Tragedia di Lentini del 1984
il mistero del C-141 partito da Sigonella tra versione ufficiale, tumori e interrogativi mai chiariti
✍️ Un pizzico di Storia… 12 luglio 1984 🚨
La tragedia di Lentini resta ancora oggi una delle pagine più oscure della storia recente della Sicilia orientale. Quel giorno un velivolo militare statunitense Lockheed C-141 Starlifter si schiantò nei pressi del Lago Biviere, alle porte di Lentini, in provincia di Siracusa. A distanza di oltre quarant’anni, molte domande restano senza una risposta definitiva. 📍

Il volo era considerato una routine per la base NATO di Sigonella, sede del 41° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana e della Naval Air Station della Marina statunitense. Alle ore 14:45 i contatti radio con il velivolo e con i nove membri dell’equipaggio si interruppero improvvisamente. Pochi istanti dopo, appena 198 secondi dal decollo, l’aereo precipitò in una palla di fuoco.
Secondo l’inchiesta ufficiale, il disastro fu causato dall’avaria di uno dei motori: frammenti metallici avrebbero danneggiato gli altri propulsori, provocando un incendio e la diffusione di fumi tossici che intossicarono l’equipaggio, impedendo ai piloti di mantenere il controllo. Nessuno sopravvisse. Solo dopo quell’incidente, l’aeronautica americana introdusse occhiali anti-fumo in dotazione agli equipaggi, oltre alle maschere di ossigeno di emergenza. 📍
Fin dalle prime ore successive allo schianto, però, la gestione delle indagini sollevò perplessità. Le autorità statunitensi assunsero il controllo dell’area, recintando il sito e sottraendo l’inchiesta alla giurisdizione italiana. Un elemento che contribuì ad alimentare dubbi e sospetti. 📍
Negli anni successivi, nelle zone di Lentini, #Francofonte, #Carlentini e #Scordia, si registrò un aumento anomalo di leucemie e tumori, in particolare tra bambini e anziani. Alcuni studi locali ipotizzarono un possibile collegamento con contaminazioni ambientali. Tra le tesi avanzate, quella – mai dimostrata ufficialmente – che il velivolo potesse trasportare materiali sensibili o munizioni contenenti uranio impoverito. Diversi testimoni riferirono che, per settimane dopo il disastro, militari prelevarono ampie porzioni di terreno nell’area dell’impatto. 📍
Indagini epidemiologiche condotte negli anni Novanta dal biologo Elio Insirello evidenziarono un picco di malattie tra il 1992 e il 1995, compatibile con un intervallo di latenza di 5-10 anni. Le stesse patologie sono state riscontrate anche in militari impiegati nei Balcani e nei poligoni della #Sardegna, oggetto di procedimenti giudiziari presso la Procura di #Lanusei.
A rendere ancora più complesso il quadro ambientale della Sicilia sud-orientale, si aggiungono le criticità legate alla presenza di amianto, rifiuti industriali e discariche abusive riconducibili alla criminalità organizzata. 📍
La tragedia di Lentini rimane così sospesa tra versione ufficiale e interrogativi irrisolti, memoria collettiva e richiesta di verità.
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