Agosto 10, 2026

Siracusa, arrestato 52enne per armi clandestine e ricettazione: decisivo il ruolo nelle indagini sul fratello

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SIRACUSA – Nuovo sviluppo nelle indagini condotte dalla Polizia di Stato nel territorio siracusano: nel pomeriggio del 21 aprile, a Lentini, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 52 anni, accusato di detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione.

Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura della Repubblica, rappresenta l’esito di un’articolata attività investigativa portata avanti dalla Squadra Mobile.

L’indagine trae origine dall’arresto, avvenuto lo scorso 18 marzo, del fratello trentasettenne dell’indagato. In quell’occasione, l’uomo era stato trovato in possesso di due pistole: una a salve modificata calibro 6.35 e una Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa, oltre al relativo munizionamento.

Gli approfondimenti successivi, supportati anche da intercettazioni, hanno fatto emergere il coinvolgimento diretto del fratello maggiore. In particolare, gli investigatori hanno ricostruito un ruolo attivo e determinante del cinquantaduenne nella gestione e nell’occultamento delle armi. Secondo quanto emerso, proprio nel giorno dell’arresto del fratello minore, l’uomo avrebbe fornito indicazioni precise su come nascondere le pistole per sottrarle ai controlli in corso.

Il quadro indiziario raccolto dagli inquirenti è stato ritenuto sufficientemente grave da giustificare l’emissione della misura cautelare in carcere.

Resta fermo, come previsto dalla legge, il principio di presunzione di innocenza: la posizione dell’indagato sarà valutata nel corso del procedimento giudiziario e potrà essere definita solo con una eventuale sentenza definitiva di condanna.

Autore

  • Giuseppe Nardone è un blogger impegnato nell’osservazione critica della realtà sociale e civile, con particolare attenzione ai temi della cronaca, del territorio e dei diritti. Nei suoi interventi unisce sensibilità narrativa e tensione civile, proponendo una lettura diretta, partecipe e spesso controcorrente dei fatti. La sua scrittura si distingue per il taglio libero, per l’attenzione alle questioni spesso trascurate dal dibattito pubblico e per una costante ricerca di verità nell’informazione.

     

     

    Collaboratore esterno


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