I due che non ti aspetti, a Lugano

Giulia Cicoli e Giovanni Volpe: “Colmiamo un vuoto per mostrare alle Istituzioni cosa sia possibile fare, e ‘spingerle’ a farlo.”
Lunedì 8 giugno, in un’aula della SUPSI a Manno, ho assistito all’ultimo di una serie di incontri con Giulia Cicoli e Giovanni Volpe, co-fondatori, assieme a Nicolò Govoni, dell’ONG “Still I Rise”.
All’evento, dal titolo “Still I Rise: i due che non ti aspetti” era presente, fra gli altri, la responsabile del gruppo per la Svizzera Susanna Mameli.
Di Nicolò e della sua splendida rivoluzione per offrire ai bambini più vulnerabili del mondo un’istruzione di eccellenza, ci siamo occupati più volte, così come del docufilm “The School of Life”.
Qui, sotto i riflettori, c’è il dietro le quinte di ciò che chiamiamo “successo”: l’instancabile, appassionato lavoro di Giulia e Giovanni, meno visibili di Nicolò ma sempre in prima linea con lui, per aprire nuove scuole nelle aree più “sensibili” del pianeta.
I tre si muovono su più fronti.
Democratizzare l’istruzione, finora riservata ai rampolli delle famiglie più ricche offrendo, gratuitamente, il baccalaureato internazionale.
Inaugurare un metodo educativo basato sui valori, in particolare l’ambizione, il coraggio e la cura. Obiettivo: promuovere lo sviluppo personale di ciascuno studente, nel pieno rispetto delle sue peculiarità.
Rivoluzionare la struttura della scuola tradizionale trasformandola in centro di ricerca, luogo protetto e sicuro in cui essere liberi di diventare… Se stessi.
Qui gli insegnanti sono veri e propri mentori e i ragazzi, lungi dal ricevere informazioni in modo passivo e acritico, vengono educati a cercare le Risposte.
Consapevoli del loro valore e potenziale, gli alunni sono liberi di sperimentare, sbagliare, sfidare i luoghi comuni e, al di là di imposti orizzonti culturali, diventare i leader di domani.
Nel corso della serata, Giulia e Giovanni hanno condiviso con noi le loro storie, i loro sogni da bambini, i fatti di cronaca e le sincronicità che, oltre a segnare il loro percorso, li hanno guidati a essere, oggi, due delle colonne portanti di un Progetto in costante evoluzione.
Nata per colmare un vuoto lasciato da inermi Istituzioni, SIR si pone oggi come esempio concreto da imitare.
Sostenerli vuol dire seminare in un terreno fertile e libero dall’influenza di logiche di potere.
Link di approfondimento:
Le scuole d’emergenza e riabilitazione
Il rivoluzionario metodo educativo
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