Agosto 10, 2026
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Notte tra il 6 e il 7 Luglio 1945
ECCIDIO DI SCHIO
Due mesi dopo la fine della seconda guerra mondiale, in un clima ancora di tensioni e di vendette, un gruppo di ex partigiani della Brigata Garibaldi e agenti della Polizia ausiliaria partigiana irruppero nel carcere di Schio, in provincia di Vicenza, uccidendo 54 detenuti e ferendone altri 17. E’ la rappresaglia organizzata per la morte del partigiano Giacomo Bogotto, ucciso dalle Brigate Nere, e per la strage di Pedescala, portata a termine dai tedeschi in ritirata con l’assassinio di 82 civili. Fra le vittime del massacro di Schio ci sarebbero dovuti essere dei criminali fascisti, ma fra le 54 vittime alcune risulteranno completamente estranee a fatti di sangue.
Il governo militare alleato affidò le indagini agli investigatori John Valentino e Therton Snyder: in due mesi identificarono quindici dei presunti autori della strage, di cui otto riparati in Jugoslavia prima dell’arresto. Il processo istituito dalle autorità militari alleate si svolse nell’autunno del 1945. La Corte militare alleata condannò Valentino Bortoloso, Renzo Franceschini e Antonio Fochesato a morte. Gaetano Canova e Aldo Santacaterina all’ergastolo. La pena effettivamente scontata dai cinque condannati presenti al processo fu tra i 10 e i 12 anni.
Altri autori dell’eccidio furono individuati successivamente e fu istruito un secondo processo, condotto da una corte italiana. L’udienza si tenne a Milano e la sentenza fu emessa dalla Corte d’Assise di Milano, il 13 novembre del 1952, con otto condanne all’ergastolo. Nel 1956, undici anni dopo l’eccidio, si tenne a Vicenza un terzo processo. Erano da accertare le eventuali responsabilità del ritardo a dare esecuzione all’ordine di scarcerazione di una parte dei detenuti, emesso a Vicenza e trasmesso per competenza a Schio ma non eseguito, e l’individuazione della catena gerarchica da cui era partito l’ordine di eseguire la strage. Imputati: Pietro Bolognesi, segretario comunale e Gastone Sterchele, ex vicecomandante della Brigata Garibaldi Martiri della Val Leogra. Sterchele fu assolto con formula piena, Bolognesi per insufficienza di prove. In appello fu anch’egli assolto per non aver commesso il fatto.
Le Vittime dell’eccidio partigiano
1. Teresa Alcaro, anni 45, operaia tessile
2. Dr. Michele Arlotta, anni 62, primario dell’ospedale di Schio
3. Irma Baldi, anni 20, casalinga
4. Quinta Bernardi, anni 28, operaia tessile
5. Umberto Bettini, anni 40, impiegato
6. Giuseppe Bicci, anni 20, impiegato
7. Ettore Calvi, anni 46, legionario fiumano, tipografo
8. Livio Ceccato, anni 37, brigadiere della G.N.R., impiegato
9. Maria Teresa Dal Collo, anni 56, casalinga
10. Irma Dal Cucco, anni 19, casalinga, di Valli del Pasubio
11. Anna Dal Dosso, anni 19, operaia
12. Antonio Dal Santo, anni 37, caporalmaggiore della GNR, operaio
13. Francesco De Lai, anni 42, operaio tessile
14. Settimio Fadin, anni 49, squadrista antemarcia, comandante la squadra La Disperata, commerciante
15. Mario Faggion, anni 27, milite della GNR, autista
16. Severino Fasson, anni 20, milite della GNR, calzolaio
17. Fernanda Franchini, anni 39, casalinga
18. Silvio Govoni, anni 55, membro del Comando della BN di Schio, impiegato
19. Adone Lovise, anni 40, impiegato
20. Angela Irma Lovise, anni 44, casalinga
21. Blandina Lovise, anni 33, ausiliaria, impiegata
22. Lidia Magnabosco, anni 18, casalinga
23. Roberto Mantovani, anni 44, commissario prefettizio di Tretto
24. Isidoro Dorino Marchioro, anni 35, commerciante
25. Alfredo Menegardi, anni 37, milite della BN di Thiene, capostazione
26. Egidio Miazzon, anni 44, impiegato
27. Giambattista Mignani, anni 25, milite della GNR
28. Luigi Nardello, anni 35, brigadiere della GNR, cuoco
29. Teresa Omedio Ciscato, anni 41, operaia tessile
30. Giovanna Pangrazio, anni 31, ausiliaria
31. Alfredo Perazzolo, anni 29, meccanico
32. Vito Ponzo, anni 57, commerciante
33. Giuseppe Pozzolo, anni 45, impiegato
34. Giselda Rinacchia, anni 24, operaia
35. Ruggero Rizzoli, anni 51, maggiore, della segreteria di M., diresse l’Ufficio Dispersi a Gargnano
36. Leonetto Rossi, anni 20, studente, della Milizia stradale della GNR
37. Antonio Sella, anni 60, ex podestà di Valli del Pasubio, farmacista
38. Antonio Slivar, anni 65, commissario prefettizio, pensionato
39. Luigi Spinato, anni 36, portiere
40. Giuseppe Stefani, anni 63, Podestà di Valdastico, impresario
41. Elisa Stella, anni 68, casalinga
42. Carlo Tadiello, anni 22, studente, ufficiale GNR
43. Sante Tommasi, anni 53, capitano alpini, impiegato
44. Luigi Tonti, anni 48, commerciante
45. Francesco Trentin, anni 56, invalido, operaio tessile
46. Ultimo Zigliotto, anni 38, impiegato
47. Oddone Zinzolini, anni 40, squadrista antemarcia, rappresentante
48. Giovanni Baù, anni 44, commerciante
49. Settima Bernardi, anni 21, operaia
50. Arturo De Munari, anni 43, tessitore
51. Giuseppe Fistarol, anni 47, maggiore genio
52. Mario Plebani, anni 49, squadrista antemarcia, commerciante
53. Carlo Sandonà, anni 74, membro della Mvsn, pensionato ex-barbiere
54. Dott. Giulio Vescovi, anni 35, commissario prefettizio (capitano della divisione corazzata ARIETE, pluridecorato al valor militare)
ROBERTO BIFFIS

Autore

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