Il giornalismo siciliano saluta Corrado Maiorca, il cronista che ha dedicato la vita alle notizie
Il giornalismo siciliano piange Corrado Maiorca, cronista per vocazione
Il giornalismo siciliano perde una delle sue voci più autorevoli e appassionate. È scomparso nella notte, all’ospedale di Siracusa, Corrado Maiorca, aveva 65 anni. Con lui se ne va un professionista che non ha mai vissuto l’informazione come un mestiere qualunque, ma come una missione civile, un impegno quotidiano verso i lettori e verso la verità dei fatti.

Maiorca aveva iniziato giovanissimo, a soli 16 anni, spinto da quella curiosità istintiva che distingue i veri cronisti. Da allora non si è mai fermato, costruendo un percorso solido e riconosciuto che lo ha portato a collaborare con importanti testate nazionali come Il Corriere della Sera, Il Giorno e Il Corriere dello Sport. Un cammino professionale che ha sempre mantenuto forti radici in Sicilia, terra che ha raccontato con rigore, attenzione e profonda conoscenza.
Il suo nome resta indissolubilmente legato al Giornale di Sicilia, dove è stato giornalista di punta e vicecaporedattore, coordinando le redazioni dell’intera regione. In quel contesto nacque il cosiddetto “metodo Maiorca”, un modello organizzativo e culturale che valorizzava le notizie provenienti dalle province, dando centralità ai territori e alle loro storie. Un’intuizione che ha contribuito a rendere il giornale più vicino ai lettori e che ancora oggi viene ricordata come una delle stagioni più fertili dell’informazione regionale.
Nel 2013 Corrado Maiorca fondò questo giornale online, seguendone la crescita con la stessa dedizione e cura che si riservano alle cose in cui si crede profondamente. Ogni notizia veniva cercata, verificata e costruita con attenzione maniacale ai dettagli. Per lui non esistevano turni o orari: esisteva soltanto il dovere di informare in modo corretto e tempestivo.
Chi ha lavorato con lui lo ricorda come un professionista esigente ma sempre disponibile, capace di trasmettere ai più giovani il senso di responsabilità e la passione per un mestiere che non ammette superficialità. Ma soprattutto viene ricordato come un uomo leale, diretto, capace di ascoltare e di mantenere equilibrio anche nei momenti più complessi.
Alla moglie Lucia Basso, al figlio Gabriele e a tutti i familiari va l’abbraccio commosso dell’intera redazione e del mondo dell’informazione siciliana. Sentite condoglianze sono state espresse anche dall’attivista e blogger Josef Nardone, che ha voluto ricordare Corrado Maiorca come “un esempio di giornalismo libero e radicato nel territorio, capace di dare voce a chi spesso non ne ha”.
I funerali si terranno domani, venerdì 2 gennaio, alle ore 15 nella chiesa del Santissimo Salvatore, in via Necropoli Grotticelle, a Siracusa. Con Corrado Maiorca se ne va un pezzo importante della storia del giornalismo siciliano; resta però un’eredità fatta di metodo, passione e rispetto per le notizie, che continuerà a ispirare chi crede davvero nel valore dell’informazione.
Scopri di più da Betapress
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.