Agosto 10, 2026

Il Cenacolo del Mediterraneo arriva a Mentana: il 26 luglio la presentazione del progetto per i borghi medievali

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All’Antica Trattoria Garibaldi, alle ore 20, Ettore Lembo illustrerà un programma che mette insieme memoria, cultura, cittadinanza e sviluppo locale.

Immagine simbolica del progetto “Il Cenacolo del Mediterraneo – Borghi medievali”.

MENTANA (RM) — Domenica 26 luglio 2026, alle ore 20, l’Antica Trattoria Garibaldi di Mentana ospiterà la presentazione de “Il Cenacolo del Mediterraneo – Borghi medievali”, un progetto dedicato alla rigenerazione culturale, comunitaria ed economica dei piccoli centri storici. L’appuntamento si terrà in via III Novembre 74 e sarà presentato dal giornalista Ettore Lembo, direttore della redazione romana di Betapress.

Il punto di partenza è tanto semplice quanto urgente: i borghi custodiscono paesaggi, memorie, mestieri, architetture e relazioni che non possono essere affidati soltanto alla nostalgia. Per continuare a vivere, questo patrimonio deve diventare conoscenza condivisa, partecipazione, opportunità per i giovani e lavoro di prossimità. Il progetto nasce proprio per mettere in comunicazione questi elementi, senza trasformare l’identità dei luoghi in una scenografia per visitatori.

Un progetto che continua dopo l’evento

“Il Cenacolo del Mediterraneo” non propone una manifestazione isolata. Ogni adesione attiva un percorso indicativo di sei mesi: ascolto della comunità, ricerca storica e raccolta delle memorie, mappatura di associazioni e attività economiche, laboratori con scuole e cittadini, produzione culturale e restituzione pubblica. Il momento centrale è il “Borgo Laboratorio”, articolato in due o tre giornate di incontri, mostre, testimonianze, itinerari e dimostrazioni dei saperi locali.

Ciò che distingue il programma è soprattutto quello che rimane: il Libro del Borgo, un’opera d’arte dedicata, un’edizione numerata, un archivio di comunità, contenuti editoriali e digitali e una rete di persone capace di proseguire il lavoro. Come sintetizza il dossier progettuale, un borgo non acquista soltanto un evento: attiva un processo che produce conoscenza, reputazione, relazioni e capacità progettuale.

“La memoria non è un deposito del passato: è una risorsa viva con cui una comunità riconosce se stessa e costruisce futuro.”

I cittadini non come pubblico, ma come protagonisti

Nel modello proposto i residenti non sono semplici spettatori. Anziani, famiglie, associazioni, parrocchie, scuole, artigiani e operatori culturali diventano fonti, testimoni e coautori del racconto. Le memorie orali possono essere raccolte e ordinate; fotografie e documenti possono entrare in un archivio condiviso; ricette, tecniche e parole locali possono tornare a circolare attraverso laboratori e pubblicazioni.

Particolare attenzione è riservata ai giovani. Il progetto prevede attività di ricerca, podcast, fotografia, video, mappatura digitale e comunicazione, affinché il patrimonio non venga semplicemente consegnato alle nuove generazioni, ma interpretato con i loro linguaggi. È un passaggio decisivo: restare o tornare in un territorio diventa più credibile quando esistono ruoli reali, competenze riconosciute e occasioni di responsabilità.

Benefici concreti per amministrazioni e imprese locali

 

Per i Comuni, il percorso può tradursi in una narrazione territoriale più solida, in nuovi strumenti di comunicazione, in una rete locale più organizzata e in dati utili per future candidature e politiche culturali. Per artigiani, negozi, agricoltori e strutture ricettive significa entrare nel racconto del borgo attraverso dimostrazioni, visite, prodotti dedicati, menù narrativi e nuove relazioni professionali.

L’obiettivo non è promettere un turismo indistinto, ma generare un’economia leggibile e coerente con il luogo. Il valore nasce dalla qualità delle esperienze, dalla permanenza dei risultati e dalla capacità di distribuire opportunità tra più soggetti, evitando che la cultura venga utilizzata come semplice ornamento.

Un metodo fondato sulla trasparenza

Il dossier pone al centro regole chiare: accordi con i Comuni, tutela dei dati e dei diritti d’autore, accessibilità, criteri etici per gli sponsor, contabilità separata e rendicontazione pubblica. Il modello economico combina quote di adesione, sponsorizzazioni locali, prevendite editoriali, edizioni artistiche, fondazioni e campagne di comunità. Una componente solidale è prevista a favore di Betafriends, secondo modalità da formalizzare e rendere verificabili.

Da Mentana, un confronto sul futuro dei borghi

La presentazione del 26 luglio sarà l’occasione per illustrare la visione, il funzionamento e i benefici dell’iniziativa, ma anche per raccogliere osservazioni e disponibilità. La prima fase progettuale guarda a un pilota in tre borghi, con novanta giorni iniziali dedicati alle regole, alla selezione dei territori e alla costruzione del calendario operativo.

L’appuntamento di Mentana apre così una domanda che riguarda molti piccoli centri italiani: come trasformare la memoria in una risorsa pubblica, senza perderne autenticità? “Il Cenacolo del Mediterraneo” propone di partire dalle persone, dalla responsabilità condivisa e dalla capacità di lasciare, dopo ogni incontro, qualcosa di concreto.

L’appuntamento

  Quando: domenica 26 luglio 2026, ore 20:00

Dove: Antica Trattoria Garibaldi, via III Novembre 74, 00013 Mentana (RM)

Presenta: Ettore Lembo

costo: 40 euro

  • BAN Postepay Evolution: IT76X3608105138277910977925
  • Intestatario: Ettore Lembo
  • Numero Postepay: 5333 1726 0447 0546
  • Codice fiscale: LMBTTR59D22G273X

 

Autore

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