Pachino (SR), Forza Italia tra silenzi e dichiarazioni: il nodo Gennuso e la discarica che divide

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La questione della ex discarica comunale di Coste Sant’Ippolito continua a rappresentare uno dei temi più delicati e divisivi del dibattito politico pachinese. Un tema che, nelle ultime settimane, ha fatto emergere contraddizioni evidenti all’interno di Forza Italia, partito centrale nell’attuale equilibrio amministrativo cittadino.

Al centro della scena politica vi sono due figure che, a Pachino, incarnano il peso e la rappresentanza del partito azzurro: Pippo Gennuso, padre, storico riferimento politico, e Riccardo Gennuso, figlio, oggi figura istituzionale e parte integrante dell’attuale contesto amministrativo.

Il “no” annunciato e la linea che non convince

Le dichiarazioni pubbliche di Pippo Gennuso, rilanciate dalla stampa,

 sono state nette: contrarietà alla riapertura della discarica, disponibilità a votare contro in Consiglio comunale e persino l’ipotesi di una crisi politica nella maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Gambuzza.

Parole forti, che hanno intercettato il malcontento di una parte della cittadinanza, da tempo preoccupata per le ricadute ambientali, sanitarie e territoriali legate alla gestione dei rifiuti.

Tuttavia, a queste dichiarazioni ha fatto seguito un comunicato ufficiale di Forza Italia dai toni radicalmente diversi: nessuna crisi, patto di governo confermato, fiducia nel sindaco e accusa ai media di aver enfatizzato o distorto il dibattito politico.

Il silenzio che pesa: perché Riccardo Gennuso non interviene?

È in questo contesto che emerge la domanda più ricorrente tra i cittadini pachinesi:
perché, su un tema così centrale, parla solo il padre e non il figlio?

Riccardo Gennuso, a oggi, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla ex discarica, né per confermare il “no” annunciato, né per chiarire una posizione diversa. Un silenzio che, in politica, diventa inevitabilmente un messaggio.

I cittadini chiedono chiarezza:

  • il “no alla discarica” è una posizione condivisa da tutta Forza Italia?

  • esiste una linea comune tra padre e figlio?

  • oppure il partito si muove su due piani comunicativi distinti, uno più identitario e uno più istituzionale?

  • 📰 Riassunto dell’articolo nel giornale di Sicilia

  • Fi)”No alla discarica ”IL Diktat di Gennuso
    L’articolo racconta la crisi politica apertasi a Pachino attorno alla possibile riapertura della discarica di Coste Sant’Ippolito.

  • Forza Italia, attraverso le dichiarazioni di Pippo Gennuso, annuncia una posizione netta: contrarietà assoluta alla discarica e disponibilità a votare contro in Consiglio comunale, anche a costo di uscire dalla maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Gambuzza.

  • Le parole di Gennuso aprono ufficialmente una crisi nella maggioranza, già indebolita da tensioni interne e dalla definizione della Giunta come “monocolore”, fortemente influenzata dal Movimento Rinascita. Secondo l’esponente di Forza Italia, il movimento civico condizionerebbe da anni lo scenario politico pachinese, con risultati amministrativi giudicati negativi.

  • L’articolo evidenzia inoltre che la rottura potrebbe portare:

    • all’uscita di Forza Italia dall’esecutivo;

    • a ripercussioni sulla composizione della Giunta;

    • a un rallentamento o complicazione dell’iter amministrativo sulla discarica.

  • In conclusione, il pezzo sottolinea come la questione della discarica non sia solo ambientale, ma rappresenti ormai uno spartiacque politico, capace di mettere seriamente in discussione gli equilibri di governo del Comune di Pachino.


Una questione di credibilità politica

Il nodo non è familiare, né personale. È politico.
Forza Italia non può permettersi, su una questione ambientale così sensibile, di apparire divisa o ambigua. La città chiede una posizione chiara, univoca, assumendosene fino in fondo la responsabilità.

In assenza di un intervento pubblico di Riccardo Gennuso, la percezione diffusa resta quella di una leadership sdoppiata, dove le dichiarazioni forti non sempre trovano riscontro negli atti politici concreti.

Conclusione

La vicenda della ex discarica di Pachino non è soltanto una battaglia amministrativa, ma un banco di prova per la trasparenza e la coerenza della politica locale.
I cittadini non chiedono scontri, ma risposte. E, soprattutto, chiedono che chi rappresenta un partito parli con una sola voce.

Finché ciò non accadrà, il caso Coste Sant’Ippolito continuerà a essere non solo una questione ambientale, ma anche il simbolo di una chiarezza politica ancora incompiuta.

 

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