Addio ad Alessandro
Un’intera comunità sotto shock, un dolore che spezza il respiro proprio nei giorni in cui si celebra la vita e la rinascita. A Ispica, il Sabato di Pasqua si è trasformato in una giornata di lutto per la tragica scomparsa di Alessandro Scapellato, 36 anni, padre di due bambini e volto conosciuto della città.

Una caduta fatale in una zona impervia

Secondo quanto ricostruito, Scapellato è precipitato da un’altezza di circa sessanta metri in una cava nei pressi del Convento di Santa Maria di Gesù, un’area caratterizzata da dirupi, pareti scoscese e vegetazione fitta. Un luogo tanto suggestivo quanto pericoloso, dove ogni passo può diventare rischioso.
Alcuni elementi emersi sul posto alimentano interrogativi ancora senza risposta: la sua auto è stata ritrovata con lo sportello aperto, mentre il cellulare era stato lasciato su una balaustra poco distante. Circostanze che aprono scenari incerti e che saranno oggetto di ulteriori accertamenti.
I soccorsi e il recupero della salma
La scena che si è presentata ai soccorritori è stata particolarmente complessa. Il corpo si trovava tra alberi, rovi e massi, in una zona difficilmente raggiungibile. Nonostante il tempestivo intervento, per il giovane non c’era più nulla da fare.
Le operazioni di recupero si sono rivelate lunghe e delicate. Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e volontari hanno operato con estrema cautela, affrontando un terreno impervio e insidioso. Solo dopo l’autorizzazione del magistrato, la salma è stata trasportata su una barella fino a un punto accessibile a piedi. L’ultimo tratto è stato coperto grazie all’intervento di un elicottero, che ha consentito il trasferimento in sicurezza.

Sul luogo erano presenti anche i Carabinieri, impegnati nei rilievi e nelle procedure di legge.
Il ricordo di un uomo amato da tutti
Alessandro Scapellato non era uno sconosciuto per Ispica. Titolare del bar “La Movida”, era descritto da tutti come una persona solare, generosa, capace di regalare un sorriso a chiunque. Un lavoratore stimato e un amico sincero.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, soprattutto per i suoi due figli in tenerissima età. Un dolore che attraversa l’intera comunità, che oggi si stringe attorno alla famiglia con affetto e incredulità.
Domande ancora aperte
Restano numerosi interrogativi sulla dinamica della tragedia. Le autorità stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di Scapellato e comprendere cosa lo abbia portato in quel luogo e cosa sia realmente accaduto.
C’è chi chiede ulteriori accertamenti, anche attraverso un’eventuale autopsia, per fare piena luce su un episodio che, al momento, resta avvolto nel mistero.
In un weekend che avrebbe dovuto essere di festa, Ispica si ritrova a fare i conti con una perdita improvvisa e difficile da accettare. Resta il ricordo di Alessandro: un giovane padre, un uomo amato, una presenza che continuerà a vivere nella memoria di chi gli ha voluto bene.
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