Agosto 10, 2026
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Noto–Rosolini – A distanza di due anni dalle prime segnalazioni ufficiali, la situazione di pericolo in Contrada Stafenna resta irrisolta. Il tratto stradale, teatro in passato di un grave incidente mortale, continua a essere privo delle necessarie barriere di protezione nonostante sopralluoghi, promesse e ripetute richieste di intervento.

L’attraversamento pedonale abusivo presente in zona è stato rimosso due volte, ma non è mai stato sostituito da un sistema di protezione permanente. Il guard rail risulta interrotto, lasciando un varco che conduce direttamente verso un canale e un’area soggetta a frequenti ruscellamenti in caso di pioggia intensa. Durante il maltempo, il fondo stradale si allaga e diventa particolarmente scivoloso, aumentando il rischio per automobilisti, motociclisti e pedoni.

La vicenda è seguita da tempo da attivisti civici e cittadini, tra cui il blogger e attivista Josef Nardone, che hanno presentato segnalazioni formali, richieste di intervento e denunce agli enti competenti. Secondo quanto riferito, la risposta fornita dal Consorzio di Siracusa  responsabile della manutenzione dell’area è rimasta invariata nel tempo: “stiamo provvedendo”, senza però che a tali dichiarazioni siano seguiti lavori concreti.

Nel 2023 si è svolto anche un sopralluogo congiunto tra tecnici e rappresentanti istituzionali. Un video dell’incontro, pubblicato sui social, documenta le valutazioni effettuate sul posto e gli impegni assunti in quella occasione:
https://www.facebook.com/reel/329017452833508?locale=it_IT

Nonostante ciò, a oggi non risultano avviati cantieri né comunicati ufficiali con un cronoprogramma degli interventi.

Il nodo è reso ancora più delicato dal precedente più grave. Il 26 ottobre 2019, proprio in quest’area, perse la vita Giuseppe Cappello, travolto dal maltempo in un contesto già allora ritenuto insicuro. Un episodio che aveva acceso i riflettori sulla necessità di una messa in sicurezza strutturale del tratto.

Le immagini più recenti mostrano come la situazione sia rimasta sostanzialmente invariata: vegetazione che invade i margini della carreggiata, acque che scorrono senza adeguato contenimento e l’assenza di barriere protettive nel punto più critico.

Cittadini e associazioni tornano ora a chiedere interventi urgenti, a partire dall’installazione di un guard rail continuo e dalla sistemazione definitiva del tratto stradale. In assenza di risposte operative, cresce la preoccupazione che nuovi episodi di maltempo possano trasformare ancora una volta un rischio segnalato in tragedia.

Autore

  • Giuseppe Nardone è un blogger impegnato nell’osservazione critica della realtà sociale e civile, con particolare attenzione ai temi della cronaca, del territorio e dei diritti. Nei suoi interventi unisce sensibilità narrativa e tensione civile, proponendo una lettura diretta, partecipe e spesso controcorrente dei fatti. La sua scrittura si distingue per il taglio libero, per l’attenzione alle questioni spesso trascurate dal dibattito pubblico e per una costante ricerca di verità nell’informazione.

     

     

    Collaboratore esterno


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