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Fatta la legge, trovato l’inganno.

Bastano 100 euro per il Green Pass digitale o 500 per il pacchetto famiglia, che prevede fino a 6 passaporti vaccinali in versione cartacea.

Il tutto senza aver mai fatto vaccini o tamponi.

Incredibile?

No, tutto vero, tremendamente vero!

Provare per credere…

Andate su Telegram, io l’ho appena fatto, e più precisamente sulle chat “Green Pass Qr Code Covid” e “Green Pass Italia/Europa”, e come dicono questi ultimi pirati del web, secondo un procedimento sicuro (tutto il resto è truffa, dicono pure!) avrete l’opportunità di avere certificazioni “non fasulle”, ma che si basano su un raggiro del sistema informatico.

Attenzione, i gestori delle chat dove si possono trovare listino prezzi e modalità di acquisto del servizio, dicono di non essere no vax, non si sbilanciano in querelle istituzionali (furbi, no?!?).

Ma certo è lecito pensare che chi ha bisogno di un Green Pass senza ricorrere a tamponi o aver fatto il vaccino, probabilmente non sia del tutto favorevole a farsi inoculare farmaci.

Ecco allora, che l’atteggiamento bipolare del governo italiano (vedi editoriale di ieri del nostro Direttore) con Draghi che non impone per legge il vaccino, ma che, di fatto, con il green pass arriva a ghettizzare i non vaccinati, bene, il green pass, partorisce i primi effetti devastanti di deriva sociale e di pirateria informatica.

E’ tutto talmente a norma di legge che, i pirati del web, sostengono già di aver “fornito oltre 1200 Green Pass in tutta Italia”.

Arrivano addirittura a promuovere la loro attività senza girarci troppo intorno: “Se non ti sei mai voluto sottoporre a tampone ed/o vaccino, ma hai comunque necessità di accedere al Green Pass potrai rivolgerti a noi”.

Una vera grazia ricevuta per chi è contro la “dittatura sanitaria”, anche perché la promozione del servizio è cristallina: “Per ottenere il Green Pass grazie al nostro aiuto non sarà necessario fare alcun tampone, nè vaccinarsi e neppure essere guariti antecedentemente dal virus.

Dovrai essere semplicemente in possesso di una tessera sanitaria ed un documento di riconoscimento in corso di validità.

Riceverai il tuo GreenPass in forma cartacea ed/o digitale, per il materiale cartaceo sarà necessario fornire un indirizzo di recapito.

Per il digitale sarà sufficiente fornire un numero di telefono od un indirizzo email”.”. (Dichiarazioni prese pari pari dalle chat in questione, ripeto, controllate, se non ci credete!)

Quindi il prezzario, perché, nella vita, è solo questione di soldi, altro che di senso civico!

Il costo del servizio varia in base al tipo di carta verde scelta.

Il documento digitale singolo, su ‘Green Pass Italia/Europa’, costa 100 euro, venti euro in più per la versione cartacea.

Poi ci sono i pacchetti famiglia, con gli sconti come al supermercato.

Per 4 certificazioni digitali 300 euro, 350 per quelle cartacee.

Per averne sei, invece, bisognerà sborsare 450 euro per quelle digitali e 500 per quelle su carta.

Attenzione, come al supermercato, bisogna controllare le offerte.

Infatti, su ‘Green Pass Qr Code Covid’, il prezzo si alza, ma di poco la versione digitale parte da 200 euro, quella cartacea da 300 euro.

E, comunque, la truffa è pur sempre ecologica, con un’attenzione speciale al pianeta per disincentivare lo spreco della carta…

Non solo.

Chi pubblicizza il servizio, non ha dubbia sulla qualità.

Propone un servizio a norma di legge, bypassando la legge!!!

“I nostri GreenPass sono documenti regolarmente rilasciati dal sistema sanitario europeo e sono pertanto documenti reali. Non sono documenti editati. Al fronte di qualsiasi controllo risulterà perfettamente valido. Sui documenti sono presenti i QR Code regolarmente attivi e funzionanti”.

Insomma, hacker digitali a servizio – pagato – della comunità che non vuole vaccinarsi o sottoporsi a tampone.

E il pagamento. Chi ha organizzato il tutto ci ha già pensato.

“Larga parte dei nostri clienti acquista i nostri servizi pagando tramite cryptovalute che consentono di rendere le transazioni irrintracciabili, che siano Bitcoin o Ethereum”.

Le alternative sono “buoni regalo/acquisto, che sono acquistabili online o presso un qualsiasi tabacchino”, come ultima opzione – anche se non consigliata –  si può pagare anche su Paypal, Carta di Credito e Postepay.

Una cosa è certa. Il documento, pagato con criptovalute o con voucher regalo, anche se “originale” perché appunto non taroccato, è di fatto rubato.

I gestori del canale, come raccontano anche investigatori della polizia postale che seguono il caso, prenderebbero i codici Qr da chi li posta sul web o nei gruppi Whatsapp o Telegram.

Chi aderisce al servizio pirata rischia di essere beccato attraverso un controllo incrociato tra l’anagrafe e il codice del Green Pass comprato.

Però, intanto, fatta la legge, trovato l’inganno.

Con l’imposizione del green pass obbligatorio, anziché incrementare il senso civico ed aumentare la responsabilità del singolo cittadino verso la collettività, in Italia, è già scattata la corsa alla truffa, per ottenere il massimo profitto con il minimo sforzo, per continuare a prendere per il c..o, chi si è vaccinato o è sopravvissuto al covid, tanto basta pagare e allora” zitti e buoni”

 

 

Green Pass: la presa per i fondelli di uno stato bipolare…

 

 

 

 

 

 

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