Luglio 17, 2026
3dddddf2-e432-4578-a4b2-adf3e58bcd92

Oggetto: COMUNICATO STAMPA – Caso Luneur: l’Associazione Tavolo della Libera Urbanistica diffida la Regione Lazio

Alla cortese attenzione della Redazione / del Caporedattore,

con la presente si trasmette il comunicato stampa ufficiale dell’Associazione Tavolo della Libera Urbanistica relativo alla formale diffida notificata alla Regione Lazio e al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) in merito alla gestione urbanistica del parco divertimenti “Luna Park dell’Eur”.

Il testo solleva pesanti anomalie tecniche e documentali, evidenziando il contrasto tra le verifiche ispettive della Polizia Locale del 2017 e l’utilizzo di protocolli amministrativi ritenuti non validi per l’apertura delle attività commerciali stabili.

Restiamo a disposizione per approfondimenti, interviste o per fornire la documentazione citata nel testo.

Cordiali saluti,

Saverio Pedrazzini
Associazione Tavolo della Libera Urbanistica
E-mail: saverio.pedrazzini55@gmail.com

COMUNICATO STAMPA

CASO LUNEUR: L’ASSOCIAZIONE TAVOLO DELLA LIBERA URBANISTICA DIFFIDA LA REGIONE LAZIO

“Documenti spariti e titoli edilizi fantasma: inviato esposto al Responsabile dell’Anticorruzione”

ROMA – Un durissimo atto di formale contestazione e diffida è stato notificato via PEC alla Direzione Regionale Urbanistica della Regione Lazio e, per conoscenza, al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT). A firmarlo è l’Associazione Tavolo della Libera Urbanistica, che denuncia la trasmissione parziale e gravemente lacunosa dei documenti relativi alle verifiche ispettive sul Luna Park dell’EUr (Municipio IX).

Secondo quanto riferisce il socio dell’associazione Saverio Pedrazzini, gli uffici regionali avrebbero risposto a un’istanza di accesso agli atti occultando o ignorando verbali storici della Polizia Locale e del Municipio IX. Tra la documentazione mancante spicca la totale assenza dei certificati di conformità urbanistica delle strutture, eludendo di fatto il mandato di vigilanza sul territorio imposto dalla legge.

Il “giallo” delle autorizzazioni e l’elusione normativa

La denuncia tecnica solleva anomalie pesantissime sulla gestione urbanistica del parco divertimenti:

  • L’elusione normativa: Le strutture sarebbero state edificate sfruttando il regime speciale dello “Spettacolo Viaggiante” (Legge 337/68) al fine di evitare i normali titoli edilizi. Successivamente, tali strutture sarebbero state convertite in attività commerciali permanenti senza mai aver ottenuto il necessario Permesso di Costruire (D.P.R. 380/01).
  • La nota “coperta” del 2022: La lettera del 15/03/2022 (Protocollo CN 145521) faceva parte del plico inviato dalla Polizia Locale del Gruppo IX alla Direzione Tecnica del Municipio IX, alla Giunta Regionale (Area Genio Civile di Roma Metropolitana) e alla Direzione Area Vigilanza Edilizia e Poteri sostitutivi. Da questo documento emerge che la Regione fosse perfettamente a conoscenza delle criticità dell’area: la Polizia Locale chiedeva infatti conto della conformità urbanistica degli edifici eretti tra il 2013 e il 2016 e messi in esercizio nel 2016.

Il fulcro dell’inchiesta: la relazione della Polizia Locale e il protocollo fantasma

Il documento chiave che svela il cortocircuito amministrativo è la relazione depositata il 12 aprile 2017 dal Gruppo IX di Polizia Locale di Roma Capitale presso la Procura della Repubblica di Roma. In quell’atto, gli agenti attestavano formalmente l’assenza di titoli edilizi per le strutture preesistenti e la totale mancanza di richieste correnti per nuovi permessi di costruire.

Tale vuoto documentale contrasta clamorosamente con quanto avvenuto pochi mesi prima, a dicembre 2016, quando il Dipartimento PAU ha consegnato alla Luneur Park Spa il protocollo n. 17692 del 06/03/2012. Nelle SCIA commerciali presentate per la riapertura del parco (relativamente alle attività di somministrazione di alimenti e bevande), questo specifico protocollo interno è stato inserito e spacciato per un regolare Permesso di Costruire. Da verifiche effettuate dall’Associazione, quel numero appartiene in realtà a una pratica totalmente diversa pubblicata sull’Albo Pretorio, riguardante autorizzazioni personali di due privati cittadini del tutto estranei al parco. Secondo l’Associazione, il protocollo è stato utilizzato per simulare un titolo abilitativo in realtà mai rilasciato.

Anche l’ASL Roma 2 ha effettuato verifiche sui locali situati all’interno del Luna Park dell’Eur, rilasciando l’agibilità per l’esercizio commerciale, un tassello che secondo l’Associazione si inserisce nel medesimo e paradossale quadro amministrativo privo dei titoli edilizi di base.

“Siamo di fronte a un paradosso istituzionale” – attacca l’Associazione. “Mentre la Polizia Locale verbalizzava l’assenza di titoli, il Municipio IX recepiva le SCIA commerciali senza effettuare alcuna verifica preventiva sulla reale validità di quel protocollo. Una condotta omissiva che si è riproposta in modo identico anche nel 2022, lasciando l’area in un limbo di totale illegalità”.

Contatti per la stampa:
Socio: Saverio Pedrazzini
Associazione: Tavolo della Libera Urbanistica
E-mail: saverio.pedrazzini55@gmail.com

 

Autore

  • Il Comitato di Redazione di Betapress è l’organo collegiale che presidia l’identità editoriale della testata e ne garantisce, giorno per giorno, la qualità informativa. Riunisce competenze diverse – giornalistiche, analitiche e culturali – con un obiettivo comune: trasformare i fatti in conoscenza pubblica, mantenendo una netta distinzione tra cronaca e opinione, tra evidenza e interpretazione.


Scopri di più da Betapress

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi