Premi dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2020

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Il teatro Mercadante di Napoli ospita la cerimonia di assegnazione dei Premi dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2020

La diretta facebook

Anche se il teatro si è dovuto organizzare con le dirette streaming e anche se una enorme fetta di recite è stata rimandata o annullata, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro ha ritenuto opportuno e doveroso non sospendere la propria attività e  ha trovato il modo di assegnare comunque i premi Anct (Associazione Nazionale Critici di Teatro).

Lo strumento utilizzato è stato l’unico disponibile al momento in grado di coinvolgere una ampia platea di appassionati: una diretta Facebook.

Questa scelta ragionata e valutata a lungo è il simbolo di un desiderio di sopravvivenza.

“Con l’attribuzione dei Premi Anct 2020 l’Associazione ha voluto esprimere tutto l’incoraggiamento e l’apprezzamento al lavoro delle produzioni teatrali, di attrici, attori, registi, drammaturghi e di quanti concorrono con il loro lavoro alla realizzazione degli spettacoli teatrali.”

Riporta l’Associazione.

Non fermarsi

Non fermarsi in questo momento, continuare a parlare di teatro mentre l’informazione sembra essersi focalizzata su un imbuto più stretto di argomenti, vuol dire continuare a imporsi perché un settore così importante come quello della cultura non venga dimenticato e utilizzato come svago per i tempi migliori.

Il teatro non è svago e divertimento, non è un lusso per chi non ha altri pensieri.

Il teatro, fin dalle sue origini, ha un valore sociale fondamentale tanto che anche chi non aveva la libertà sociale aveva il diritto di andare.

Perché il teatro e l’arte tutta curano l’uomo.

Il teatro non deve essere messo da parte in attesa di tempi migliori ma deve accompagnare proprio nei tempi difficili il nostro cammino perché senza di lui, senza la cultura, senza l’arte, senza la musica… rischiamo di non farcela.

Possiamo forse uscire dalla contingenza dell’evento ma, senza arte e senza cultura, rischiamo di uscire privi di identità e questo non vuol dire “farcela”.

Il 2020 a causa dell’emergenza covid-19 ha penalizzato moltissimo e ragionevolmente il comparto teatrale che, in particolare modo per la cultura italiana, è di  importanza strategica.

I fatti però non vogliono dire che si possa fare a meno del teatro.

Oggi più che mai serve un orientamento simbolico alle nostre esistenze o vivremo senza accorgerci di come questo avvenga.

Sopravviveremo ma non ci riconosceremo come essere umani.

E la prova ne è il cavalcante nichilismo che permea le dichiarazioni politiche e imprenditoriali.

E così, se pensiamo che il teatro possa essere un comparto che può essere sospeso in attesa di tempi miglior, non è così.

E l’Associazione Nazionale Critici del Teatro ha voluto dichiararlo con un gesto forte: assegnato comunque i suoi premi.

I riconoscimenti

attorno a un tavolo
attorno a un tavolo

I riconoscimenti assegnati sono il  frutto del confronto tra gli iscritti all’Associazione.

Non si tratta solo di  segnalazioni delle “eccellenze” delle varie categorie del teatro italiano ma segnalazioni di episodi e realtà culturali e di lavoro significativi dell’ultima stagione teatrale.

Chi ha votato ha voluto mettere in evidenza percorsi e progetti di artisti, compagnie, festival e altre forme d’arte.

Il Presidente dell’Anct, Giulio Baffi ha comunicato i riconoscimenti:

Leonardo Lidi
Leonardo Lidi, regista
  • Premio Paolo Emilio Poesio alla carriera all’attrice Milena Vukotic
  • Allo spettacolo ‘A cirimonia messo in scena ed interpretato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi lavorando (su testo di Rosario Palazzolo) ad una struggente verità nascosta tra i frammenti della memoria dei loro personaggi che s’interrogano crudeli e spaventati.
  • A Roberta Caronia attrice dal talento sempre più in vista nel panorama teatrale, d’indiscutibile qualità e matura affidabilità
  • A Giovanni Franzoni come riconoscimento ad un intero percorso artistico e professionale che lo colloca tra gli attori più sensibili e preparati del teatro italiano
  • Al regista Jacopo Gassmann per il suo attento lavoro di proposte e messe in scena attente alla drammaturgia contemporanea
  • A Mariangela Granelli, attrice poliedrica, intensa, che ha raggiunto una maturità espressiva invidiabile
  • A Antonio Latella per la forte identità progettuale con cui ha diretto la Biennale Teatro di Venezia dal 2017 al 2020
  • A Leonardo Lidi regista piacentino innamorato dei classici che smonta e rimonta, riscrivendoli mescolando sapientemente cultura pop, gioco, follia e musica
  • A Misericordia di Emma Dante, congegno teatrale perfetto per densità concettuale e sguardo pietoso sulle fragilità umane
  • Allo scenografo Antonio Panzuto, artigiano e raffinato poeta della scena, pittore, scultore artefice di drammaturgie pittoriche create con materiali semplici
  • A Puteca Celidonia, Compagnia teatrale creata da sei giovani attori formati alla Scuola del Teatro Stabile di Napoli, gruppo compatto radicato nel territorio urbano del popolare Quartiere Sanità di Napoli ed esempio nazionale di originali progetti di spettacolo
  • Al regista Benedetto Sicca, per la versatilità del suo lavoro e del suo impegno in territori e poetiche legate ad urgenze civili
  • Al coreografo Luca Silvestrini co-fondatore e direttore artistico dal 1997 della Compagnia londinese Protein, in cui esprime una rinnovata sensibilità rispetto al disagio, alla disabilità, alla diversità, alla solitudine
  • Al Teatro delle Ariette, gruppo storico ed eroico di teatranti e contadini che fondano nella concretezza materiale dell’esperienza e delle tradizioni della loro terra la loro voce teatrale
  • Al gruppo Teatro dei Gordi, per una sua poetica fondata su una grammatica scenica non verbale che si unisce a una dirompente fisicità e a un uso misurato delle maschere
  • Al Festival Tutti matti per Colorno, festival di circo contemporaneo e di teatro di strada che ha sempre saputo offrire spettacoli di alta qualità tra produzioni italiane e internazionali e in spazi diversi del paese dimostrando di essere straordinari ideatori e organizzatori di festival.
Antonio Latella
Antonio Latella – direttore del settore teatro della Biennale Teatro di Venezia

Il Premio Hystrio-Anct 2020 è stato assegnato a La Corte Ospitale di Rubiera, luogo magico dove molti artisti e giovani compagnie hanno trovato casa grazie a un sistema virtuoso di residenze e di produzione attento alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena.

Il Premio Catarsi- I teatri delle diversità – Anct 2020 è stato assegnato a Lech Maria Raczak regista, drammaturgo, sceneggiatore e studioso di teatro e Co-fondatore del Teatr Osmego Dnia nel 1964 a Poznan (Polonia) scomparso a gennaio scorso, e allo spettacolo Ulisse o i colori della mente del Teatro Popolare d’arte nel carcere di Gorgona in un tutt’uno per lo spettacolo, i protagonisti, il maestro guida/regista Gianfranco Pedullà, e il direttore del carcere, Carlo Mazzerbo che ha reso possibile questa attività.

La locandiera, proxim res

La consegna

Fatta la celebrazione, considerato che il luogo del teatro non è la rete, la consegna dei Premi Anct 2020 avverrà in presenza, nel corso di una cerimonia che noi tutti ci auguriamo possa  essere programmata nella prossima primavera a Roma all’interno della Rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini Incrociati”.

 

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