l’incredibile Hulk, ovvero il prof. che risolve il problema graduatorie

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Corsi e ricorsi storici ci confermanol’atavica inefficienza della Pubblica Amministrazione.

Non parliamo poi del sistema scuola.

Cambiano i governi, si alternano i ministri, ma ce ne fosse uno che risolve un problema, o che almeno non ne crea un altro.

Del resto, è risaputo, gli intelligenti risolvono i problemi, i saggi li evitano, gli stupidi li creano.

Ecco perché, l’ultimo triumvirato Fedeli/Azzolina/Bianchi ha totalizzato il massimo dei punti nella creazione di problemi.

Ed in particolare nel meccanismo di selezione ed assunzione del personale.

Corsi, concorsi, graduatorie, ricorsi…

Non solo non si è mai finito, ma niente è certo, fino all’ultimo.

Chi lo dice? I fatti.

Basta considerare quanto accaduto con gli ultimi concorsi, in particolare con quello straordinario.

Come redazione abbiamo intervistatoDomenico Amoroso, vincitore della classe di concorso A060.

Lo abbiamo voluto incontrare, per documentare i nostri lettori su cosa vuol dire affrontare un concorso in piena pandemia, aspettare quasi un anno persapere l’esito, ed ora, in tempi brevissimi scegliere la cattedra, vivendo fino all’ultimo l’ansia dell’incognita della scelta operata da chi ti precede in graduatoria.

Ma soprattutto, lo abbiamo voluto incontrare perché, nei fatti, senza essere né ministro, né sindacalista, sta agendo per risolvere un problema, cioè quello di ottimizzarel’offerta del personale con la disponibilità delle cattedre.

Come? Ve lo racconta lui

Betapress– Buongiorno Professore, innanzi tutto, complimenti, come ci si sente da vincitore di concorso?

AmorosoDall’esterno, potrebbe sembrare che, superato il concorso, per il candidato in questione, si possa finalmente abbandonare lo stato d’ansia che lo ha accompagnato fin dal primo giorno del concorso stesso [per noi di A060 avvenuto alla terza giornata, in piena pandemia nel lontano ottobre 2020, con i risultati arrivati solo a luglio 2021].

Invece, il totale caos generato in primis dalla PA, riversato a cascata sugli e dagli uffici scolastici regionali, poi provinciali, dalla rete sindacale, dalla rete di associazioni formatrici e informatrici alla ricerca dell’articolo clickbait, non ha fatto per nulla dimenticare lo stato d’ansia perenne.

Betapress– Adesso per di più è imminente la scelta della sede…

Amoroso Il tempo, per gentile concessione della PA, è strettissimo. Il turno per l’indicazione delle preferenze delle sole province in Piemonte ricade dal 7 all’11 luglio.

 

BetapressBene, lei cosa ha fatto?

 

AmorosoHo creato un modulo Excel, file open modificabile, dove è possibile inserire i propri dati anagrafici, posizione e punteggio in graduatoria ed indicare la sede di preferenza.

La creazione del file è datata 4 luglio e inizialmente coinvolgeva solo i colleghi della graduatoria della cdc A060, anche per questo, al momento, risulta la graduatoria con meno buchi delle altre.

Il coinvolgimento delle altre cdc procede continuamente, sia in seguito a manifestazioni di interesse di singoli docenti,sia da parte altri gruppi di docenti, riuniti anche loro in gruppi informali grazie al web.

Al momento, il file raccoglie le manifestazioni di preferenza di 14 classi di concorso, relative a più di 150 docenti.

BetapressProcediamo con calma, quando le è venuta questa idea? 

Amoroso Devo precisare che appartengo ad un gruppo informale whastapp dedicato ai vincitori della classe di concorso A060, gruppo, come tanti altri, già presente fin dalle prime avvisaglie del concorso straordinario.

Mentre il file condiviso in formula open [totale libertà nel modificare e interagire con esso] l’ho creato il 4 luglio, in seguito alla tardiva uscita delle graduatorie in previsione dell’imminente attivazione della piattaforma per l’informatizzazione delle nomine per il ruolo.

Betaress– Perché ha sentito la necessità di intervenire?

AmorosoEntrato nel gruppo whastapp, mi sono reso conto della mancanza di uno strumento che potesse permettere in maniera fluida di avere sott’occhio la reale situazione della graduatoria regionale.

Trovandomi in posizione abbastanza alta, avevo già ricevuto alcune gentili richieste private di manifestare il mio interesse e le mie possibili preferenze.

E, viceversa, non essendo in prima posizione, mi sono reso conto di avere la stessa esigenza, perciò ho impostato e successivamente condiviso il file in questione, dove ognuno di noi potesse entrare, segnarsi nella rispettiva posizione in graduatoria e indicare le proprie preferenze.

Tutto in totale libertà, indipendenza, arbitrio e ovviamente senza vincolo alcuno rispetto alla decisione finale.

Betapress– Iniziativa lodevole, ma soprattutto risposta efficace ed efficiente alla questione spinosa della scelta di cattedra.

Ma i sindacati? Che ruolo hanno in tutto questo?

AmorosoNessuno.

E’ bene specificare che non c’è nessuna organizzazione sindacale che gestisce questi gruppi informali di docenti o il file in questione.

E’ partito tutto dal basso, dal popolo, dalla volontà di alcuni docenti di collaborare, di fare rete per rispondere a esigenze individuali e personali, che hanno successivamente trovato riscontro nei bisogni della comunità.

Siamo invece noi che abbiamo cercato di coinvolgere alcuni sindacati con il mero scopo di avere una più ampia e capillare diffusione e condivisione del file a livello regionale, in modo da diminuire le caselle bianche e aumentare, invece, quelle debitamente compilate.

In particolare, nelle cdc con poche disponibilità di posizioni libere per il ruolo, dove il tutto si traduce in un vero e proprio gioco di massacro e sopravvivenza.

Betapress– Che cosa non funziona nel sistema reclutamento del personale nella P.A.?

AmorosoC’è qualcosa di profondamente sbagliato nella gestione globale della PA e in particolare nel concorso straordinario, perché è straordinario uscirne senza un’ulcera.

Svolto in piena pandemia, con tempi biblici, in maniera asincrona, suppletive no suppletive sì, con continui cambi in corsa unilaterali, perché a noi partecipanti non è possibile nessuna rettifica, con gli uffici pubblici e le scuole in sovrapposizione continua tra impegni normali e straordinari, ministri che cambiano, partiti che mutano geneticamente e appelli accorati acchiappa likes

Tutto questo è straordinario, riprendendo però la nuova accezione negativa dell’aggettivo. La stessa che è stata rifilata a noi.

Noi di betapress, invece, ci teniamo a sottolineare che tutta questa iniziativa ha un che di straordinario, perché non capita tutti i giorni, che qualcuno di competente e professionale, sia al posto giusto, al momento giusto, per risolvere con spirito d’iniziativa, competenza professionale e generosità d’animo un problema della scuola.

Un problema non solo suo, ma anche degli altri, di tutti gli altri.

E badate bene, questo professore è riuscito in un’impresa che nella nostra povera Italia, sembra titanica, ovvero, risolvere un problema a costo zero, senza quota sindacale da pagare e senza propaganda politica da utilizzare.

Scusate se è poco…

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