Luglio 17, 2026

Vicenza ritrova le sue radici: il mosaico di piazza Biade tra restauro e mecenatismo

(Dettaglio Mosaico): Il cantiere appena allestito: gli strumenti della restauratrice Patrizia Toson sulle tessere di epoca romana pronte per l'intervento di pulitura.

(Dettaglio Mosaico): Il cantiere appena allestito: gli strumenti della restauratrice Patrizia Toson sulle tessere di epoca romana pronte per l'intervento di pulitura.

Un’alleanza strategica tra pubblico e privato restituisce luce a uno dei tesori musivi più preziosi del Veneto.
Il cantiere al Museo Naturalistico Archeologico diventa un’esperienza immersiva, tra ricerca scientifica e innovazione digitale.

VICENZA – Non è solo un’operazione di pulitura, ma un atto di restituzione identitaria.
Il restauro del mosaico romano di piazza Biade, presentato oggi al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza, segna una nuova tappa nel dialogo tra conservazione del patrimonio e responsabilità sociale d’impresa. L’intervento, sostenuto da Rigoni di Asiago in collaborazione con Fondaco Italia, si inserisce nel solco del progetto nazionale “La Natura nel cuore di…”, che dal 2015 trasforma il mecenatismo privato in un motore di rigenerazione culturale diffusa.

Un gioiello tardoantico sotto la lente

Rinvenuto nel 1881, il mosaico di piazza Biade rappresentava originariamente una superficie di oltre novanta metri quadrati appartenente a una prestigiosa residenza della Vicetia tardoantica.
Le scene raffigurate, popolate da miti come Ercole, Bellerofonte e Amorini, hanno sofferto per anni l’accumulo di polveri e alterazioni che ne hanno opacizzato la straordinaria qualità artistica. Il restauro, affidato alla professionista Patrizia Toson, non si limiterà al consolidamento delle tessere, ma punterà a restituire la piena leggibilità cromatica e materica dell’opera.

(Dettaglio Mosaico): Il cantiere appena allestito: gli strumenti della restauratrice Patrizia Toson sulle tessere di epoca romana pronte per l'intervento di pulitura.
(Dettaglio Mosaico): Il cantiere appena allestito: gli strumenti della restauratrice Patrizia Toson sulle tessere di epoca romana pronte per l’intervento di pulitura.

La filosofia del “Cantiere Aperto”

L’aspetto più innovativo dell’operazione risiede nella sua accessibilità. Come sottolineato dall’assessore alla cultura Ilaria Fantin, l’intervento è concepito come un “cantiere aperto”. I visitatori potranno osservare i restauratori all’opera in tempo reale durante gli orari di apertura del museo, mentre la piattaforma Skylinewebcams garantirà una finestra digitale costante sullo stato dei lavori per chiunque desideri collegarsi da remoto.

Tecnologia e visione: la Vicenza del 2027

Il progetto, la cui conclusione è prevista per l’inizio del 2027, prevede un radicale aggiornamento della fruizione museale. Accanto al restauro fisico, verrà implementato un nuovo impianto illuminotecnico e un touchscreen interattivo che permetterà di esplorare la topografia della Vicenza romana e i dettagli mitologici del reperto.

«Il patrimonio culturale è un bene condiviso, capace di generare consapevolezza e appartenenza», ha dichiarato Andrea Rigoni, presidente dell’azienda di Asiago.

(Conferenza Stampa): Il sindaco Giacomo Possamai e i vertici di Rigoni di Asiago durante la presentazione del progetto di restauro nella sala del Museo Naturalistico Archeologico.
(Conferenza Stampa): Il sindaco Giacomo Possamai e i vertici di Rigoni di Asiago durante la presentazione del progetto di restauro nella sala del Museo Naturalistico Archeologico.

Una visione condivisa dal sindaco Giacomo Possamai, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione di investire con convinzione nella valorizzazione dei “gioielli” meno noti ma fondamentali per la narrazione storica della città. Vicenza, dunque, si aggiunge oggi a quell’itinerario ideale di bellezza che ha già toccato Milano, Venezia, Firenze e Matera, dimostrando che la cultura è, a tutti gli effetti, una risorsa strategica per la crescita del territorio.

Per seguire lo stato dei lavori:https://www.skylinewebcams.com/webcam/italia/veneto/vicenza/restauro-museo-santa-corona.html

 

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