Settembre 10, 2026
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L’opera di Elena Drommi che trasforma il paesaggio in memoria, simbolo e destino

Il Cenacolo del Mediterraneo, svoltosi a Roma, si rivela come un’esperienza intensa, dove arte e territorio si fondono in un racconto profondo e identitario.
L’opera di Elena Drommi trasforma il paesaggio in memoria viva, in simbolo e in destino condiviso.

Guarda questa piccola clip per rivivere un momento che va oltre l’evento stesso:
un’occasione di riflessione autentica sul significato del Mediterraneo, sulla sua storia e sulle sue prospettive.

L’organizzazione, curata con attenzione e sensibilità da Ettore Lombo, ha saputo costruire un contesto capace di coinvolgere e far pensare, valorizzando ogni dettaglio.

A documentare questo importante momento è stato Giuseppe Nardone, conosciuto come Josef, il blogger più a sud della Sicilia, testimone attento e narratore di realtà e cultura.

Un incontro che non è solo evento, ma esperienza:
un invito a guardare il Mediterraneo non solo come luogo geografico, ma come spazio dell’anima.

Autore

  • Giuseppe Nardone è un blogger impegnato nell’osservazione critica della realtà sociale e civile, con particolare attenzione ai temi della cronaca, del territorio e dei diritti. Nei suoi interventi unisce sensibilità narrativa e tensione civile, proponendo una lettura diretta, partecipe e spesso controcorrente dei fatti. La sua scrittura si distingue per il taglio libero, per l’attenzione alle questioni spesso trascurate dal dibattito pubblico e per una costante ricerca di verità nell’informazione.

     

     

    Collaboratore esterno


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