condizionando – improvvisamente- la emanazione del decreto di riconoscimento, disponendo nei confronti dei beneficiari delle sentenze ( a differenza dei tre abilitati destinatari del favor) “misure compensative” previste dalla direttiva dell’Unione Europea n°36 del 2005, di durata anche fino a due anni: tutto ciò  eludendo palesemente le sentenze del TAR e del Consiglio di Stato e senza  tener conto illegittimamente  dei titoli professionali  e della specifica esperienza di insegnamento maturata dai ricorrenti abilitati in Romania, come previsto giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea.

La situazione è quasi surreale.

Ci sono soluzioni diverse da quelle giudiziarie a favore degli abilitati in Romania?

Ci sono soluzioni per ogni cosa, ma deve esserci la volontà di cercarle.

Per quanto mi riguarda dichiaro la mia disponibilità a partecipare ad un ulteriore tavolo tecnico con il MIUR -come già fatto nel marzo del 2019 con la Responsabile della Direzione dell’Ufficio VII e l’Avvocatura dello Stato-, finalizzato ad una soluzione della annosa questione a favore degli abilitati in Romania, che in mancanza dei decreti di riconoscimento, corrono il rischio di ulteriori conseguenze dannose.

Infine, tale riconoscimento costituisce strumento indispensabile per garantire sia il diritto all’esercizio della professione docente in Italia tutelato dalla Direttiva Europea sia il diritto al lavoro dei ricorrenti, allo stato  fortemente compromesso da comportamenti amministrativi palesemente illegittimi.

Grazie avvocato, ci auguriamo che si trovi una pacificazione di questa anomalia.

Faremo tutto il possibile.

 

E anche noi speriamo che l’avvocato Danza e tutti gli altri studi che si stano occupando di questo tema possano in fretta far tornare il MIUR a più miti consigli.

Ricordiamo che il nuovo anno scolastico e vicino e dopo questi anni terribili per la scuola italiana abbiamo bisogno di docenti formati a abilitati per recuperare il gap formativo.

Come sappiamo, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sta facendo molta pressione affinché la scuola possa ripartire con un corpo docente adeguato e abilitato, sarebbe molto pericoloso per le prossime generazioni non soddisfare questa attesa.




L’ANNO (scolastico) CHE VERRÀ

 

Era il 5 marzo 2020 e le scuole chiudevano per l’emergenza da coronavirus. D’allora abbiamo dovuto ripensare la nostra quotidianità.

Abbiamo dovuto rivedere consuetudini che, nell’arco di pochi giorni, sono venute a mancare, ma anche esperienze portanti della nostra esistenza.

Intorno alla scuola molto si è discusso, molto si è riflettuto; mentre si continua ad adoperarsi per riorganizzarla e cercare di farla vivere, comunque.

Abbiamo anche sperato che il dramma vissuto potesse servire almeno ad aggiustare alcune problematicità che, da anni, non sono ben chiare. Invece stiamo lavorando già per il nuovo anno scolastico, ma la nebbia è ancora molto fitta.

Che sarà per l’anno (scolastico) che verrà?

A distanza di un anno, non si può più parlare di emergenza, ma di pandemia “strutturale” ed è necessario trovare rimedi strutturali per risolvere problemi da anni nel dimenticatoio.

I problemi erano e sono: elevato numero di studenti per classe e aule troppo piccole.

Abbassare il numero degli studenti per classe presuppone aumenti di organico del personale ed inoltre occorre dimensionare in maniera ottimale le aule attraverso urgenti investimenti in edilizia scolastica.

Per garantire la scuola in presenza e in sicurezza, oltre al completamento del piano vaccinale, è necessario “lavorare” sulle due variabili ricordate.

Il Covid-19 è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso le goccioline del respiro delle persone infette (droplets) quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso, e attraverso anche l’atto del parlare.

Quando si parla migliaia di goccioline possono rimanere sospese nell’aria tra gli 8 e i 14 minuti.

Questi stessi droplet, per la forza di gravità, cadono e possono atterrare sulle più varie superfici su cui hanno tempi di sopravvivenza variabili.

Le particelle virali possono resistere fino a mezz’ora su carta da stampa, fino a 24 ore su legno e tessuto, fino a due giorni su banconote e vetro; fino a 4 giorni su acciaio inox, plastica e superfici interne delle mascherine e fino a una settimana sulla superficie esterna delle mascherine.

Quindi è necessario che le aule didattiche siano giornalmente sanificate e soprattutto siano dotate di apparecchi per il ricambio d’aria.

E allora? Quest’anno scolastico iniziato “in presenza” si approssima a chiudersi “a distanza” e l’anno che verrà?

Intanto le scuole hanno fatto le proposte di organico docenti e alunni/classi senza che fosse pubblicato il decreto interministeriale sugli organici per l’a.s. 2021/22,
quindi ancora non si sa se ci saranno classi di 30 alunni che presuppongono per il D. I. 18/12/1975 classi di 60 metri quadrati.

Ad avercele! Ma con 30 alunni in classe sottodimensionate il distanziamento con i banchi monoposto servirebbe a ben poco.

Occorre più personale per sanificare ogni giorno tutti gli ambienti e servono dispositivi per favorire un rapido e completo ricambio d’aria. Forse c’è ancora tempo per pensarci e intervenire, altrimenti anche l’anno (scolastico) che verrà si svolgerà a ritmo psichedelico “apri” e “chiudi”.

Aerazione e sanificazione sono argomenti presenti nel dibattito scientifico ed accademico ormai da tempo e se davvero si vogliono le scuole aperte ed in sicurezza, non si perda tempo.

 

Pio Mirra

DIRIGENTE SCOLASTICO