Settembre 14, 2026
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Dopo oltre 7 anni arriva la sentenza: assolti i protagonisti della protesta per il Trigona di Noto

IL FATTO NON SUSSISTE

Giustizia fatta e verità ripristinata. Il tribunale penale di Siracusa con alla guida il presidente di sezione dott. Annton Giulio Maggiore ha assolto con formula piena i tre imputati “perché il fatto non sussiste”.

In molti ricorderanno l’occupazione del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Trigona di Noto che nel 2019 subiva un lento ma inesorabile scippo dei reparti, preludio del completo depauperamento dei giorni nostri. Nell’Aprile dello stesso anno, un sommovimento popolare vide la locale sezione di CasaPound Italia entrare nel nosocomio e rimanere notte e giorno al suo interno ponendosi di fatto alla guida della protesta.

A quell’azione, tanto forte quanto clamorosa (se ne occupò anche la stampa internazionale), seguì però una querela da parte dell’allora Direttore Sanitario dott. Di Lorenzo e dell’ ASP di Siracusa con l’accusa di minaccia aggravata.

La vicenda risale all’aprile del 2019
Guarda il servizio localteam   : Noto, occupazione ospedale 11 aprile 2019

La vicenda risale all'aprile del 2019 Guarda il servizio localteam

In quei giorni, Sindaco, Consiglieri comunali e politici di vario ordine e grado, ma soprattutto forze dell’ordine, ebbero modo di constatare lo spirito critico ma pacifico della protesta. Nonostante tutto è arrivato per sole tre persone il rinvio a giudizio: il dott. Andrea Insenga Azzaro, la moglie di quest’ultimo Simona Bertoli e Gabriele Alessi. In sede del lungo dibattimento durato oltre 7 anni è emerso in modo incontrovertibile la prova dell’innocenza degli imputati. Ciononostante, nella giornata di ieri 18 giugno 2026, all’esito della requisitoria finale, la Procura della Repubblica nella persona del dott.

Andrea Palmieri ha chiesto la condanna degli imputati a 1 anno e 8 mesi di reclusione. Tuttavia la realtà dei fatti ha avuto il sopravvento e tutto si è chiuso con l’assoluzione piena dei tre imputati. L’avvocato Salvatore Micale, difensore dei coniugi Insenga Azzaro e Bertoli, all’esito del provvedimento ha così dichiarato: “Siamo profondamente soddisfatti di questa sentenza, che restituisce dignità e giustizia ai miei assistiti” e poi aggiunge “Il Tribunale ha riconosciuto ciò che abbiamo sostenuto con forza fin dall’inizio di questa estenuante vicenda: quella di Noto non fu un’azione criminale, ma una protesta pacifica, mossa esclusivamente dall’amore per il proprio territorio e dalla difesa del diritto alla salute dei cittadini. La formula piena cancella sette anni di ingiusta sofferenza mediatica e giudiziaria, dimostrando che la verità, alla fine, trionfa sempre sulle accuse infondate”

Noto, Siracusa 11 aprile 2019 :

Autore

  • Giuseppe Nardone è un blogger impegnato nell’osservazione critica della realtà sociale e civile, con particolare attenzione ai temi della cronaca, del territorio e dei diritti. Nei suoi interventi unisce sensibilità narrativa e tensione civile, proponendo una lettura diretta, partecipe e spesso controcorrente dei fatti. La sua scrittura si distingue per il taglio libero, per l’attenzione alle questioni spesso trascurate dal dibattito pubblico e per una costante ricerca di verità nell’informazione.

     

     

    Collaboratore esterno


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