Sacro o profano?

La sfida sinestetica di fusione tra arte e moda e di sublimazione dei loro linguaggi iconografici, è stata accolta, e noi di betapress, vi anticipiamo, sarà vinta, in un evento artistico di avanguardia, ideato da Sara Mano ed organizzato in collaborazione con Silvia Mascheretti, presso la pinacoteca Carrara di Bergamo, inaugurato venerdì prossimo, 13 settembre, alle ore 18.30.

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Esiste un mondo sacro dell’arte ed un mondo profano della moda?

O, viceversa, arte e moda sono entrambe segno e simbolo di un tempo, sacro e profano al contempo?

E quando, paradossalmente la moda diventa sacra e l’arte diventa profana, nel senso di accessibile al pubblico?

La sfida sinestetica di fusione tra arte e moda e di sublimazione dei loro linguaggi iconografici, è stata accolta, e noi di betapress, vi anticipiamo, sarà vinta, in un evento artistico di avanguardia, ideato da Sara Mano ed organizzato in collaborazione con Silvia Mascheretti, presso la pinacoteca Carrara di Bergamo, inaugurato venerdì prossimo, 13 settembre, alle ore 18.30.

ARTE di MODA “GIARDINI di SETA” VITTORIO ACCONERO per GUCCI è il titolo della mostra dei prestigiosi foulards esposti nei locali della Carrara dal 14 settembre al 21 ottobre p.v.

La mostra è il primo evento di BE-STILE, un nuovo format dedicato allo “STILE” che avrà come luogo prediletto la storica ACCADEMIA CARRARA di Bergamo e vedrà la sua prima edizione nell’autunno 2019.

 

Il logo BE-STILE acronimo di “BERGAMO STILE”, ma anche di “ESSERE STILE”, vuole essere un laboratorio di riferimento per proposte e progetti che possano favorire il dialogo fra la città e il mondo della Moda, dell’Arte e del Design.

 Il tema centrale dell’edizione 2019, è la mostra “Giardini di seta” Vittorio Acconero per Gucci che, presenta una collezione di foulard originali di un ventennio di storia italiana, fra i quali il celebre Flora, uno dei trade-marks della Maison Gucci.

 Si tratta di una mostra di grande freschezza e godibilità, rappresentativa di un periodo storico fra i più rilevanti per il design e la moda italiani, che, nell’immaginario collettivo, promuovono un’idea vincente di STILE italiano.

L’esposizione accosta in un dialogo artistico 10 foulard con 10 opere della collezione permanente, attraverso visite guidate tematiche che legano il mondo della Moda dei Foulard di Gucci a quello dell’Arte della collezione permanente della Accademia Carrara creando un sodalizio fra Arte e Moda e fra i differenti modi di “essere STILE”. 

 In tutto sono 35 i foulards originali disegnati per la maison fiorentina da Vittorio Accornero, uno dei protagonisti dell’illustrazione italiana del Novecento.

Ma, in Arte di Moda, grazie alla consulenza storico-artistica di Martina Colombi e Sara Mano, 10 preziosi foulards, alcuni dei quali mai esposti, vengono accostati ad altrettanti capolavori dell’Accademia Carrara.

Nasce così, e questa è la novità, un dialogo iconografico che lega Arte e Moda. Il mondo sottomarino dei Coralli (1968) affianca i gioielli di Ritratto di bambina di casa Redetti (1579 circa) di Giovan Battista Moroni.

L’intreccio di foglie, bacche e rampicanti e gelsomino di Fiori invernali (anni ̓70) si ritrova nella Sacra Famiglia con Santa Caterina d’Alessandria (1533) di Lorenzo Lotto. Il paesaggio collinare, popolato da alberi e arbusti e dominato sullo sfondo da architetture turrite, accomuna Padiglione (1960-1965) e Orfeo ed Euridice (1510 circa) di Tiziano.

Un percorso esclusivo tra Arte e Moda, tra design e pittura a confronto.

Sete disegnate ed opere artistiche incantano il visitatore in un gioco seduttivo in cui i linguaggi si fondono. L’iconico Flora, creato nel 1966 per Grace Kelly e caratterizzato da 9 bouquet di fiori tra cui campeggiano farfalle e libellule è accostato alla fragilità della bellezza di Vaso di fiori con anello e pietre preziose (1612) di Jan Brueghel il vecchio.

Epoche e scenari accompagnano il pubblico in un viaggio attraverso l’arte presente nella moda, ma anche attraverso la moda presente nell’arte.

L’evoluzione artistica di Accornero continua e conferma gli omaggi dello stilista alla storia dell’arte, ed ora i suoi foulards equivalgono a degli oggetti d’arte, esposti in un tempio sacro della pittura come la pinacoteca Carrara.

Il tempo riconosce il talento…

E la città di Bergamo riconosce il valore del progetto.

Il progetto è infatti realizzato grazie al patrocinio di Comune di Bergamo, con il contributo di Regione Lombardia, il sostegno di Visit Bergamo e ATB e la sponsorizzazione di Blue Meta, Clay Paky con Art Centric Lighting, CreaConcreteDesign, Credipass, Grifal con 4 Portoni, Pedrali, Bracca e Valcalepio, aziende di prestigio del territorio bergamasco.

 

Antonella Ferrari

 

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