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16 agosto 2018

Chi siete, da dove venite, quanti siete, cosa portate?: un Fiorino!


Siamo alle solite, l’ottusa incapacità di ascolto della politica ci ricorda la bellissima scena di “non ci resta che piangere”  in cui era palese l’ottusa e unicamente mirata ad in interesse economico capacità di ascolto delle “istituzioni”.

Un Fiorino, indipendentemente da tutto.

Anche oggi ci sembra che sul tema della vicepresidenza delle scuole italiane o dei primi e secondi collaboratori che dir si voglia, si stia ragionando alla stregua di un fiorino.

I Governi fino ad oggi non hanno non solo ascoltato le giustissime lamentele di presidi e vicepresidi ma hanno fatto orecchie da mercante per gestirsi i propri meschini interessi al prezzo della cultura dei cittadini del loro stesso paese.

Ma non solo i governi, ma anche i sindacati e le organizzazioni parasindacali, in questi ultimi vent’anni non hanno dato la minima importanza ad un ruolo quello del vicepreside che invece è ruolo fondante delle realtà scolastiche sul territorio.

 Un diritto calpestato ignorato dallo Stato definisce da solo uno stato non etico e non democratico; certo ci viene in mente il film “chi ha incastrato Roger Rabbit”, dove la bella Jessica diceva “non sono cattiva, mi dipingono così”, anche lo Stato oggi sembra dire non sono cattivo mi dipingono così, ma caro il mio Stato, se ignori i diritti, o addirittura li cancelli (come nel caso dei diplomati magistrali), che Stato puoi mai essere…

IO ho un sogno, uno stato etico, dove non servano sindacati o associazioni para qualcosa, ma dove lo Stato etico difende il suo cittadino, sia che sia lavoratore o imprenditore, dirigente scolastico o primo collaboratore, docente o bidello, assistente amministrativo o tecnico, IO ho un sogno, uno stato in cui la priorità sia la cultura e l’educazione, ove i ragazzi crescano nella cultura e nel rispetto di tutti, non nella soverchieria e nella dominazione, dove il bullismo sia solo un racconto di fantasia, dove il futuro sia da costruire e non da temere, IO ho un sogno, uno Stato che investa nei suoi cittadini e non che li ritenga tutti dei delinquenti, con delle leggi che partano dal presupposto che tutti  hanno dei diritti, non che tutti hanno dei doveri, IO ho un sogno, che i nostri studenti trovino una scuola professionale ed educante, che li prepari al futuro, con una classe educativa che sia preparata e orientata al bisogno dei ragazzi, IO ho un sogno, vorrei vedere la scuola come strumento di crescita dei giovani nella libertà, IO ho un sogno, che non vi sia più solo la libertà di insegnamento, ma anche quella di imparare.

Credo che il mio sogno sia condiviso da molti, credo che la realtà sia in fondo un insieme di sogni passati e presenti, e che il futuro sia possibile solo se nel nostro cuore continui a dimorare il sogno di una scuola che formi, trasformi, educhi ma sopratutto accompagni i ragazzi nelle prime fasi della loro vita.

Chi sogna di notte dorme, chi sogna nella vita è un costruttore di futuro.

E noi siamo convinti che esistono ancora dei sognatori, nonostante le continue cattiverie del mondo, le piccolezze dell’uomo, gli sbagli dello Stato e di tutti i para qualcosa, i sognatori costruttori di futuro esistono, e Noi li difendiamo a spada tratta, come si deve difendere un’idea quando si è convinti, come si deve difendere un amore, un affetto, come si deve difendere il diritto di tutti ad avere un futuro.

Ecco i nostri amici di Ancodis, che sognano ancora come noi, per costruire un futuro equo per le nuove generazioni.

Chi difende un diritto a favore degli altri e per il futuro dei giovani troverà sempre spazio su queste pagine.

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COMUNICATO STAMPA del 03 agosto 2018

 ANCODIS: da vicepreside a “Collaboratore principale”.

Una evoluzione semantica che non corrisponde

ad una innovazione giuridica. Preferiamo la seconda!

 

Fino al 2001 c’erano i docenti incaricati di collaborare con il Direttore Didattico o il Preside (i Collaboratori e tra questi il Vicepreside) ai sensi dell’art 7 comma h del D.Lgs 297/94, poi divenuti docenti individuati dal DS (Collaboratori del DS e tra questi il 1° Collaboratore) con il ben noto D.Lgs 165/2001 all’art. 25, comma 5; successivamente si fa riferimento ai Collaboratori del DS all’articolo 1, comma 83, della legge 13 luglio 2015, n. 107 (collaboratori fino al 10% dell’organico dell’autonomia): in tutti i casi si tratta di docenti che coadiuvano il DS in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica.

Oggi apprendiamo dell’esistenza tra i Collaboratori di una nuova figura: il “Collaboratore principale” (fonte ANP del 2/8/2018).

Chi sarebbe in effetti? L’ex Vicepreside, l’ex 1° Collaboratore, cioè quel docente che in ogni Istituzione scolastica svolge mansioni delegate dal DS di rilevante importanza necessarie all’organizzazione ed alla gestione del servizio scolastico.

All’innovazione semantica, purtroppo, ancora oggi NON corrisponde la più importante e cioè l’innovazione dello status giuridico che per noi Collaboratori dei DS è il TEMA preminente per portare il nostro modello di gestione scolastica nei ranghi dei moderni sistemi europei.

Nel sistema scolastico italiano si inventano nuovi acronimi e si introducono nuovi termini ma non si alza lo sguardo ad un modello di governance che deve tenere conto di tutte le competenze e le figure OGGI indispensabili a tale compito.

Si tratta di tre anelli strettamente connessi che si chiamano DS, DSGA, Collaboratori del DS (1°- 2° – Fiduciari di Plesso). Dobbiamo avere la consapevolezza che l’anello dei Collaboratori sta di fatto tra il DS ed il DSGA: tutti CONCORRONO in sinergia ed in sintonia – sulla base di ruoli, mansioni e responsabilità – alla organizzazione del servizio scolastico che certamente per alunni e genitori si esplica nella qualità dell’Offerta Formativa.

Sappiamo bene – nessuno può negarlo – che senza un’adeguata gestione ed organizzazione dell’Istituzione scolastica (oggi un sistema complesso con molti plessi da gestire, qualche centinaio di docenti da coordinare ed alcune centinaia anche migliaia di studenti da gestire, istruire ed educare, progetti didattici ed extradidattici di inclusione e di integrazione, ASL, sicurezza, privacy) non è facile garantire una qualità dell’istruzione e della formazione dei nostri alunni.

Questa è la domanda: si vuole procedere in questo riconoscimento del terzo anello – sulla base di procedure trasparenti e condivise, fondate sull’esperienza e sulle competenze maturate in anni di quasi “gratuito servizio”, con tempo dedicato alla formazione specifica oppure si vuole continuare a restare ancorati ad una visione la cui innovazione si esplica soltanto nel lessico?

Quello dei Collaboratori, ed in particolare del “Collaboratore principale”, è un compito delicato ed impegnativo che richiede tempo e dedizione, spirito di servizio e tanta passione, in TUTTE le scuole italiane!

Occorre riconoscerlo senza reticenze né pregiudizi!

Per essere chiari e per dare riscontro a quanto affermato riportiamo un esempio di incarico del DS al “1° Collaboratore o principale” lasciando a chi legge ogni opportuna valutazione:

Il docente 1° Collaboratore – su delega – sostituisce il DS in caso di assenza o impedimento per periodi brevi, esercitandone le funzioni anche negli Organi collegiali, redigendo atti, firmando documenti interni, curando i rapporti con l’esterno;

  • Garantisce la presenza in Istituto, oltre l’orario contrattuale e secondo le necessità organizzative – anche nei mesi di luglio ed agosto – per il regolare funzionamento del servizio scolastico, assicurando la gestione della sede, controllando le necessità strutturali e didattiche, riferendo al dirigente sull’andamento;

  • Collabora con il Dirigente scolastico per la formulazione dell’ordine del giorno del Collegio dei Docenti e ne verifica le presenze durante le sedute;

  • Predispone, in collaborazione con il Dirigente scolastico, le presentazioni per le riunioni collegiali;

  • Svolge la funzione di segretario verbalizzante delle riunioni del Collegio dei Docenti, in collaborazione/alternanza con il docente secondo collaboratore;

  • Collabora nella predisposizione delle circolari e ordini di servizio;

  • Autorizza i permessi brevi personale docente e gestisce le modalità di recupero;

  • Predispone il servizio scolastico in caso di assenza di uno o più docenti;

  • Raccoglie e controlla le indicazioni dei responsabili dei diversi plessi;

  • Collabora con il Dirigente scolastico per questioni relative a sicurezza e tutela della privacy;

  • Si occupa dei permessi di entrata e uscita degli alunni;

  • Partecipa alle riunioni di staff indette dal Dirigente scolastico;

  • Collabora alla formazione delle classi secondo i criteri stabiliti dagli organi collegiali;

  • Cura i rapporti e la comunicazione con le famiglie;

  • Partecipa, su delega del Dirigente scolastico, a riunioni presso Uffici/Enti esterni;

  • Segue le iscrizioni degli alunni;

  • Fornisce ai docenti materiali sulla gestione interna dell’Istituto;

  • Collabora alla predisposizione del Piano annuale delle attività, del Piano di miglioramento, del Rapporto di autovalutazione, del PTOF;

 

Svolge altre mansioni con particolare riferimento a:

  • Vigilanza della disciplina e controllo del rispetto del Regolamento di istituto;

  • Organizzazione interna (gestione alunni, supplenze brevi, accoglienza supplenti);

  • Gestione dell’orario scolastico;

  • Controllo dei materiali inerenti l’organizzazione: verbali, calendari, circolari;

  • Organizzazione di scrutini, esami e riunione di dipartimenti;

  • In caso di assenza del DS, è preposto alla sicurezza nella Sede centrale.

Il docente 1° Collaboratore, in caso di assenza del DS, è delegato alla firma dei seguenti atti amministrativi:

  • atti urgenti relativi alle assenze e ai permessi del personale docente e ATA;

  • atti contenenti comunicazioni al personale docente e ATA;

  • corrispondenza avente carattere di urgenza con l’Amministrazione regionale, provinciale, comunale, con altri enti, Associazioni, Uffici e con soggetti privati;

  • corrispondenza avente carattere di urgenza con l’Amministrazione del MIUR centrale e periferica;

  • richieste di intervento forze dell’ordine per gravi motivi.

Il suddetto docente sarà retribuito, giusta contrattazione d’Istituto, con i finanziamenti a carico del Fondo per le attività aggiuntive previste per le collaborazioni col Dirigente Scolastico.

Rappresentanti delle Istituzioni, MIUR, OO.SS. volete riconoscere giuridicamente e contrattualmente tutto questo lavoro svolto nell’interesse ed a favore delle nostre Istituzioni Scolastiche?

Non possiamo non evidenziare, inoltre, che in moltissime scuole il suddetto 1° Collaboratore spesso si trova a dover essere impegnato in attività di insegnamento, deve allontanarsi dalla classe creando un disagio ai propri alunni, al personale di sorveglianza ed – in caso di assenza prolungata del DS – si trova in condizioni ancora peggiori quasi al limite del danno didattico!

Si capisce, quindi, che per queste ragioni non si può più rinviare il dibattito sul riconoscimento giuridico di TUTTI i Collaboratori e sull’esonero – tra di essi – del Collaboratore principale.

 E’ urgente trovare una soluzione giuridica che davvero ponga in essere quelle scelte  innovative per la scuola italiana.

“Se non si vuole che il prossimo anno scolastico sia ancora segnato da un’ulteriore difficoltà ed associato agli inconvenienti organizzativi derivanti da una distrazione del legislatore, è assolutamente necessario correre ai ripari. Quale sia la misura più efficace ed idonea da assumere è decisione che appartiene a chi ha la responsabilità di governo; ma che essa sia indifferibile è sotto gli occhi di tutti” (Giorgio Rembado, 14/7/2015).

 

Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS Palermo

Renato Marino, Presidente ANCODIS Siracusa

Silvia Zuffanelli, Presidente ANCODIS Firenze

Cristina Picchi, Presidente ANCODIS Pisa

Mara Degiorgis, Presidente ANCODIS Cuneo

Antonella D’Agostino, Presidente ANCODIS Catania

Carla Federica Spoleti, Presidente ANCODIS Roma

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