La marina dei pittori a Parigi
Joseph Vernet (1714 - 1789), L'Intérieur du port de Marseille, vu du Pavillon de l'horloge du Parc, 1754, olio su tela.
Il nuovo allestimento del museo della Marina a Parigi
La mostra La marina e i pittori. Quattro secoli e di arte e di potere (La Marine & les peintres. Quatre siècles d’art et de pouvoir) è una importante esposizione temporanea dedicata ai 400 anni della Marina francese con oltre 150 opere di artisti come Manet e Delacroix.
La mostra è in corso al Palais de Chaillot, sede storica del Museo nazionale della Marina di Parigi, che ha riaperto al pubblico dopo un imponente restauro durato sei anni. Il nuovo allestimento del Palais de Chaillot, in Place du Trocadéro (Parigi), rende il museo della marina uno dei più moderni di Parigi.
Il nuovo allestimento del Museo della Marina a Parigi.
Il Museo della Marina è uno dei musei più antichi di Francia, sorto grazie a Luigi XV, oltre 250 anni fa.
Il nuovo allestimento museale è stato inaugurato il 17 novembre 2023, alla presenza del Presidente Emmanuel Macron. Il percorso unisce arte, tradizioni, tecnologia, scienza, storia e futuro.
Il Museo rinnova completamente gli spazi e la museografia con un percorso immersivo dedicato alla storia navale e marittima, con una ricca collezione di dipinti.
Un museo poco conosciuto
Il Musée de la Marine è, fra i musei parigini, forse uno dei meno conosciuti dai visitatori stranieri.
E questo nonostante la sua storica sede sia il Palais de Chaillot (al Trocadéro) che con la terrazza di fronte alla Tour Eiffel è uno dei luoghi più amati dai turisti di tutto il mondo.
La mostra La Marine & les peintres. Quatre siècles d’art et de pouvoir
Una occasione per scoprire il museo della Marina è la mostra La Marine & les peintres. Quatre siècles d’art et de pouvoir (La marina e i pittori. Quattro secoli e di arte e di potere), in programma fino al 2 agosto 2026, che celebra i 400 anni dalla nascita della Marina nazionale francese. Circa 150 opere di oltre 90 artisti raccontano l’evoluzione dei soggetti pittorici legati alla marineria in generale, dalla conquista dei mari del XVII al XX Secolo.

A partire dal Seicento l’affermazione del potere assoluto in Francia si manifesta anche attraverso le arti.
Da allora, generazioni di pittori celebreranno l’immagine della Marina, dei suoi comandanti ed eroi, trasmettendo al pubblico un ideale immaginario legato al mondo della marineria.
Fra i numerosi pittori presenti in mostra, vi sono Claude Lorrain, poi Joseph Vernet, Théodore Gudin, Antoine-Léon Morel-Fatio, Édouard Manet, Félix Ziem, Paul Signac, Albert Marquet, Mathurin Méheut e ancora Marin-Marie.
Il vedutismo di Ambroise Louis Garneray e Joseph Vernet
La mostra espone la serie di vedute di porti francesi di Ambroise Louis Garneray all’inizio del XIX secolo, in prestito dalle collezioni della Camera di Commercio dell’Île France.
Prima ancora era stato Joseph Vernet (1714-1789) a immortalare fra il 1753 e il 1762, su ordine reale, i porti di Francia.

Sono autentiche testimonianze della vita quotidiana in prossimità degli scali marittimi alla metà del Settecento, e sono fra le opere più preziose conservate al Musée de la Marine.

La storia del museo
L’esposizione offre l’occasione per visitare il museo della marina dopo anni ed anni di restauri e rinnovamenti. Il nuovo allestimento offre un percorso di arte e storia, scienza e tecnologia, avventure umane e tradizioni popolari.
L’obiettivo è descrivere la dimensione storica della Marina francese attraverso le parole degli uomini e delle donne del mare di ieri, di oggi e domani.
Il percorso espositivo al Museo al Trocadéro. La prua e l’onda.
L’esposizione della mostra permanente è organizzata secondo una progressione cronologica e tematica in base ai diversi momenti storici.
Primo elemento del percorso museale è una grande struttura che replica la prua di una nave a grandezza naturale. Un ambiente immersivo, caratterizzato da un film proiettato su un grande schermo emisferico.
Una grande struttura scenografica è l’Onda: un luogo interattivo, dominato da un’immensa onda che trasporta il visitatore a mille miglia dalla terraferma.
Affronta il tema dei pericoli del mare attraverso testimonianze, opere monumentali e oggetti provenienti da famosi naufragi.
Storie di naufragi
Il naufragio ha ispirato la narrativa, le arti, il cinema.
Numerose leggende sono nate attorno a misteriose sparizioni, come quella di Lapérouse.
L’esposizione illustra alcune storie di naufragio.
Potenza navale, storia e innovazioni
La missione della Marina Militare è quella di garantire la costante sicurezza del popolo francese e la tutela degli interessi della Francia in tutto il mondo.
L’esposizione permanente illustra la storia della Marina francese, l’evoluzione dell’arte della navigazione, la ricchezza della scultura navale.
Il percorso espositivo comprende una serie di ritratti legati alla marina francese, a partire dal momento in cui Luigi XIII diede incarico a Richelieu di creare una potente flotta militare.
Incarico poi proseguito da Colbert che darà vita a una frenetica attività nei cantieri francesi: sotto il regno di Luigi XIV verranno varate ben 831 navi.
La Réale, la più bella delle galee reali
Durante il regno di Luigi XIV, la galea più importante era chiamata “Réale”. Questa prestigiosa imbarcazione era ornata con decorazioni a rilievo dorate.

Le sculture venivano riutilizzate con estrema facilità da una galea all’altra, poiché erano tutte realizzate nello stesso arsenale di Marsiglia.
Parte della decorazione qui raffigurata adornava quindi sia la Réale del 1688 che quella del 1694.
Questa decorazione evoca il viaggio del sole, personificato da Apollo, attraverso le stagioni. Il dio regna sul mondo, circondato dalle divinità olimpiche, una allegoria in lode di Luigi XIV, il Re Sole.
Sotto l’Ancien Régime, il mantenimento di una marina in un paese con molteplici coste rappresentava una delle principali preoccupazioni dello Stato.
Una forte volontà statale e l’impegno congiunto di migliaia di uomini, marinai, operai e amministratori, permisero alla Francia di diventare una potenza marittima mondiale entro la fine del XVII secolo, rivaleggiando con le flotte inglese, spagnola e olandese.
Sotto i ministri Richelieu e poi Colbert, il paese sviluppò una vera e propria industria marittima nel XVII secolo.
Dopo la Guerra dei Sette Anni (1756-1763), notevoli sforzi permisero alla Marina di vendicarsi dell’Inghilterra durante la Guerra d’indipendenza americana (1776-1783) e di proteggere un’economia orientata al commercio coloniale.
La Rivoluzione francese interruppe questo slancio e quasi la disgregò.
Napoleone invece la modernizzò, trasformandola in uno strumento di conquista.
Nascita di una collezione
Nel 1748, Henri-Louis Duhamel du Monceau (1700-1782) donò a Luigi XV la collezione di modelli di navi e di macchine portuali che aveva pazientemente assemblato.
Nasce così, all’interno del palazzo del Louvre, la Sala della Marina: uno strumento didattico per gli studenti della prestigiosa Scuola degli Ingegneri-Costruttori delle Reali Navi.

Archeologia subacquea. Dal fondale marino al laboratorio
Fin dai primi anni del XIX secolo, il fascino per i fondali marini inesplorati ha stimolato numerose innovazioni, come la tuta subacquea con casco. L’invenzione dell’autorespiratore subacqueo (SCUBA) negli anni ’40 ha risolto il problema della respirazione sott’acqua.
L’esplorazione dei relitti in acque poco profonde è stata così notevolmente facilitata.
La campagna di scavi del 2012 a La Lune ne è un perfetto esempio.
I resti di questa nave della flotta di Luigi XIV, scomparsa al largo di Tolone nel 1664 con quasi 700 uomini a bordo, sono stati oggetto di un vasto progetto sperimentale e multidisciplinare, che ha coniugato ricerca storica e innovazioni tecnologiche.

L’inizio di una nuova era: l’archeologia degli abissi
Da diversi decenni, gli archeologi del DRASSM (Dipartimento di Ricerca Archeologica Subacquea) si impegnano per accedere alle profondità marine, situate oltre i limiti delle immersioni umane con aria compressa utilizzando robot altamente sofisticati, testati su scavi di grandi dimensioni.
È iniziata una nuova era, quella dell’archeologia degli abissi.
Il rinnovamento della marina dopo il 1945
Nel 1945, quasi tutto necessitava di essere ricostruito.
Dal 1950 in poi, un potente sforzo di riarmo nazionale e un massiccio aiuto alleato, principalmente americano, permisero una ripresa iniziale.
La Marina francese, oggi la più grande dell’Unione Europea, è permanentemente impiegata per difendere gli interessi nazionali in tutto il mondo.
Negli ultimi cinquant’anni, la Marina francese ha partecipato a numerose operazioni oltremare (OPEX).
Scopri di più da Betapress
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.