Settembre 11, 2026

Lettera Aperta in favore della Collega Gioia Maria Tozzi

accademia alta cultura

Cari Colleghi Ettore Lembo e Corrado Faletti.

Ho seguito con attenzione la querelle scaturita sulla non banale questione circa l’utilizzo di immagini “costruite” o “ricavate” tramite l’utilizzo dell’IA: immagini relative al complesso cimiteriale di Fiano Romano che taluno, in modo molto semplicistico, ha poi giustificato come ricavate da un qualsiasi repertorio e quindi decontestualizzate dai fatti esposti e pertanto non rappresentative di alcunché riguardo i fatti attribuiti alla parte che tale immagine abbia utilizzato con lo stesso spirito di una qualsivoglia pubblicità commerciale attraverso la quale alla foto di una splendida poltrona decantata e proposta in vendita a una prezzo super scontato, fa seguito in calce un piccolo avvertimento: l’immagine non è rappresentativa del “prodotto” proposto, ma è solo indicativa ai soli fini pubblicitari.

Permettetemi di scrivervi ricordando che – proprio per il provincialismo, per il lacci e lacciuoli che purtroppo permangono in Italia dove l’iscrizione ad elenchi e/o albi permane: purtroppo non dimostrando e non garantendo le qualità reali, soggettive e oggettive, professionali degli iscritti; e ciò nonostante il fatto che le “regole” di iscrizione e le quote di adesione siano state rispettate –  per anni  e fino al gennaio di quest’anno sono stato regolarmente iscritto al CIoJ The Chartered Institute of Journalists, established in London as the National Association of Journalists in 1884: così come indirizza il suo jingle, the oldest (ossia, il più antico) – qualificato e tesserato come giornalista, anche a livello internazionale. Essere iscritto o far parte di un qualche Ordine di tipo professionale, non è garanzia assoluta di capacità: è solo indicativo, specie per chi a detti elenchi si possa riferire per conoscere se un soggetto possa essere in possesso dei corretti requisiti professionali.

Ricordo poi che tra gli addetti che operano correttamente nell’ambito della cronaca, della ricerca giornalistica, del giornalismo investigativo, e quant’altro, ci sono eccellenti reporter, cronisti, freelance journalist, photo journalist, blogger… e quant’altro: tutti in grado di esprimersi correttamente e svolgere la loro azione di ricercare, approfondire, verificare, dare informazioni congrue e veritiere: senza per ciò ricondursi a formule dove la verità possa essere minimamente appannata. 

Perché anche alterare una immagine, significa alterare un contesto, e alterare un contesto rende dubitevole ogni parte, ogni possibile dettaglio del contenuto, ogni commento proposto ai Lettori.

Credo, cari Colleghi, che le Vostre precisazioni siano molto pertinenti anche per non consentire ad alcuno di portare il sia più piccolo tentativo di esercitare un qualche limite alla libertà di stampa, specie altrui.

Critica costruttiva, dialogo e confronto continuano a essere gli unici strumenti leali e onesti attraverso i quali risolvere ogni pur minima divergenza.

Un cordiale saluto e, Vostro cortese tramite, la mia solidarietà di uomo libero alla Collega Gioia Maria Tozzi.

 

Giuseppe Bellantonio

Presidente

Accademia di Alta Cultura

Roma

https://accademiadialtacultura.org/

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