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La mia spilla

Un “sistema” da superare

Alla luce di ciò che sta accadendo in questi giorni – mi riferisco all’inchiesta di Fabrizio Corona su Alfonso Signorini – vorrei dare il mio spero utile contributo: il “vademecum del vero successo”.

Lo dedico ai giovani che, incantati dal miraggio della celebrità e del denaro facili – ispirati in questo da certi influencer e da assai scadenti format televisivi – aspirano a diventare “qualcuno” nella vita.

Dietro le quinte di un concorso di bellezza

Avevo 15’ anni e un grande sogno: diventare un’icona televisiva che sapesse cantare, ballare, recitare, imitare e intervistare. 

Un giorno, la vita mi aprì una porta. Mentre ballavo a una festa in discoteca venni scelta, a mia insaputa, per concorrere all’assegnazione del titolo di “Miss Show Girl” alle selezioni regionali per Miss Italia.

Quella sera mi aggiudicai il titolo e tutti i premi destinati alla vincitrice. Con grande rammarico di Patrizia, una procace ballerina che…  Ve lo dico tra un po’.

Qualche mese dopo, venni ricontattata per altre selezioni. La mia famiglia era contraria alla mia partecipazione. Ci andai comunque, con un cugino maggiorenne e una compagna di scuola.

Mentre stavo aspettando il mio turno per un colloquio con uno degli organizzatori, ebbi modo di assistere a quello della ragazza che mi precedeva,  accompagnata dalla madre.

Quando le venne chiesto se fosse stata disponibile a girare scene di nudo, vidi la mamma sfiorarle il gomito, annuendo.

In quel momento capii che quel mondo non faceva per me. Sfilai in passerella, danzai la mia coreografia e me ne tornai a casa. 

Il giorno dopo mi chiamò il sig. Armando Pigna, presentatore e patron dell’evento.

“Dov’eri finita ieri sera? Hai vinto per la seconda volta! Peccato… Ti sei persa il premio… E anche il bacio di Fabio Testi!”

“Senta sig. Pigna…” Risposi. “Non sono interessata né al ritiro del premio, né a proseguire con le selezioni. Grazie, ma non mi chiami più.”

E certo, quella porta, per me, si chiuse. Nel tempo, comunque, avrei preso altre strade.

Tre importanti lezioni

Si potrebbe osservare che non mi sia accaduto nulla di così grave…

Sta di fatto che quell’esperienza avrebbe segnato per sempre il mio approccio al dietro le quinte dello sbrilluccicante mondo dello spettacolo. Per tre buone ragioni.

Perché alle prime selezioni, seppi che a Patrizia era stata promessa la fascia di Miss Show Girl, ancor prima che si tenesse l’evento! Insomma, le avevo rotto le uova nel paniere (lo seppi da fonti attendibili, qualche giorno dopo).

Alle selezioni successive, un commento inadeguato del Sig. Pigna sull’aspetto della mia amica, in costume da bagno: “Peccato, con qualche chilo in meno saresti stata perfetta…”,  ebbe importanti ripercussioni sul suo destino. Da quel giorno, infatti, Giusy prese a nutrirsi di cappuccino e succo di frutta. È morta di anoressia nel 2017, a poco più di cinquant’anni. 

Infine quella madre, disposta a tutto pur di vivere il suo sogno irrealizzato, attraverso la vita (e il corpo!) di sua figlia… A quanto pare, nel caso di questa ragazza, il “sistema” includeva la famiglia.

Il  mio messaggio ai ragazzi di oggi

Cari ragazzi. 

Non fatevi prendere in giro. 

Il vero successo non è quello raggiunto velocemente, senza mettervi in gioco con reali abilità. 

Il vero successo è il risultato dell’essere la meraviglia che siete e del fare ciò che vi fa sentire vivi! 

Come? Sfruttando appieno il vostro potenziale: un naturale equipaggiamento fatto di inclinazioni, doni e talenti da scoprire, coltivare e onorare. 

Proprio perché ho toccato con mano, prima e come alcuni di voi, l’esistenza di certe dinamiche, mi permetto di lasciarvi il vademecum per un successo vero e duraturo. 

Innanzitutto preparatevi per bene, puntando all’eccellenza in ciò che sapete di esser nati per fare. 

Non scendete a compromessi con voi stessi e i vostri sogni sacrificando valori, integrità e rispetto per voi stessi. A chi vi dovesse chiedere strani “favori” ricordate che, per realizzare i desideri del vostro cuore, non avete bisogno del loro permesso. E se vi chiudono la porta? Cambiate porta. Senza rimpianti. Così potrete essere un esempio, per le generazioni a venire, di come si possano raggiungere grandi traguardi, conservando intatta la propria dignità.

Tenete a mente che fama e soldi facili e veloci, richiedono un prezzo altissimo da pagare. Un prezzo che potrebbe rivelarsi fatale, in un mondo in cui le informazioni viaggiano alla velocità della luce. La verità, infatti, viene sempre a galla. Chi ha un passato di cui vergognarsi si sente in colpa, ed è sempre in ansia per timore di essere scoperto (non in senso artistico). Ne vale la pena?

Se dove siete vi sentite ignorati o sottovalutati, siate disposti ad andarvene altrove. Da qualche parte nel mondo, c’è sicuramente chi vi riconosca e apprezzi! 

Non pagate altro prezzo se non quello del vostro impegno, della vostra dedizione e  perseveranza.  Ricordatevene quando il viaggio si farà sfidante!

Evitate di paragonarvi agli altri. Ciascuno ha il suo percorso, i suoi tempi e il suo scopo.  

Qualora doveste sentirvi “stretti”, ricordatevi che il denaro non è un obiettivo di per sé, ma la naturale conseguenza dell’aver capito chi siete e come possiate essere d’aiuto al maggior numero di persone. Arriverà, quindi. Nel tempo perfetto!

Quando il successo vero vi arriderà, ricercate la coerenza tra immagine pubblica e vita privata. Basta un ruzzolone, per mandare all’aria tutti i vostri sacrifici…

Non accettate favori e regali da nessuno! Conquistate la vostra Meta a testa alta, esprimendo appieno il vostro potenziale e brillando per unicità, originalità, autenticità. 

E ora, vi auguro di cuore di raggiungere la vetta del VERO successo…

Senza mendicare consensi. Senza scendere a compromessi. Integri. Coerenti. Tutti d’un pezzo. 

A ciascuno di voi, dedico il motto di Suor Soubrette: fregatene e risplendi!

Con Amore, 

Jasmine Laurenti

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