Noto, Cava Granati ostruita in contrada Stafenna: l’Autorità di Bacino chiede interventi urgent
Il sopralluogo del 31 luglio accerta la totale ostruzione del corso d’acqua. Richiesti interventi al Comune di Noto e ad ANAS per prevenire allagamenti e tutelare la pubblica incolumità
NOTO – Una situazione che non riguarda soltanto il degrado ambientale, ma coinvolge direttamente la sicurezza idraulica del territorio e la pubblica incolumità.
Un documento ufficiale della Regione Siciliana – Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, Servizio 6, mette nero su bianco le criticità riscontrate in contrada Stafenna Padro, nel territorio del Comune di Noto, lungo il corso d’acqua denominato “Cava Granati”, in prossimità del ponte della Strada Statale 115.
La segnalazione e il sopralluogo del 31 luglio
La vicenda prende origine da una segnalazione trasmessa via PEC da Vincenzo Blanco e acquisita dall’Autorità di Bacino il 7 luglio 2026.
Nella segnalazione veniva denunciata l’ostruzione totale del canale in contrada Stafenna, attraverso lo scarico di materiale di risulta utilizzato per realizzare un attraversamento.
A seguito della segnalazione, il 31 luglio 2026 è stato effettuato un sopralluogo congiunto con la presenza anche di personale tecnico del Comune di Noto.
Accertata la totale ostruzione di Cava Granati
Il risultato del sopralluogo è particolarmente significativo.
Poco più a valle dell’intersezione tra Cava Granati e il ponte della SS 115, i tecnici hanno constatato la presenza di uno sbarramento con attraversamento a guado, realizzato senza accorgimenti in grado di garantire il normale passaggio delle acque.
Secondo quanto riportato nel documento ufficiale, la situazione costituisce una totale ostruzione del corso d’acqua.
L’Autorità richiama inoltre una propria ordinanza del 3 dicembre 2025, relativa alla rimozione di guadi e piste presenti negli alvei dei corsi d’acqua e al divieto assoluto del loro attraversamento in determinate condizioni, a tutela dell’incolumità dei cittadini in occasione di eventi meteorologici e situazioni di criticità idrogeologica e idraulica.
«Area caratterizzata da elevati livelli di pericolosità»
Uno dei passaggi più importanti del documento riguarda proprio il livello di rischio dell’area.
L’Autorità di Bacino precisa infatti che la zona interessata è «caratterizzata da elevati livelli di pericolosità» e che in passato si sarebbero già verificati episodi analoghi.
Nel documento viene inoltre specificato che lo sbarramento sarebbe stato realizzato utilizzando rifiuti provenienti da scarti di materiale edilizio.
Alla luce dei potenziali pericoli per la pubblica incolumità, durante il sopralluogo è stata quindi condivisa la necessità che il Comune di Noto programmi in somma urgenza gli interventi necessari per procedere alla rimozione del materiale.
Chiesta anche la videosorveglianza
Il problema, secondo quanto emerge dalla nota, non sarebbe nuovo.
L’ostruzione del canale nello stesso punto si sarebbe infatti verificata più volte nel tempo.
Per questo è stata concordata anche la necessità che il Comune si attivi per predisporre opportuni sistemi di videosorveglianza dell’area, con l’obiettivo evidente di contrastare il ripetersi di situazioni analoghe.
Criticità anche sotto il ponte della SS 115
Il sopralluogo non si è limitato allo sbarramento.
In corrispondenza del ponte della SS 115, i tecnici hanno rilevato anche una drastica riduzione del franco idraulico.
A ostacolare il regolare deflusso delle acque sarebbero depositi di materiale e vegetazione invasiva presenti sotto e nelle vicinanze dell’attraversamento.
Su questo fronte l’Autorità di Bacino chiama in causa ANAS, nella sua qualità di ente proprietario e/o gestore del manufatto, chiedendo un intervento finalizzato al ripristino del franco idraulico.
Intervento per 100 metri a monte e 100 metri a valle
Il documento entra anche nel dettaglio dell’intervento richiesto.
Richiamando le responsabilità previste dalla normativa per l’ente proprietario dell’opera di attraversamento fluviale, l’Autorità indica la necessità della periodica esecuzione dei lavori necessari al ripristino dell’originaria sezione di deflusso del corso d’acqua.
L’intervento dovrebbe interessare un tratto minimo di 100 metri a monte e 100 metri a valle dell’attraversamento.
Una misura che la stessa Autorità definisce «indifferibile ed urgente», finalizzata a prevenire futuri allagamenti e alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità.
Adesso si attendono Comune di Noto e ANAS
La nota si conclude con una richiesta precisa.
L’Autorità di Bacino resta in attesa di un celere riscontro da parte del Comune di Noto e di ANAS, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, sulle attività che verranno messe in campo per risolvere le problematiche riscontrate.
La documentazione ufficiale, dunque, certifica una situazione che merita attenzione: non siamo davanti soltanto a una questione di abbandono di materiale, ma a criticità che interessano direttamente il regolare deflusso delle acque e la prevenzione del rischio di allagamenti.
Ora sarà importante verificare quali interventi verranno concretamente realizzati e con quali tempi.

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