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Tsunami in Forza Italia Pachino dopo il faccia a faccia Bonfanti prende in mano il partito: partita riaperta, ma il segnale è chiarissimo

Pachino (SR) – Altro che confronto interlocutorio. Il faccia a faccia politico andato in scena ieri ha prodotto un vero e proprio terremoto negli equilibri di Forza Italia a Pachino, con effetti immediati e tutt’altro che simbolici.

La riunione tenutasi questa mattina tra i vertici provinciali del partito ha sancito una svolta netta. A comunicarla è stato il segretario provinciale di Siracusa Corrado Bonfanti, che ha annunciato l’assunzione ad interim della guida del partito cittadino, di fatto commissariando la situazione politica locale.

All’incontro hanno partecipato il delegato cittadino Pippo Gennuso e il responsabile Enti Locali Ferdinando Messina. Sul tavolo, un’analisi definita “approfondita”, ma che – a leggere tra le righe – somiglia molto a una bocciatura politica senza appello.

Linea incompatibile e dialogo inesistente

Dal confronto è emersa una forte incompatibilità tra la linea politica di Forza Italia e l’azione dell’attuale amministrazione comunale, aggravata da una difficoltà di dialogo con il sindaco che, ormai, appare strutturale più che contingente.

Un quadro che ha portato l’on. Gennuso a rimettere la propria delega, scegliendo di proseguire il proprio impegno politico per Pachino fuori dagli attuali assetti amministrativi. Una mossa che, nei fatti, certifica la rottura e apre una fase completamente nuova.

Bonfanti arbitro (e giocatore) della partita

A questo punto entra in scena Bonfanti, che non si limita a fare da osservatore: prende il fischietto, ferma la partita e riscrive le regole del gioco. La guida di Forza Italia Pachino passa direttamente nelle sue mani fino al congresso comunale, con il supporto operativo di Ferdinando Messina.

Un segnale politico chiarissimo:
il partito non intende più restare spettatore di una linea ritenuta incoerente
si apre una fase di riorganizzazione e ridefinizione degli equilibri

Dalla politica agli scacchi: quando il “gioco del cavallo” fa saltare il banco

La vignetta che circola in queste ore fotografa perfettamente il momento: una partita a scacchi in cui Blundo mette sotto pressione Gennuso, mentre Bonfanti, arbitro imparziale solo in apparenza, dichiara il cambio di guida.

Altro che mossa tattica: qui siamo davanti a una inversione di rotta strategica.
Il cosiddetto “gioco del cavallo”, partito come un semplice faccia a faccia, rischia davvero di entrare nel Guinness World Record politico locale come la partita più breve capace di ribaltare un intero assetto di partito.

Scacco matto? Non ancora. Ma il re è sotto attacco

La partita non è chiusa, ma una cosa è certa:
a Pachino Forza Italia ha deciso di cambiare gioco.
E quando il segretario provinciale scende in campo in prima persona, significa che la fase dell’attesa è finita.

Il prossimo congresso comunale sarà il vero banco di prova.
Fino ad allora, la scacchiera resta aperta.
Ma qualcuno, ieri, ha capito di non avere più tutte le mosse a disposizione.

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