Cento anni di art Dèco a Parigi
Cento anni di Art Déco. La mostra anniversario di Parigi sugli anni folli (1925-2025).
Il Museo delle Arti Decorative di Parigi celebra il centenario dell’Art Déco con una mostra dal 22 ottobre 2025 al 26 aprile 2026: “1925-2025. Cento anni di Art Déco”.

La mostra è un evento importante della stagione culturale parigina perché celebra il movimento molto in voga negli anni ‘20 e ‘30 del ‘900 che ha segnato un’epoca, non solo a Parigi e in Europa, ma anche negli USA, in Australia e in Nuova Zelanda.
Sono esposte quasi 1.000 opere che raccontano l’eleganza senza tempo di questo stile, accompagnate da una spettacolare ricostruzione dell’Orient Express.
Un viaggio nel cuore degli Anni Venti
Cento anni dopo l’Esposizione Internazionale di Arti Decorative e Industriali Moderne del 1925, che portò l’Art Déco sulla scena mondiale, il Musée des Arts Décoratifs celebra questo stile audace, raffinato e decisamente moderno.
Un viaggio nel cuore dei ruggenti anni Venti e dei suoi capolavori.
Mobili, sculture, forme stilizzate, maestria artigianale, gioielli preziosi, oggetti d’arte, disegni, manifesti, materiali sontuosi e vestiti alla moda.
Quasi 1.000 opere rivelano la ricchezza, l’eleganza e le contraddizioni di uno stile che continua ad affascinare.
È la narrazione ben riuscita ed inedita degli anni folli della Parigi di un secolo fa.
I folli anni venti
Con un percorso senza precedenti, incentrato sulla vita culturale e artistica di questo periodo, l’esposizione fa scoprire l’Art Déco.
L’espressione deriva dalla sintesi di Esposizione internazionale di arti decorative e industriali che si tenne a Parigi nel 1925.
Il movimento ha influenzato l’architettura, l’arredamento (presenti in mostra numerosi mobili, sedie, poltrone, divani), lo stile di vita e il gusto degli europei (e non solo).

La mostra racconta ed illustra antefatti, temi e iconografie, attraverso centinaia di opere tra oggetti d’arte, piatti, vasi, sculture, dipinti, disegni, decorazioni ed arredi degli artisti più in voga.
Dialogo tra forme floreali e arti decorative
Il percorso riunisce mobili scultorei, gioielli preziosi, oggetti d’arte, disegni preparatori, manifesti pubblicitari e capi di moda.
Questa varietà illustra il modo in cui l’art Déco ha influenzato tutti i campi della creazione: architettura, interior design, gioielleria, moda, arti grafiche.

La mostra beneficia di prestiti eccezionali, in particolare una collezione di oltre 80 pezzi della maison Cartier, partner dell’evento.
Collane, diademi, scatole, orologi, necessaires, disegni e documenti d’archivio sono presentati, alcuni per la prima volta, in dialogo con le collezioni del museo.
Le sperimentazioni artistiche innovative riflettono i problemi principali del periodo e che si snoda anche nel design grafico nitido e giocoso delle locandine esposte alla mostra.

Un viaggio affascinante che prosegue attraverso le pubblicità dell’alta moda.
La mostra descrive un dialogo incessante attraverso forme floreali, arti decorative, visive, architettura, progressi tecnici e porta lo spettatore nell’illusione di un mondo più bello, il design di lusso, dall’arte tribale africana a quella dell’antico Egitto.
Le decorazioni sono elaborate con lo stile elaborato dell’oggettistica in metallo, della carta da parati, delle lampade, dei tessuti.
La ricostruzione dello studio dell’Ambasciata francese
Lo spettacolare studio-biblioteca di Pierre Chareau, progettato per l’Ambasciata francese in occasione dell’Esposizione del 1925 e reinstallato per l’occasione, testimonia l’ambizione decorativa di questo periodo.
La mostra mette in luce tre designer di spicco: Jacques-Émile Ruhlmann, Eileen Gray e Jean-Michel Frank. Ognuno di essi incarna un aspetto singolare dell’Art Déco, dal lusso più sfarzoso al minimalismo elegante.
L’aviazione e la modernità in movimento
Al terzo piano, la mostra espone una sezione dedicata all’aviazione, tema emblematico dell’Art Déco che incarnava il fascino dell’epoca per la velocità e il progresso tecnico.
L’esposizione esplora con efficacia come il movimento abbia celebrato la modernità in tutte le sue forme, dall’aeronautica alle scoperte scientifiche.
L’Art Déco e l’influenza dell’antico Egitto, dell’Oriente e dell’arte tribale africana
L’Art Déco celebrava le novità tipiche degli anni ruggenti: i progressi tecnici, le scoperte archeologiche, come quelle egizie dopo il ritrovamento della tomba di Tutankhamon, e le influenze orientali e africane dell’arte tribali.
Questa apertura al mondo si ritrova nei motivi, nei materiali e nelle forme che componevano il vocabolario visivo dell’epoca.
Questa sezione permette anche di comprendere le contraddizioni del movimento. Nato nell’effervescenza degli anni ‘20, l’Art Déco era decisamente moderno con le sue forme geometriche essenziali e le sue linee stilizzate, in rottura con le curve organiche dell’Art Nouveau che lo aveva preceduto.
Tuttavia, questa modernità era spesso accompagnata da una certa esclusività.
La preziosità dei materiali utilizzati (avorio, legni esotici, lacche) e la complessità delle tecniche impiegate riservavano queste creazioni alle classi sociali benestanti.

Robe du soir Maharanée
Paris, 1925
Crêpe et satin de soie, perles en verre, fil d’or, lamé or
Présentée à l’Exposition internationale de Paris, 1995
Paris, Lanvin Héritage
L’Orient Express simbolo dell’Art Déco
Dopo aver percorso i due piani superiori, il visitatore ridiscende nella navata del museo per scoprire il momento più spettacolare della mostra.

La mostra culmina infatti con il leggendario Orient Express, un vero gioiello di lusso e innovazione.


L’Orient Express invade letteralmente lo spazio con un allestimento impressionante che costituisce il culmine della visita.

Un’autentica cabina dell’antico treno Étoile du Nord del 1926.

Il celebre treno ha vissuto il suo periodo d’oro negli anni ’20, quando è stato decorato da grandi
artisti come René Prou e René Lalique.
È diventato un vero e proprio manifesto itinerante dell’estetica Art Déco, simbolo del viaggio raffinato e del savoir-faire francese.
L’Orient Express del futuro
La cabina dell’ex treno Étoile du Nord, è esposta insieme a tre modelli in scala reale del futuro Orient Express, progettato da Maxime d’Angeac.
I modelli riempiono la navata centrale del museo.
È un invito a esplorare un mondo in cui arte, bellezza e sogni vengono creati nel presente, proprio come nel 1925.
L’architetto parigino Maxime d’Angeac ha lavorato per due anni con i più grandi artigiani francesi per reinventare questo simbolo del viaggio di lusso.
In mostra sono riprodotti i suoi arredi fusi in una eclettica gamma di fonti storiche.
Il futuro Orient Express, che tornerà in servizio nel 2025, perpetua l’eredità dei decoratori che hanno contribuito all’età d’oro del treno negli anni ’20.

La continuità dell’art déco nell’arte contemporanea
Il confronto tra patrimonio storico e progetto contemporaneo illustra perfettamente la continuità dello spirito Art Déco attraverso il secolo.
L’Art Déco rimane una fonte di ispirazione per la creazione contemporanea, dimostrando che nel 2025 come nel 1925, questo stile ispira creatività e mode del futuro.
Altre sezioni della mostra documentano infatti l’influenza dell’Art Déco sui creatori del XX e XXI secolo.
E questo perché il movimento non è mai veramente scomparso, e ha continuato ad ispirare architetti, designer e decoratori nel corso dei decenni.
Scopri di più da Betapress
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
