Kerala: il Teyyam, la danza degli dei, volge al termine
Kerala: il Teyyam, la danza degli dei
Si sta concludendo in Kerala, nell’India del sud, la rassegna dedicata al Theyyam.
Il Theyyam è un’ antichissima danza rituale e di culto religioso tipico del nord del Kerala e parti del Karnataka, in India, noto come “danza degli dei”. Il Kerala si trova nella parte sudoccidentale dell’India, sul Mare Arabico.Si svolge da ottobre a maggio in templi o boschi sacri (kavus), attirando folle che cercano benedizioni.
Si concentra principalmente nella regione del Malabar (distretti di Kannur, Kasaragod, Wayanad e Kozhikode).
Il nome deriva dalla parola sanscrita daivam (Dio) e indica la “danza degli dei”.
Gli artisti appartengono alla comunità aborigena delle caste inferiori del Kerala e hanno una posizione importante nel teyyam.
Le persone di questi distretti considerano il teyyam come un canale verso Dio e quindi cercano benedizioni.
Attraverso trucchi elaborati, costumi imponenti e danze ipnotiche, i danzatori delle caste inferiori si trasformano in divinità, spiriti ancestrali o eroi.
Nei mesi tra ottobre e maggio, Dio è aperto al dialogo. Ma avvicinarsi al divino richiede il momento giusto, il modo giusto e qualcuno che conosca il protocollo rituale.
Gli artisti Theyyam della comunità si sottopongono a un processo di trasformazione che unisce l’umano e il divino, il passato e il presente, il naturale e il soprannaturale.
L’interprete Theyyam diventa un intermediario che entra nel regno dello spirito.
In questo stato, assume una presenza divina ed è venerato dai devoti indipendentemente dalla casta o dalla classe sociale.
I danzatori, infatti, si preparano per ore con trucchi complessi e imponenti copricapi.
Entrano in trance al suono dei tamburi, fondendo danza, musica e folklore.

Si tratta di una esperienza immersiva e travolgente in cui il pubblico è parte attiva del rito.
Il significato spirituale del Teyyam
Il Teyyam è un antichissimo rituale sacro e forma d’arte del Kerala.
Durante il rito, accompagnato da tamburi, il danzatore entra in trance, credendo di essere posseduto dalla divinità stessa.
I danzatori indossano costumi imponenti e si ritiene infatti che vengano posseduti dagli spiriti, diventando la divinità stessa per benedire la comunità.
Gli artisti Theyyam indossano un trucco elaborato, costumi che pesano circa quaranta chili e copricapi che possono raggiungere i quattro metri e mezzo di altezza.
Danzano e mettono in scena i miti e le leggende dei loro antenati e delle loro divinità.
Le rappresentazioni possono durare fino a dodici ore, accompagnate da incantesimi, narrazione e, quando necessario, sacrifici rituali come quello di un gallo.
Man mano che il ritmo dei tamburi e della musica si intensifica, l’artista principale raggiunge uno stato culminante, crollando a terra posseduto dallo spirito. Scruta dimensioni nascoste e traduce le sue visioni a beneficio della comunità.

Esistono oltre 400 forme di Theyyam, ognuna rappresentante una divinità, un eroe o un’entità specifica. Solitamente il rituale è eseguito da maschi, eccetto il Devakoothu theyyam, l’unico rituale teyyam eseguito dalle donne nel tempio di Kumbabad Kulam.
Una usanza simile è seguita nella regione Mangalore nel vicino Karnakata, conosciuta come Bhuta Kola.
I preparativi durano ore, utilizzando materiali naturali, trucchi dettagliati e copricapi spettacolari, talvolta imponenti.

Una sfida tra caste
Tradizionalmente eseguito da comunità specifiche (spesso di casta inferiore), il rito sfida le gerarchie castali, poiché anche i bramini cercano le benedizioni del danzatore-divinità.
Una performance può durare diverse ore, a volte fino a 24 ore, e rappresenta un profondo sincretismo tra mitologia, folclore e natura.
Un’usanza simile, Bhuta Kola, si trova nel vicino Karnataka.
Kerala, “il paese degli dei”
Il Kerala, non a caso, è chiamato “il paese degli Dèi” e merita davvero questo soprannome.
La maggioranza degli abitanti del Kerala, in buona parte cattolici, vive in piccole cittadine e villaggi.
Questo luogo non è inquinato come le altre regioni dell’India ed è molto tranquillo, con un ritmo di vita quotidiana calmo e rilassato.
La gente in Kerala è cordiale e amichevole.
La cultura, l’educazione e l’Ayurveda
Il Kerala è conosciuto anche per la sua cultura e l’enfasi sull’educazione. Vanta eccellenti scuole, molte università e istituti educativi.
La medicina ayurvedica vi si è sviluppata fin dai tempi antichi, ed è largamente praticata e insegnata.
La principale Università Ayurvedica dell’India si trova a Trivandrum, la capitale del Kerala.
L’arte e la danza in Kerala, non solo Teyyam
L’arte e la danza del Kerala sono veramente speciali e differenti dalle altre regioni dell’India.
Le statue sono scolpite più semplicemente, ma con colori vividi e in bello stile.
Gli stessi strumenti musicali che troviamo in tutta l’India vengono usati e suonati in modi particolari.
Inoltre, in Kerala, hanno perfezionato l’arte del raccontare storie attraverso le rappresentazioni Katha Kali, che combinano recita, danza e musica.
Lo stile architettonico del Kerala si fonde con le tradizioni
Nello stile architettonico si usa legno di bambù e di tek, che si trova in abbondanza in questa regione. Il legno viene usato sia per costruire che per scopi decorativi ed è spesso scolpito in modo composito.
A causa del clima temperato, le strutture abitative presentano molte aperture e sistemi di ventilazione naturale per mantenerne fresco il loro interno.
Una casa tipica è a forma tonda con i tetti coperti da canne di bambù.
La magia temporanea del Teyyam
Questo contesto davvero insolito contribuisce ad ammantare di magia il sacro rito del Teyyam.
Ma l’artista del Theyyam sa che questa trascendenza è temporanea.
Una volta uscito da questo spazio sacro di dignità e autorità divina, la gerarchia sociale si riafferma e la sua posizione marginale nella società viene ripristinata.
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