Io faccio Colazione coi Campioni. E tu?

Galeotto fu Clubhouse …

Alle sette del mattino, nel corridoio di Clubhouse, si apre una stanza che può cambiarti la vita.

La “Room”, che prende ispirazione dal libro “I Segreti della Mente Milionaria” di T. Harv Eker, è il punto di incontro per Esseri Umani che desiderano far propria una mentalità basata sul concetto di Abbondanza in tutte le sue forme e in ogni area della vita.

Ma facciamo un passo indietro. Nato nel mese di marzo dello scorso anno, Clubhouse – da molti definito anche come “social audio” e “social network vocale” – è il social network basato unicamente sul potere della voce.

Qui nasce, per iniziativa del millionaire Glenn Lundy e di un gruppo di amici, la Room “Breakfast w/ Champions – The Millionaire Breakfast Club”, spazio virtuale che accoglie, ogni mattina, migliaia di uomini e donne di successo, da tutto il mondo.

L’iniziativa – che ha lo Scopo di ispirare abituali e occasionali ascoltatori ad acquisire e migliorare nel tempo un mindset milionario – ha avuto un tale successo da varcare l’Oceano in direzione dell’Europa.

Una fedele frequentatrice del format, infatti, incontra Manuela Malorgio e la convince a dar vita alla versione europea, in lingua francese e italiana, della famigerata Room americana.

E veniamo al 26 marzo 2021.

 

Riparto da qui.

Omettendo informazioni strettamente riservate, riporto il mio breve dialogo nella messaggeria di Instagram con Manuela, titolare del Club “The Millionaire Mindset Empire” e, come già detto, meravigliosa Padrona di Casa della versione italiana della Room americana “Breakfast with Champions”.

JASMINE: “Buongiorno Manuela, stamattina vi ho ascoltati dall’inizio alla fine. Grazie di cuore per il Valore e i Valori umani di cui siete Ambasciatori e splendidi Divulgatori. Siete ossigeno puro per me, ed è bello starvi a sentire. Stamattina sono dal notaio … La Vita è perfetta, perché è proprio dalle ceneri di qualcosa che può nascere Qualcosa di meglio.”

“Ho un progetto di valore sociale, ‘Ondina Wavelet World’, con lo Scopo di creare una Cultura basata sui Valori e cosa mi è successo? Uno dei maggiori … se ne è accorto e mi ha offerto un prestigioso incarico che intendo onorare con tutta me stessa. Mi ha detto: ‘Jasmine, io mi fido di te al 100%’.”

“Riparto da qui. Vi seguirò ogni volta. Un forte abbraccio e grazie ancora per l’incoraggiamento e l’Esempio che ciascuno di voi mi sta dando. Love, Jasmine”

MANUELA: “… Sono super entusiasta e super contenta per te … l’Universo risponde quando noi manifestiamo … Nella vita si cade, si cade tantissime volte, si vivono anche delle sconfitte tantissime volte, ma chi si rialza sempre come stai facendo tu … è eccezionale. È da Campioni. Le persone di successo sono di vero cuore …”

“Quando vorrai, vieni a raccontarci la tua storia. È meraviglioso vivere queste esperienze e condividerle. Quando vorrai il palco è tuo, sei in mezzo a noi, siamo una grande famiglia, da più di un mese ormai. Ci sono bellissime energie … ti abbraccio e a prestissimo … (Ti auguro) che vada alla grande per te! Sento che sarà un successo. Bravissima!”

27 marzo 2021: ho sovvertito le mie abitudini di ex-artista. Abituata ad andare a dormire alle quattro del mattino per alzarmi alle 11:00, ho anticipato di quattro ore la mia “notte”: mi corico a mezzanotte – massimo l’una – mi alzo alle 06.50.

Da quel giorno a oggi mi sono assentata dalla room solo una volta, per un impegno lavorativo inderogabile.

Ancora non ci credo: sto rinascendo a me stessa!

 

Faccio Colazione coi Campioni …

Chi si alza presto la mattina, specialmente se deve autodisciplinarsi per farlo, ha una mente predisposta al Cambiamento.

Chi ha il coraggio di cambiare ha il coraggio di rimettere in discussione la propria Identità, le proprie Convinzioni, le scelte fatte fino a quel momento … a costo di ripartire da zero!

Chi è pronto a ripartire da zero attribuisce a parole come “errore”, “perdita” e “fallimento”, il significato di “opportunità di apprendimento”, “sfida con se stessi”, “resurrezione a nuova vita”.

Chi è disposto a rinascere a se stesso, infine, non dà retta ai giudizi di chi non osa fare altrettanto: è libero di essere chi è e di perseguire il proprio Scopo, “no matter what”.

Per quanto mi riguarda ho avuto un bel vantaggio: l’aver fatto tredici traslochi, finora, mi ha insegnato che il “nido” più sicuro non è tra le pareti domestiche, ma tra Esseri Umani che scelgono liberamente di amarsi e, nel rispetto delle loro differenze, decidono di perdonarsi, proteggersi, valorizzarsi. Ogni giorno.

Agli inevitabili marosi della vita ho imparato a non reagire opponendo resistenza, ma a “fluire” nel riposo della Fede, sicura come sono che, nei suoi modi e tempi, l’Esistenza ristabilirà l’Equilibrio.

Sarà forse per questo che, fin dal mio primo ingresso nella Room dei Campioni, mi sono sentita come a Casa?

 

… e inizio al meglio la mia giornata!

Non credo nel caso. Credo che a ogni stadio del nostro Percorso evolutivo ci sintonizziamo su diversi livelli di “Realtà”, più o meno vicini alla Luce – nostra comune Sorgente di Provenienza, nostro comune Oceano di Destinazione.

Solo un mese fa dormivo, alle sette. Oggi invece faccio colazione con Esseri Umani inclini all’Eccellenza come Stile di vita: un gruppo di Pari dove chiunque trovi il coraggio di alzare la mano e dire la sua, è il benvenuto.

Obiettivo comune: ritrovarci per libera scelta, stare insieme per Amore, crescere insieme fino a che, per il principio dei vasi comunicanti, ciascuno di noi abbia acquisito Parole, Pensieri, Convinzioni, Valori e Atteggiamenti tipici degli abitanti del Regno dell’Abbondanza.

In questo Regno è assente il falso valore della “competitività”: qui, a manifestarsi, è la vibrazione della “Condivisione” di strategie, supporto e know how tra menti ri-programmate per il Successo e la Felicità.

Qui, “Successo” vuol dire: scoprire Chi noi siamo e quale sia la nostra Mission, il nostro Contributo di Valore.

Qui, “Felicità” vuol dire: vivere il Presente come “Dono” (lo dice la parola stessa!). Ringraziare in ogni tempo e per le più piccole cose, non dando nulla per scontato. Condividere, con chi ne ha bisogno, quel che la Saggezza ci ha lasciato in tanti anni di esperienza. Cogliere ogni buona occasione per migliorarci e imparare da chiunque. Soprattutto, amare: prendendo esempio dal sole che brilla su noi tutti o dalla pioggia, che cade su noi tutti a prescindere da titoli o meriti.

La Buona Notizia è che questo Regno non è da qualche parte, “là fuori”: il Regno dell’Abbondanza è in ciascuno di noi. Ciascuno di noi può, guardandosi dentro, “accorgersi” di avere, dentro di Sé, l’intero Universo.

Ci sentiamo domattina, Amici. Su Clubhouse, nella Millionaire Mindset Room, alla Colazione coi Campioni!

Ad accoglierci nella virtuosa Stanza, Manuela Malorgio e il suo “angelico” Team di creativi imprenditori: Silvia Matesic, Massimiliano Mazia, Massimo Russo, Giorgia Morosi Visentin, Edoardo Noferi.

Orgogliosamente al loro fianco, Ondina Wavelet (Jasmine Laurenti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Giovanna Boda: sbatti il mostro in prima pagina!

E ci risiamo!

Girolimoni, ancora non ha insegnato nulla!

Diritto di cronaca? Tutela del cittadino? Libertà di stampa?

E’ ormai notizia passata il caso di Giovanna Boda, dirigente del Ministero dell’Istruzione, stimata e rispettata, che in seguito di indagini della magistratura sul suo operato, ha tentato di togliersi la vita con un salto nel vuoto.

Noi di Betapress lo sapevamo già, avevamo avuto già la cosiddetta soffiata, ma non ne abbiamo parlato subito perché il nostro giornale non fa del sensazionalismo il suo stile, ne cerca a tutti i costi di sollecitare pruriginosi interessi sulle notizie, ma piuttosto ama fare delle riflessioni che servano ai lettori per vedere o trarre spunti dai fatti, e soprattutto noi non scriviamo mai se non abbiamo le prove di quello che scriviamo.

I fatti: Giovanna Boda è un alto dirigente del Ministero dell’Istruzione, stimato e rispettato, io stesso lo posso dire visto che nel passato ormai remoto ho avuto modo di conoscerla.

I fatti: un’indagine della magistratura la coinvolge per un sospetto caso di corruzione che la vedrebbe parte di un pericoloso liaison tra lei e Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta, rappresentante legale dell’istituto italiano di ortofonologia ed amministratore della Come – Comunicazione & editori, ossia l’agenzia Dire, che avrebbe corrotto la Boda.

I fatti: la finanza ha perquisito la casa e gli uffici della dirigente, che non reggendo ha poi tentato il suicidio gettandosi dal terrazzo del palazzo del suo avvocato.

I fatti: siamo ancora in fase di indagini, non c’è stata nessuna condanna nemmeno in primo grado.

Eppure la stampa ha scritto la notizia con nome e cognome, foto e tutta la sua vita privata marito compreso.

Ecco la nostra riflessione: cui prodest?

per i lettori dove poteva essere l’interesse vero nella notizia?

A nostro avviso l’unico interesse che ci poteva essere in questa notizia era che la magistratura stava indagando e che il cittadino poteva stare tranquillo proprio perché gli organi di giustizia funzionano.

quindi il titolo che avevamo predisposto noi era:

Ministero dell’Istruzione: la magistratura indaga su casi di corruzione.

all’interno di indagini della magistratura sembra trovare spazio l’ipotesi che un alto funzionario del Ministero possa essere implicato in una rete di favori incrociati con delle ditte per la fornitura di servizi e la partecipazione a bandi pilotati. La finanza continua nella sua opera di analisi e verifiche anche con ispezioni presso gli stessi uffici del ministero.

Notizia data, cittadino tranquillo, nessuno accusato prima di essere colpevole.

Certo, forse in questo modo le migliaia di click che invece gli altri articoli hanno ricevuto non ci sarebbero stati, certo, forse gli inserzionisti del giornale sarebbero stati meno contenti, ma la nostra linea è questa.

Ma forse ora Giovanna avrebbe avuto il tempo ed il diritto di difendersi.

Il giustizialismo mediatico è a nostro avviso un atto criminoso, vile ed indegno di una società civile, così come l’utilizzo della magistratura ad orologeria.

Ma poi dove sono finiti i vecchi nome punto cognome punto? e perché mettere la foto, a che serve?

Ci siamo passati anche noi, ed infatti ci rimane un sottofondo di dubbio, un amaro presentimento che tutta questa faccenda in realtà nasconda giri politici al ministero, intrighi nelle nomine e nei poteri, intrallazzi bassi e spregevoli così caratteristici di quei palazzi dove la politica diventa una strisciante linea di pensiero del sotterfugio e del più bieco utilitarismo personale.

Noi sappiamo per certo di un Dirigente miur che con i suoi progetti fece guadagnare oltre 80 milioni di euro alle scuole e fu invece trattato come la povera Giovanna.

Il Linciaggio, anche mediatico, è per sua stessa definizione un atto illecito.

E non dite, ma anche voi adesso avete messo nome e cognome, si vero ma lo abbiamo fatto apposta adesso, proprio per cercare di essere a sostegno di una persona che anche ammesso che risultasse colpevole, non meritava certo questo modo di fare giornalismo.

E continueremo a farlo, anche se nessuno ci inviterà mai in televisione a dire la nostra, anche se nessuno comprerà mai pubblicità sul nostro giornale, continueremo a difendere il diritto dei lettori di sapere la verità ed il diritto degli innocenti di essere tutelati dalla liberta di stampa.

Giovanna Girolimoni Boda, anche se tra qualche anno dovessi essere condannata per quanto adesso ti stanno scaricando addosso, la tua condanna l’hai già scontata in questi ultimi cinque giorni, e comunque per noi e per tutti quelli che ti hanno conosciuto resterai la persona gentile e premurosa che eri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La libertà di stampa

 




Mitologia e complessi

Affrontiamo il tema dei complessi, argomento particolarmente significativo nell’ambito della riflessione psicoanalitica.

I complessi in alcune persone sono espressione di preoccupazioni molto forti che creano uno stato di angoscia.

Esiste una vasta gamma di complessi che ci riportano a temi della mitologia classica come ad esempio il complesso di Narciso, il complesso di Giocasta, il complesso di Edipo ed il complesso di Elettra.

Il complesso di Narciso ci trasporta in un mondo idilliaco in cui un giovane di bellissimo aspetto girovaga per i boschi alla ricerca della sua interiorità. Narciso riesce ad innamorarsi solo della sua persona e la sua fine sarà tragica.

Oggi questa immagine ci ricorda molti soggetti, sia maschi sia femmine, che non riescono ad instaurare relazioni affettive costruttive in quanto proiettati su di sé e – come si suole dire – “innamorati solo di se stessi”.

Anche il complesso di Giocasta e quello di Edipo sono degni di attenzione.

Giocasta, madre attaccata in modo morboso ai propri figli, è un esempio attuale.

La mitologia narra che Laio, re di Tebe, sarà ucciso dal figlio Edipo che sposerà poi la madre Giocasta.

Questo complesso è ascrivibile a tutte quelle madri che esprimono un amore morboso per i propri figli viziandoli e rendendoli poco autonomi.

Lo psicologo Reik vede Giocasta come una donna adulta, insoddisfatta della propria vita affettiva e iperprotettiva nei confronti del figlio. Ella è considerata dall’autore una fonte primaria generatrice di comportamenti nevrotici.

Nel complesso di Edipo invece si assiste all’identificazione del bambino col genitore del proprio sesso e al desiderio del bambino stesso nei confronti del genitore del sesso opposto.

Possiamo ritenere che l’interpretazione freudiana di Edipo sia da considerarsi oggi non più attuale e privilegiamo l’interpretazione di Lacan che vede nel complesso di Edipo una modalità del bambino per accedere al processo di socializzazione.

Da ultimo, il complesso di Elettra ci rammenta una storia che mescola insieme i temi dell’amore, dell’odio e della vendetta.

Agamennone, capo supremo dei Greci, viene ucciso da Egisto, amante della moglie Clitennestra.

Elettra, figlia di Agamennone, esprimerà tutto il suo odio contro la madre e insieme al fratello Oreste si vendicherà contro quest’ultima che verrà uccisa.

Questo complesso è interpretabile come il desiderio di una bambina di possedere il padre e di competere con la propria madre per il possesso del genitore.

Vengono dunque analizzati i rapporti tra figlia e padre evidenziando l’attaccamento esagerato alla figura genitoriale maschile.

Il mito, permettendo l’analisi delle dinamiche sottese ai complessi, diviene modalità per comprendere meglio la realtà disfunzionale che crea disagi ad un soggetto.

Si tratta di problemi principalmente relazionali dove prevalgono emozioni quali la solitudine nel complesso di Narciso, la possessività nel complesso di Giocasta ed in quello di Edipo, la vendetta nel complesso di Elettra.

Chi è portatore di tali complessi incontrerà difficoltà nella costruzione di un futuro appagante in quanto non riuscirà a vivere in modo armonico con se stesso e con gli altri.

Non essere portatori di questi complessi o essere in grado di superarli significa invece abbracciare uno stile di vita armonico e proiettato allo sviluppo del sentimento sociale.

 




DAD, GENITORI, STATO, EDUCAZIONE, DOCENTI, ULTIMO ATTO.

Paolo Crepet e le sue parole profetiche sulla fatica ed il coraggio di educare.

Domani si torna in classe.

Ma, per favore non torniamo a fare la scuola di prima!

Che almeno covid, lockdown, ma soprattutto Dad, ci abbiano insegnato qualcosa!

Prendo spunto dalle indicazioni di Paolo Crepet, che parlando dei giovani dice: “Basta con i soldi di papà. Esiste anche l’orgoglio”.

E, a proposito della scuola, aggiunge: “Non possiamo volere una scuola che promuove il 99% dei giovani, in quanto un’istituzione di questo tipo è tecnicamente fallita.

Bisogna ricominciare a vedere i 4 in pagella, perché con le lacrime si cresce.

E per questo servono insegnanti che sorridono, non con l’unico obiettivo di andare in pensione”.

Riguardo alle famose competenze, aggiunge: “Autonomia, creatività e autostima dovrebbero essere valutate al pari delle materie tradizionali”.

E, sul ruolo degli insegnanti, sottolinea: “Gli insegnanti, poi, vanno rispettati, nel loro ruolo e nelle loro valutazioni, non aspettati fuori da scuola”.

Queste erano le parole dello psichiatra e sociologo italiano intervenuto all’Istituto Canova di Vicenza sul tema “Il coraggio di educare” in un incontro con i genitori organizzato dalle Acli Vicenza, il 15 maggio 2018.

Sono passati quasi tre anni, ma quanto sono attuali e pertinenti i suoi consigli!

Quanto sono state profetiche le sue parole!

Vediamo almeno di mettere in pratica, i suoi consigli, adesso, al ritorno in classe, in presenza, soprattutto se vogliamo imparare qualcosa dal fallimento della Dad.

“Coraggio ed educazione sono due termini di cui dobbiamo riappropriarci”.

A mio avviso, purtroppo, così non è stato, mai come in quest’ultimo anno, abbiamo rinunciato a compier scelte coraggiose in nome dell’educazione dei giovani.

A livello politico, si è preferito lasciarli chiusi in casa, con i genitori, togliendo loro il diritto di una scuola in presenza.

Ed i risultati sono stati evidenti e pessimi.

E, se, adesso che si rientra in classe, almeno per le medie, non torneremo a lavorare sull’educazione, continuerà la pericolosa involuzione vissuta con la Dad, involuzione che inciderà sul futuro della nostra comunità.

Perché, non dimentichiamolo, il futuro non sono più i nostri figli, ma i nostri nipoti.

Però, a livello educativo, prima di criticare le istituzioni, o di prendercela con i “giovani dello spritz”, facciamo un bel esame di coscienza, noi genitori!

Spesso, lo abbiamo misurato in quest’ultimo anno, siamo noi genitori che sbagliamo.

Dobbiamo far mancare qualcosa ai figli, per far maturare in loro il desiderio di andare in cerca di questo qualcosa.

Coraggio e passione hanno un effetto terapeutico, perché facendo le cose con passione non si avverte più la fatica.

Ancora una volta, secondo Crepet, la formazione sarà al centro del futuro.

“Studiare è un lavoro, quindi bisogna farlo con dedizione e profitto. I genitori non sono sponsor e neppure bancomat.

Tra i giovani di oggi – aggiunge lo psichiatra – sono sempre di più coloro che hanno solo pretese e non fanno nulla.

Noi genitori dobbiamo cominciare a non dare più tutto.

Solo così possiamo sperare che nasca in loro il desiderio, che è il motore della vita, produce le passioni, quindi un progetto di vita.

Il coraggio di educare non è dare, dare e dare, ma togliere.

Non dobbiamo avere come obiettivo un figlio fotocopia”.

Ce ne è per tutti.

Famiglia, scuola, società e politica.

Speriamo che ognuno abbia ad imparare dai propri errori, per non ripetere all’infinito gli stessi sbagli, soprattutto quelli compiuti in

nome del covid, a causa del lockdown, sotto la maschera della Dad.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DAD e DDI, il danno per i docenti

Educatori o Dis-educatori: Genitori o Dis-genitori?

“Vulnerabili” con Paolo Crepet

 




SCRIPTA MANENT …

PAROLE, PAROLE, PAROLE …

La comunicazione, nell’era dei social e della pandemia, è cambiata.

Gli indizi, in questi ultimi mesi, sono stati ripetuti e sono sotto gli occhi di tutti.

Un riferimento evidente è nella comunicazione politica, sempre più ostaggio delle dinamiche dei consensi del web e per questo, sempre meno libera e riconoscibile come strumento fondamentale di funzionamento dei sistemi democratici.

Una considerazione che non risparmia le cifre della comunicazione istituzionale, nella vicenda pandemica, purtroppo, ancora attuale.

Alla informazione si è andata contrapponendo la contro-informazione.

Il problema è che, entrambi gli archetipi, sono stati scavalcati dall’industria del “fake”, del falso.

Una montagna di articoli e informazioni riversate prevalentemente sul web, che propongono ai lettori contenuti, più o meno consapevolmente, non autentici.

Il fenomeno ha assunto dimensioni tali che è in corso una campagna di comunicazione istituzionale, finanziata dal Gruppo Mediaset, dal titolo “Io non la bevo” che prende di mira le “fake news” insegnandoci a  smascherarne i caratteri ed i contenuti.

Il fatto deve far riflettere perché, quando si parla di informazione scritta, si entra all’interno del sacro perimetro delle fondamenta costituzionali di uno Stato democratico.

La parola scritta è il cemento che lega la storia delle civiltà.

“Verba volant, scripta manent” è l’asse portante di una tradizione millenaria che confida alla parola scritta un rango unico e fondante.

La libertà di stampa trova posto in tutte le costituzioni democratiche degli Stati moderni e l’accezione di falso, ci riporta alla struttura comunicativa dei regimi totalitari volti all’affermazione di un’unica verità ideologica.

Negli ultimi mesi, abbiamo vissuto una privazione verticale e orizzontale delle nostre libertà fondamentali in nome di uno stato d’emergenza che ha ridotto gli ambiti di confronto democratico.

Non piace l’idea che il mondo, che si prepara ad uscire dall’evento pandemico globale, debba convivere con una diluizione permanente di ogni certezza propria dello stato di diritto.

Pensare ad un mondo dominato dalla precarietà e dalla manipolazione, anche nel linguaggio scritto, avrebbe conseguenze, nel medio termine, disastrose.

L’auspicio è che le fake news restino un danno collaterale contenuto, conseguenza di un sistema sociale che comunica con modalità sempre più connesse e veloci.

La sfida alla quale l’intera comunità politica e sociale è chiamata non deve essere quella di smascherare le notizie false.

L’obiettivo deve restare la riforma dello Stato democratico in un contesto non soltanto nazionale ma europeo e mondiale.

Un impegno che, ci auspichiamo, assuma ben presto, il senso di un valore universale condiviso.

 

LA REDAZIONE DI BETAPRESS

 

L’Ipocrisia del tutto




Un incredibile Pass … Over.

Alla vigilia di Pasqua, all’improvviso …

“Passover” è l’Inglese per “Pasqua” e sta per “passaggio”.

Mentre gli Ebrei la celebrano per ricordare l’attraversamento del Mar Rosso dalla schiavitù d’Egitto alla libertà, i Cristiani festeggiano il passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo.

Alla vigilia di un weekend così significativo, simbolo e metafora di luce, rinascita e libertà, mentre gli Italiani si accingono a trascorrere l’ennesimo weekend tra le mura domestiche, accontentandosi di guardare il cielo dalle finestre, arriva un’improvvisa ventata d’aria fresca e pura.

 

… per colpa di Clubhouse!

Stavo piacevolmente chiacchierando con la mia cara amica Laura Merli Lavagna, doppiatrice e psicoterapeuta, al termine di un’intervista sul mio Canale YouTube. O forse era un live reading, ma poco importa. A un certo punto mi offre un invito per entrare su Clubhouse. “È l’app che va tanto di moda adesso: si aprono delle ‘room’, ogni ‘room’ un argomento di conversazione, e tu entri ed esci a piacimento: puoi parlare o ascoltare”. “No, grazie!” rispondo. “Ho già il mio daffare, ci manca solo questa…”

Le ultime parole famose. Nei giorni successivi, altre due persone mi fanno lo stesso invito. “L’Universo mi sta parlando!” mi dico. Entro.

Il ragazzo che cambiava foto profilo ogni cinque minuti.

Finché una notte, durante la mia room “Il Giardino Incantato degli Eroi”, non si presenta Fabio.

Ogni volta che apre il microfono per dire la sua, c’è un sottofondo musicale di quelli adatti alla meditazione.

Il tono di voce calmo e l’eloquio lento, ispirano tranquillità e pace. Ogni tanto lo perdo di vista: poi scopro che cambia la foto profilo adattandola, di volta in volta, al fluire delle nostre parole. Bene. Dovrò aguzzare la vista.

Nel frattempo vado a visitare la sua bio e … sorpresa, scopro che è un cantante di professione: “Fabio Gómez”.

In un nanosecondo sono su YouTube ad ascoltare “Over” nella versione newyorkese (la prima delle tre).

Ok. Questo “Soul Talk” s’ha da fare. Azzardo l’invito. Accetta. Si va.

 

Una chiacchierata tra anime.

Il “Soul Talk”, l’appuntamento del venerdì incastonato nel Progetto di Ondina, è un incontro fra anime.

L’anima di Fabio ha l’iridescenza dell’opale: a seconda di come la guardi, ti rivela di sé un colore diverso, una diversa emozione.

Ha solamente otto anni, quando il cielo notturno gli regala una stella cadente: occasione preziosa, per il piccolo Fabio, per pronunciare il desiderio del suo cuore: “Io voglio fare questo!”. Il cielo lo accontenta.

Il suo Viaggio dell’Eroe inizia a Lugano nel coro gospel “Amazing Grace”. Prosegue quindi i suoi studi in Germania, in Svizzera e a Chicago (U.S.A.).

Il resto è storia. Una storia costellata di momenti gloriosi, raccolti nella bio del suo sito.

Ma torniamo all’anima bellissima di questo Artista che ha scelto di cantare Se Stesso, i suoi Valori e la Fiducia nella Vita.

 

Over, Oltre, Siempre: Un inno alla Rinascita e alla Libertà emotiva.

Il suo ultimo successo, “Over” (“Oltre”), è uscito in tre versioni nell’arco del 2020: l’anno più “incredibile” che il mondo abbia vissuto nei decenni successivi ai due “eventi” mondiali (mi diverto a usare sinonimi High Vibes).

La prima versione, quella newyorchese, è dedicata alla chiamata dell’Eroe alla scoperta di Se Stesso e del suo vero Scopo.

Oltre il perbenismo di facciata, oltre la maschera sociale, oltre al quotidiano correr dietro a falsi valori …

Oltre alla paura, all’insicurezza, alla frustrazione, c’è la libertà emotiva di chi impara a dirigere le proprie emozioni come strumenti musicali di una grande orchestra. Ed ecco che l’anima può brillare, in tutto il suo splendore.

…Una canzone che è un inno alla rinascita, un messaggio di positività, un brano che vuole motivare l’ascoltatore a riprendere in mano la propria vita, spingendolo ad andare OLTRE …  soprattutto ad avere fiducia in se stessi, in questo duro momento storico, abbattendo le paure interiori e le catene che ci ancorano nel preservare la vita … (F. Gómez)

La seconda versione si ispira all'”Arcobaleno” come ponte fra terra e cielo; soprattutto, in questo particolare momento, simbolo di pace e di speranza dopo gli inevitabili temporali che la vita ci riserva.

Per questa versione Fabio si è ispirato all’immagine mistica dell’arcobaleno che simboleggia vita, speranza, trasformazione, e collegandosi a concetti come la coesione spirituale, rappresenta l’unione tra terra e cielo.

“L’arcobaleno funge infatti da ponte tra due dimensioni: quella materiale e quella spirituale. Al suo stadio metafisico è una combinazione di colori in armonia perfetta che produce un simbolo naturale di straordinaria bellezza, una promessa di pace e illuminazione.”  (F. Gómez)

La terza versione è “Montecarlo” che, nel suo mood elegante, acquista la potenza di un sogno che ciascuno di noi è chiamato a realizzare.
“Un messaggio motivazionale pieno d’amore puro … che simboleggia l’amore come un bellissimo fiore, una rosa. Con gli occhi pieni di immenso splendore, cerchiamo tutti i momenti passati e condivisi: attimi tristi, di stupore, di felicità, con la sola consapevolezza che nulla ci può accadere se ci aggrappiamo a questo sentimento, amore puro, che ci insegna a essere migliori.
Vorremmo non svegliarci da questo sogno che ci regala l’eternità mentre i colori si fondono per crearne di nuovi.
Noi persone comuni continuiamo ad amarci per scoprirne i contenuti, per creare un nuovo “Over”, oltre. (Fabio Gómez)
… ora voglio che sia Fabio a raccontarsi, portandoci  con lui tra giochi d’acqua, fiori di loto, profumi d’incenso, musica e candele accese qui e lì. Perlomeno, questo è ciò che “vedo” mentre continua a parlare di Sé, ‘sto ragazzone dal cuore grande!

 

Fabio ama Ondina!

Una cosa è certa: Fabio ama il Progetto ed è proprio la piccola Ondina ad averlo attratto nella sua prima room su Clubhouse: “Il Giardino incantato degli Eroi”!

Ogni lunedì, mercoledì e mercoledì alle 23:00, il Giardino della Buonanotte apre i suoi cancelli a visitatori occasionali e, soprattutto, a Eroi dei nostri giorni che, consapevoli del potere creativo delle loro Parole, condividono le loro storie dando vita a nuovi mondi.

Per approfondimenti sul suo curriculum artistico, vi rimando sempre al sito.

Ed ecco, per la vostra gioia, le clip delle tre versioni di “Over”:

la prima interamente girata a New York e dedicata al Cambiamento come Rinascita interiore;

la seconda, “Rainbow”, girata all’interno dell’affascinante Palazzo Malacrida di Morbegno, in Valtellina;

la terza, “Monte Carlo Mix”, realizzata nelle ville settecentesche tra l’esclusiva location di Villa Geno sul Lago di Como e Palazzo Malacrida a Morbegno.

L’intervista – “Soul Talk” – è qui.

Per concludere in Bellezza questa Pagina di Diario ho scelto un aforisma coniato dal papà di Fabio: “L’amore non si cerca: ti trova”.

… e due frasi di Fabio: “È necessario far tesoro di questo particolare periodo storico per concentrarci sui nostri sogni e creare un circolo virtuoso di persone alle quali vogliamo bene.”

“Ciascuno deve rimanere in ascolto del proprio cuore, della propria anima, e così facendo rimanere sintonizzato sui propri sogni.”

I Valori che riemergono con lui, alla fine della storia, sono: l’Amore, la Fede e la Libertà di sognare.

Alla prossima, Eroi!

Ondina Wavelet (Jasmine Laurenti)




Fisica Virtuale

Tonino Filardi un divulgatore fisico virale.

Questa è la storia di un professore che insegna fisica su you tube.

Detta così sembra una provocazione, e forse, in fondo, lo è.

Perché, siamo sinceri, come si fa ad abbinare una materia così  seria come la fisica con un canale you tube, libero e leggero di per sé?!?

Il professore Tonino Filardi, questo è il suo nome, ha dimostrato che si può spiegare la fisica in modo accattivante e virale.

In parole semplici, con esempi efficaci, coinvolgendo gli utenti/studenti fino a condurli alla scoperta della verità scientifica.

I suoi interventi hanno una matrice filosofica, ma diventano rapidi, intuitivi, divulgativi.

Conoscenze scientifiche, competenze professionali ed abilità didattiche creano dei cocktails virali.

Non ci credete?

Ecco un assaggio dei commenti postati sotto i suoi video.

Francesco Toscano, professore d’Informatica di Torino, sotto uno degli ultimi video, scrive:

 ”Un integrale ante litteram! Hai approssimato il trapezio ad un rettangolo con pazienza certosina poiché non si tratta affatto di un passaggio scontato. Il resto è pura eleganza”.

Ma attenzione, non sono solo gli addetti ai lavori a complimentarsi

Giacomo Vicentini, un ragazzo di 15 anni che si cimenta pure lui a fare video su you tube, parlando del prof. Filardi dice:

“Trovo ottimo quest’idea di familiarizzare i ragazzi di 3a con i vari concetti dell’analisi, molto ispirante: se fossi io nei panni di un avventuriero nelle magnifiche terre dell’analisi, sarei subito accorso a carta e penna per continuare questa serie di esempi da te presentati e perché no, magari esplorando nei panni dei padri fondatori.

Questa è Matematica, Libertà!

Di certo il concetto di integrale non è così complicato spiegandolo in questo modo e non vedo perché sia necessario un primo approccio rigorosissimo solito della 5a liceo, che allontana gli studenti dalla bellezza della disciplina.

Un grande pollice in su come al solito e saluti, Giacomo”

 

Ed allora, noi di betapress, abbiamo voluto capire chi è questo prof. Filardi e scoprire come sia possibile che un suo video sulla fisica stia raggiungendo le 32.000 visualizzazioni.

Betapress- Buongiorno, Professor Filardi, partiamo dai sui studi, maturità classica seguita da laurea in Fisica a pieni voti, all’Università di Messina, siamo incuriositi dalla sua tesi di laurea…

Filardi- La mia tesi di Laurea, un’indagine sulle preconoscenze degli studenti in merito alla Struttura della Materia, è stata pubblicata nel 1995 dalla rivista AIF, una delle più autorevoli in Europa nel campo della Didattica della Fisica, ottenendo subito il riconoscimento del Prof. Violino, Ordinario di Fisica generale all’Università di Torino, ed autorità riconosciuta in campo europeo nel campo della Didattica della Fisica.

Betapress- “Schema mentale in fisica”, per noi poveri mortali, che significa?

Filardi- Se proprio devo essere sincero, tra i primi ad aver parlato del concetto di “schema mentale” in Fisica sono io, con la mia tesi che, appunto, data del 1988.

Ne riparlo, ovviamente, nel mio libro PERCORSI DI DIDATTICA DELLA FISICA, pubblicato nel 2015, ma ne avevo già parlato nel 1988 e nel 1995.

Una scoperta in merito viene fatto su un libro di Didattica della Fisica e addirittura su un articolo in Micromega ma, nonostante io non venga mai citato, si tratta di date molto successive a quelle appena citate.

La mia esperienza in campo di Didattica credo sia particolare, perché, oltre ad aver fatto studi specifici in merito, ho tenuto ben tre tornate di corsi abilitanti per conto del Provveditorato di Modena, in cui ero più piccolo d’età di tutti i corsisti che vi partecipavano, essendo uno dei pochissimi ad aver vinto relativamente giovane (27 anni) il Concorso ordinario per la Cattedra di Elettronica.

Sia il mio libro, che tutte quelle video lezioni del mio canale, in effetti sono piuttosto “uniche”, perché nascono da una profonda conoscenza non solo della Disciplina in cui sono Laureato, ma anche dell’insegnamento di Elettronica e Telecomunicazioni, condotto per 15 anni prima di fare il passaggio di cattedra.

Betapress- Ha tenuto delle conferenze su questo argomento?

Filardi- Sì, ho tenuto tre conferenze pubbliche, molto frequentate e che mi hanno portato grandi soddisfazioni 

Betapress- Professore, nei suoi video compare sempre una matrice filosofica, perché?

 Filardi- La matrice filosofica dei miei interventi viene attinta, oltre che dai miei studi classici, in particolare dalle competenze specifiche in Didattica.

Infatti, come dico nel mio libro PERCORSI DI DIDATTICA DELLA FISICA, il pilastro epistemologico è uno dei pilastri fondamentali su cui si basa la Didattica, e ciò vale, ovviamente, sia per Matematica che per Fisica.

La Laurea in Fisica, con una Tesi di Didattica della Fisica, ipso facto comporta delle conoscenze, anche importanti, sia di Storia della singola Disciplina, che della Filosofia.

D’altronde sono molti i Filosofi importanti, come Newton, Hume e Kant, che hanno fornito grandissimi contributi all’epistemologia, che chi insegna Fisica non può non conoscere.

Famosissimi sono gli scritti non solo di Einstein al riguardo, ma anche Heisemberg, Planck, Born, …

 

Betapress- Quali sono le esigenze specifiche dei suoi alunni?

 

Filardi- Sono sempre stato attentissimo alle esigenze specifiche di ogni mio alunno, poiché la mia particolare carriera mi ha portato ad insegnare in molti ordini di scuola, anche molto diversi fra loro. 

Ho cominciato infatti a insegnare Matematica in un Professionale di Pavullo, paesino in montagna in Provincia di Modena.

Ricordo ancora con piacere i primi commenti di mamme che vedevano per la prima volta i figli entusiasti della Matematica,  figli di gestori di aziende agricole, che nel pomeriggio svolgevano dei lavori manuali.  

Ho insegnato poi Elettronica generale e telecomunicazioni negli Istituti tecnici, anche qui avendo soddisfazioni e complimenti di studenti con i quali, ancora, rimango in contatto.

In particolare, un ex studente, tale Corrado Borsari, Ingegnere alla Lamborghini, proprio in occasione del mio trasferimento d’ufficio, mi disse (MESSAGGIO CONSERVATO) che deve solo a me la voglia di studiare e il fatto che adesso lavora alla Lamborghini.

Nel Liceo scientifico dove insegno adesso, che ha anche lo “sportivo”, non ho avuto alcuna difficoltà a venire incontro alle esigenze dei ragazzi, che in questo caso sono atleti e non sempre possono studiare a casa.

Spesso devono assentarsi per delle competizioni, e uno dei tantissimi motivi per cui ho creato un canale youtube è proprio per loro.

Sì, un po’ immodestamente, credo proprio che, in fatto di venire incontro alle esigenze degli alunni, nessuno possa battermi.

 

Betapress- Parliamo ora della nascita del suo canale youtube…

 

Filardi- Ad onor del vero, devo proprio dire che il mio canale youtube è nato da una sollecitazione proprio della dirigente con cui purtroppo in seguito si sono rallentati i rapporti.

Una volta, in un Collegio, ella ebbe a invitare tutti a fare delle video lezioni poiché internet è il mezzo del futuro per quanto attiene all’apprendimento.

Io fui l’unico della scuola a prenderla in parola…

Era il lontano 2013, quando pubblicai la mia prima video lezione, sul concetto di seno e coseno, che ora vanta 31557 visualizzazioni fino al momento in cui scrivo.

Naturalmente, con la pandemia e la chiusura della scuola, ho deciso, in effetti da nemmeno un anno, di incrementare notevolmente le video lezioni, passando da una al mese ad una al giorno.

Anche youtube mi ha regalato grandissime soddisfazioni, poiché, in pochi mesi, con l’aumento delle video lezioni, gli iscritti al mio canale da nemmeno 100 sono ormai passati, ad oggi, a 1090, ed aumentano con una certa rapidità.

Innumerevoli sono i complimenti che ho ricevuto da tutt’Italia per le video lezioni.

ll più affettuoso è senz’altro stato Francesco Toscano, professore d’Informatica in quel di Torino.

Da gustare poi, quel che dice Giacomo Vicentini, un bravissimo ragazzo che pure lui si cimenta a fare video lezioni su you tube .

Ed allora andiamo a sbirciare tra i commenti sotto i video e vediamo che non mancano giudizi entusiastici di altri che fanno video lezioni, che senza la minima invidia o gelosia si profondono in parole di lode verso il prof. Filardi

 

Ciaoidea poche settimane fa ha postato un lungo commento entusiasta sul legame trasversale ed interdisciplinare tra scienza e filosofia

“L’introduzione del concetto di integrale definito per via fisica è molto interessante professore ed ha radici indiscutibilmente profonde ed importanti.

Una domanda si materializza qui tra noi da sempre: la matematica è un prodotto dell’ingegno umano o è una scoperta?

La mia mi creda non è una provocazione ma una profonda e sincera ammirazione sul tema trattato e verso chi osa trattarlo anche solo per metterne le basi nelle giovani menti.

Grazie.

Per chi pensa che la matematica sia un’invenzione dell’uomo, non c’è correlazione alcuna tra l’evento fisico e la legge matematica che lo descrive.

Per chi pensa invece che la matematica sia una scoperta, matematica e fisica sono due facce della stessa medaglia.

O forse come nella saggezza latina “In medio stat virtus”: che la matematica sia dunque un’invenzione parziale?

La mente cerca un ordine evidente là dove già c’è in forma nascosta… il caos (o caso) apparente è già ordine intrinseco?

Ordine e caos sono quindi stati sovrapposti di una realtà osservabile? Chi dunque o cosa determina davvero questa dicotomìa?

Dobbiamo ammettere un principio naturale di consapevolezza della realtà?

Dobbiamo ammettere che non siamo osservatori univoci ma noi stessi oggetti osservabili?

Complimenti e ancora grazie”

 

Ma tra i followers del prof. Filardi non mancano persone comuni, magari pensionate, entusiaste:

 Roberto Parolin, scrive “Sono sinceramente entusiasta di riscoprire (o forse scoprire) questi argomenti.

Di certo, l’entusiasmo con cui lei espone gli argomenti, induce a seguire fino alla fine i suoi video.

Continuo a seguirla anche se, per taluni argomenti, non ho le basi necessarie per comprendere appieno quanto espone

 Stefano Febei aggiunge” Lezioni piacevolissime anche per chi come me si interessa della materia per diletto. E poi quando arriva quel “CHIARO?” i miei neuroni fremono di gioia”

 

Stefano Cardile, non più di un mese fa ha scritto

“Complimenti! Ottima spiegazione e veramente interessante interpretazione e esposizione. Per caso ha intenzione di discutere su questioni: spazi vettoriali, applicazioni lineari, vettori e matrici, in sostanza Algebra Lineare?”

 

Antonio Concas aggiunge

“Grazie professore!

Il titolo di questa video lezione lascerebbe intuire una trattazione generalizzata, invece grande sorpresa: molto densa di importanti riferimenti allo studio delle funzioni, più comprensibili e molto più concettuali.

Si ha una chiarificazione anticipata rispetto al linguaggio adoperato facendo uso dell’insiemistica, la tensione di esprimerla nuoce gravemente alla comprensione finale, non escludo che non si possa, ma, meglio, utilizzabile in un secondo momento, come specializzazione (a me non piace)”

Beh, che dire, è proprio bello constatare quanto e come il prof. Filardi riesce a coinvolgere i suoi adepti nel “magico” mondo della fisica.

E poi aggiunge “Ovviamente, di commenti entusiastici, ce ne sono tantissimi! Ah, dimenticavo. E’ proprio di ieri un messaggio di un mio ex studente, Giuseppe Postorino, che si trovava proprio in una classe del “Da Vinci” ed ora studia Ingegneria all’Università, al 3° anno:

Salve professore, non so se si ricorda mi me, adesso frequento il terzo anno di ingegneria e mentre studiavo il calcolo della trasformata di laplace mi è uscito su YouTube il vostro video con la spiegazione…

 

E da lì una raffica di messaggi scambiati tra l’ex- alunno, ora studente di ingegneria ed il prof. Filardi, che si ricorda tutto di lui (classe 3F, anno 2015/2016), a conferma della grande umanità oltre che professionalità del professore in questione.

Ed allora, ad Maiora, caro PROF.FILARDI!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Antonio Oliver: Creatività e Valori in un cuore d’Oro

Il mio più bel Regalo del 2019

Il mio incontro con Antonio Oliver è stato probabilmente il regalo più bello che la Vita mi abbia fatto, una sera piovosa di novembre di fine 2019.

Da allora nel mondo, così come lo conoscevamo, è successo di tutto.

Ma la nostra Amicizia è sempre più forte a dimostrazione del fatto che, quando due anime sono destinate a incontrarsi, niente e nessuno possono impedire loro di risplendere e, insieme, creare Valore.

 

Il nostro primo, digitale vis-à-vis

In questo primo vis-à-vis parliamo di molti, bellissimi argomenti.

Antonio condivide con noi la sua visione della Donna, vista come “Regina del mondo”: l’Essere Umano a cui è stato affidato il compito di generare nuova vita.

Si spiega così l’Amore con cui lo Stilista realizza le sue Collezioni.

Il suo Obiettivo è consentire a ogni Donna di potersi spogliare della quotidianità, per indossare abiti regali.

Attualmente lo Stilista è impegnato in tre bellissimi Progetti di Beneficenza: tre sfilate il cui ricavato verrà devoluto a favore di altrettanti Enti benefici in Brasile, Italia e Africa.

Comune Denominatore: i bimbi meno fortunati a cui offrire un riparo, del buon cibo, cure mediche, istruzione.

Inoltre, è in arrivo una Sfilata dedicata a sette Dive di Hollywood: sette Donne-Icona che hanno lasciato un segno del loro passaggio e continuano a ispirarci con la loro Arte e la loro Bellezza.

In passerella sfileranno sette modelle a interpretare Greta Garbo, Audrey Hepburn, Rita Hayworth, Marilyn Monroe, Grace Kelly, Josephine Baker, Carmen Miranda.

Il colore degli abiti è il bianco: simbolo di Luce, Purezza, Spiritualità elevata.

 

Un Cuore che si scioglie per Amore della Vita

Ho scelto questa foto per dare risalto al Cuore dello Stilista Antonio Oliver.

Un Cuore innamorato dei Valori, soprattutto dell’Amore.

Un Cuore creativo e appassionato d’Arte, Eleganza, Bellezza.

Un Cuore buono, che riconosce in ogni bimbo la sacralità della Vita e l’urgenza di sostenerla con il proprio Contributo di Valore.

Il video verrà pubblicato in data odierna alle ore 21:30: eccolo.

Buona Visione!

Ondina Wavelet (JL)




“La mia passione è dare i numeri” con Luca Carli

Un mondo fatto di numeri.

 

Ero in prima Ragioneria. Durante la lezione di non ricordo quale materia, bussarono alla porta della classe.

Si affacciò uno studente di seconda che, timidamente, chiese di me. A mandarlo era il Prof di matematica, che mi chiedeva di raggiungerlo nell’aula attigua.

Mi tremavano le gambe, mentre seguivo quel ragazzo in corridoio.

Il prof di matematica era bravissimo nella sua materia, e altrettanto esigente con noi studenti.

Avevo più di una ragione per tremare: un cinque in matematica, un quattro in fisica – le sue materie – un quattro in geografia astronomica e un’altra insufficienza non ricordo dove. Insomma: quattro buoni motivi per essere bocciata.

Nonostante le insufficienze e le “bigiate” – fu proprio lui a beccarmi alla stazione dei treni, chitarra in spalla, in partenza per andare a fare una “visita specialistica” – non andò come previsto.

Il prof di matematica mi prese in disparte e, sorridendo bonariamente, mi disse: “Non me la racconti giusta, signorina: tu sei troppo intelligente. Hai due opzioni. La prima è augurarci buone vacanze e rivederci un’altra volta in prima. La seconda è che ti dia un sei in matematica. Ma … mi devi portare a settembre fisica e geografia. Cosa facciamo?”

Secondo voi, quale delle due opzioni scelsi?

Fu in assoluto l’estate più lunga e calda della mia vita. Mi feci una promessa: mai più, sarei stata rimandata a settembre!

Ne ebbi come premio l’ammissione al secondo anno e, con mia grande sorpresa, mi innamorai dell’Universo, dei pianeti e del loro sincronico movimento, delle maestose distanze che li separano, delle misteriose forze che ne regolano il funzionamento.

Mi innamorai della divina perfezione di un Cosmo, composto da misteriose cifre: codici che racchiudono – lo avrei scoperto decenni dopo – significati profondi, svelati soltanto a chi oltrepassa la soglia della distrazione, del sonno ipnotico che ci avvolge, privandoci – se non ci destiamo in tempo – del Piacere di Scoprire nuovi mondi.

Mi innamorai dei numeri.

 

I Numeri: le Chiavi d’accesso a Chi noi siamo e al nostro Scopo.

 

E poi c’è Paola e la sua passione di tradurre date significative, orari di eventi sincronici, targhe automobilistiche, lettere di parole e nomi … in Messaggi con cui l’Universo le parla e la guida.

Sostiene che ciascuno di noi dovrebbe prestare attenzione ai simboli, ai colori, alle metafore con cui la Vita ci ispira a seguire il suo eterno, gioioso fluire.

A ogni numero che si presenta, lei consulta il Manuale “1001 Messaggi dall’Universo”: 1001 numeri, convertiti in preziosi Suggerimenti per vivere al meglio il nostro personale Viaggio dell’Eroe.

Autore del magico libro è il suo carissimo amico Luca Carli. Le ho chiesto di presentarmelo: ne è nata una bella intervista, trasmessa in live streaming, in occasione del settimanale appuntamento del “Soul Talk”.

 

“1001 Messaggi dall’Universo”

 

A venticinque anni Luca si laurea in ingegneria. Non importa in quale ramo: è ovvio che abbia avuto a che fare con la matematica e i numeri! Sta di fatto che, chiuso il cerchio della formazione scolastica, abbia deciso di seguire la strada del Cuore.

E il Cuore, com’è facile intuire, lo ha portato altrove: a innamorarsi dei numeri come ponti tra la mente razionale e l’Anima, viadotti sospesi tra l’Anima e la Saggezza dell’Universo.

Scrittore e Poeta di rara sensibilità; Divulgatore di Psicologia del Profondo, Crescita Personale, Spiritualità; operatore olistico ed esperto numerologo, Luca Carli è conosciuto soprattutto per “1001 Messaggi dall’Universo”: il suo primo libro, cui seguiranno “Viaggio nell’Universo Interiore” e “Discorso con il Fauno, Dio e la Luce”.

Ma torniamo ai numeri, che Luca ama così tanto. Ne cito testualmente le parole.

“Come in uno specchio, possiamo rifletterci nei numeri per capire chi noi siamo … (Questo libro) è un’avventura che ti condurrà, pagina dopo pagina, a scoprire chi sei davvero, oltre a tutte le ipotesi, oltre a quello che ti hanno detto gli altri e oltre a ciò che, per qualche motivo, preferisci ancora non sapere.

La verità si è sempre nascosta dietro l’illusione del mondo, dove ciò che appare così reale non lo è affatto. Voglio allora darti un suggerimento: inizia a guardare le cose che ti circondano come fossero messaggi dall’universo. 

I numeri possono aiutarti in molte situazioni, se li riconosci come simboli antichi che si rivolgono proprio a te.

In fondo hai sempre saputo di essere protagonista del gioco della vita.

Andiamo a scoprire i ‘1001 messaggi dall’universo’, dove i numeri sono i codici con cui l’universo comunica con noi.

Questo libro ne svela i messaggi fornendoti le chiavi per entrare nel tuo universo interiore e agire concretamente sulla tua realtà.”

E ancora:

“La Numerologia è una porta per entrare nel fondamento dell’esistenza, creare la propria realtà e godere appieno della vita, in armonia con le Leggi Universali. 

I numeri ci accompagnano da sempre e sono come una carta d’identità del nostro essere.

Ce li portiamo appresso da quando siamo nati, principalmente attraverso la data di nascita, il nostro nome e il cognome. Possiamo interpretarli come una guida interiore che presiede ad ogni stadio del nostro viaggio esistenziale, determinando in ciascuno le coordinate fondamentali che controllano l’affettività, il lavoro, i rapporti umani e le aspirazioni più profonde e intime. 

Individuare i nostri numeri e la loro influenza significa finalmente comprenderci più a fondo.

Così, possiamo essere protagonisti della nostra vita, collaborando con il nostro destino per non esserne soltanto vittime inconsapevoli.”

 

Soul Talk

 

È stato un bellissimo Soul Talk, quello con Luca.

Abbiamo parlato di cosa siano la “Realtà”, la “Verità”, di come possiamo scoprire chi davvero noi siamo e il nostro Scopo, della limitatezza della nostra percezione di “Quello che (davvero) c’è” …

… dei “problemi”, come “confini creati da noi stessi per metterci alla prova e poterli superare … perché solo in questo modo, ci è dato di conoscere noi stessi per davvero e continuare a crescere!”

Il Messaggio di Luca è potentissimo e riguarda la necessità di liberarci della nostra presunzione di sapere, per abbracciare la vastità del nostro mondo interiore, riflesso nella vita di ogni giorno.

Non mi resta che lasciarvi alla nostra chiacchierata.

Buona Visione e alla prossima!

Ondina Wavelet (Jasmine Laurenti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




CORRI CHE TI PASSA…

 

Il fenomeno sociale.

Ansia, depressione, aumento di peso, disagio psicologico, uso ed abuso di alcolici e di psicofarmaci.

Purtroppo la pandemia sta presentando il suo conto.

Non se ne può più e da domani, molte regioni ritornano in zona rossa.

Ancora una volta agli arresti domiciliari, senza saper cosa ne sarà di noi.

La risposta degli esperti.

Una risposta però, qualcuno ce la dà.

“Il 21% dei casi gravi di ansia o depressione si sarebbero potuti evitare se, nel corso del lockdown del 2020, le persone avessero potuto mantenere i consueti livelli di attività motoria”.

Se nel corso del lockdown dello scorso anno, scelto dalle autorità competenti per arginare la diffusione dei contagi da coronavirus, le persone avessero potuto mantenere i consueti livelli di attività motoria, “si sarebbero potuti evitare fino al 21% dei casi gravi di ansia o depressione”.

L’indagine universitaria.

È questo, in sostanza, il risultato più rilevante dell’indagine:

Io Conto 2020, condotta fra studenti e dipendenti delle università di Pisa, Firenze, Torino, Genova e Messina e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Plos One”.

Lo studio, coordinato in particolare dai ricercatori dell’Università di Pisa, ha permesso di raccogliere informazioni relative allo stile di vita della popolazione universitaria durante il lockdown, in un periodo intercorso tra aprile e maggio 2020, tramite un sondaggio online a cui hanno aderito 18.120 tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo delle università partecipanti.

Il comunicato stampa.

Come si legge all’interno di un comunicato apparso sul portale dello stesso ateneo toscano, il risultato dell’indagine si è concentrato sull’analisi dei dati relativi “al disagio psicologico dei partecipanti, da cui è risultato che elevati livelli di ansia o depressione erano presenti con maggiore frequenza fra gli studenti, fra i partecipanti con un basso reddito e fra coloro che, durante il lockdown, hanno interrotto la pratica dell’attività fisica”.

Un dato emerso è stato anche che, rispetto a coloro che sono sempre stati inattivi, chi è riuscito a praticare con continuità attività fisica anche durante il lockdown, ha manifestato un rischio ridotto del 20% di soffrire di ansia e depressione.

Invece, chi ha interrotto la pratica dell’esercizio fisico ha avuto un rischio maggiore del 50%.

Dunque,

“Il risultato suggerisce che durante la pandemia la promozione della pratica dell’attività fisica in condizioni di sicurezza dovrebbe essere una priorità di salute pubblica per il contenimento dell’inevitabile aumento del disagio psicologico associato all’insicurezza socio-economica della popolazione”

La risposta del governo.

Ma il governo cosa fa?

Nonostante tutte le misure, a norma di legge anti contagio, applicate dai responsabili, proprietari e gestori di palestre, piscine, club sportivi ed impianti sciistici, permane nella posizione di forzata chiusura di tutto.

Ed allora, almeno noi, gente comune, diamo retta agli esperti e cerchiamo di cogliere ogni occasione per fare un po’ di movimento.

Ormai, l’abbiamo capito, dobbiamo proteggere la nostra salute e tutelare il nostro benessere psico-fisico, facendo tutto da soli, imparando dall’esperienza e dal buon senso, alla faccia di tutti “i geni “della politica e del comitato tecnico scientifico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Depressione e Covid19: l’opinione.

Covid19 = aumento della depressione