Settembre 13, 2026

Parte da Marsala il Grande “inciucio” che unisce le maggioranze e le opposizioni, tutte legate dalle stesse finalità le poltrone…

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11 Maggio 1860 Il Nord sbarcò a Marsala, con Garibaldi, per di depredare il Sud, oggi, dopo Milano, Bologna e Roma, le lobby economiche, partono da Marsala per cancellare gli Italiani ed imporre democraticamente il volere di pochi? 

Per la ridente cittadina Siciliana di Marsala il mese di Maggio deve un mese particolare, dal momento che alcuni avvenimenti significativi, che poi si ripercuotono sull’intera Nazione, iniziano proprio nel mese che tradizionalmente, per chi ancora ha il ricordo di una cultura cristiana, è dedicato alla Madonna. Avvenimenti che ancora vedono la luce simbolica ed ufficiale proprio da questa punta estrema della Sicilia, per poi risalire gradatamente, pur dopo importanti coinvolgimenti di alcune città, l’intera penisola.

L’elezione del Sindaco di Marsala, dopo un discutibile e controversa gestione del sindaco uscente, segna l’avvio di una incredibile gestione dell’amministrazione Comunale, che si avvicina sempre più ad una forma autoritaria, personalistica e paradossale, già sperimentata egregiamente in città più blasonate come Roma, Milano, Bologna, ma questa volta con la diretta e conclamata partecipazione delle forze politiche, che in teoria dovrebbero essere di opposizione.

Infatti, è grazie alle liste civiche, che nascondono le identità reali, occultandone di fatto le appartenenze, che il governo diventa opposizione e l’opposizione… “inciuciando” di fatto gli elettori.

Se a livello Nazionale, formalmente esistono ancora forze opposte ma obiettivi comuni, contro il mandato dei cittadini, dove la propaganda confonde la realtà lasciando intravedere differenze sostanziali tra i due schieramenti, poi drammaticamente smentiti dai provvedimenti legislativi o la non applicazione degli stessi, lo sdoganamento all’”inciucio” che è avvenuto nelle elezioni amministrative comunali, grazie alle liste civiche, è assai evidente e sembra proprio partire da Marsala.

Tralasciamo in questa fase ciò che avviene a livello Nazionale e vediamo perché Marsala, ancora una volta diventa un punto di grande attenzione.

La campagna elettorale che ha visto eleggere il nuovo ed attuale sindaco, Donna, appartenente all’area della sinistra (definizione per convenzione come la destra, ma che nulla sembrano avere in comune con la destra e la sinistra), è già un’anomalia significativa, avendo trovato tra i sostenitori, liste di chiara appartenenza opposta, ma che pur di racimolare qualche “poltrona”, hanno utilizzato quel “trasformismo” che oggi sembra andar molto di moda.

Così il Sindaco, Donna, nella tornata elettorale del 24/25 maggio, ottiene la legittimazione ad amministrare, fin dal primo turno, avendo gli avversari preferito, assai furbescamente, dividersi in tre. Due liste con candidati sindaco diversi e alcune liste civiche che sostenevano il candidato che, sempre per quell’ovvietà di appartenenza almeno a principi etici, doveva essere il loro contrario. Ma trincerandosi dietro l’assunto che trattandosi di liste civiche non hanno schieramento, sono orientati agli interessi dei cittadini.

Sarebbe stato opportuno conoscere quali interessi intendevano, a favore dei cittadini, quali programmi volessero mettere in atto per soddisfare gli interessi dei cittadini e quale squadra intendessero mettere in campo per raggiungere gli obiettivi.

Non siamo riusciti a trovare riscontro alle Nostre “legittime” curiosità, nell’interesse dei cittadini, ne durante la campagna elettorale ne in seguito. Tante parole, non sempre belle e spesso assai noiose ed insignificanti, da parte di tutti, ma prive di sostanza, confermando la convinzione che ci siamo fatti e che trova riscontro nella moltitudine di cittadini che preferisce non andare a votare: le elezioni o poltronificio, sono il nuovo Ufficio di collocamento.

Fermo restando che per oltre 60 giorni il nuovo sindaco non sia riuscito a completare la Sua squadra, forse vista la difficoltà nel mettere insieme “interessi” assai diversi, composti e scomposti, sembra che finalmente siano stati raggiunti degli “strani” equilibri, solo da poche ore, ma ne parliamo alla fine, rilanciando un “simpatico” ma significativo articolo di TP24 Marsala del 30 Luglio.

Intanto fino ad oggi, in appena 60 giorni, sui quotidiani locali, abbiamo assistito, oltre alla oramai “normali” richieste di interventi, su sicurezza, acqua, pulizia, decoro, immigrazione e chi più ne ha più ne metta, condivisibili tra l’altro con tantissime altre realtà nazionali,  dove si parla di tutto, fuorché degli interessi dei cittadini, a incredibili provvedimenti e decisioni, che hanno provocato polemiche assai rumorose ma che danno un’idea di come le decisioni non provengono da un ascolto dei cittadini, fatto necessario ed etico per una corretta amministrazione, ma da altro che preferiamo siano i lettori a immaginare.

Così dall’aver autorizzato la posa di un chiosco dalla discutibile fattura e dall’ancor più discutibile stile che per nulla si integra con la Storica Piazza, che segnò l’ingresso in città di Garibaldi, proveniente dal porto, e che oggi si chiama “Porta Garibaldi”, le polemiche si sono protratte per giorni.

Ci lascia perplessi come un manufatto del genere possa essere stato autorizzato, senza uno studio architettonico, in collaborazione con le belle arti e con l’assessore alla cultura, se esiste, affinché una struttura del genere, adibita a “Punto di Informazione” per turisti possa integrarsi in quell’ambito.

Un “terribile” Container, abbellito o imbruttito, secondo i pareri?

Non si è avuto il tempo di “risolvere” e porre fine a questa polemica, fermo restando tutti gli altri problemi, che subito si è innescata un’altra polemica, dovuta all’organizzazione ideologica e politica per volere del PD, Alleanza Verdi  e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Partito Socialista Italiano, della “Pastasciutta Antifascista” organizzata il 21 luglio, non gradita dalla cittadinanza che forse ne avrebbe fatto volentieri a meno, come dimostrano le numerose proteste espresse sui social. Ma il Neo Sindaco, Donna, sembra aver affermato lo stato di salute della sua maggioranza, provocando ancor più divisioni tra la popolazione, specialmente dopo le affermazioni incredibili di un consigliere, eletto nelle file di Fratelli d’ Italia, che ha partecipato alla iniziativa e dichiarandosi antifascista, con grande soddisfazione dell’ANPI e di quei partiti che in Italia soffiano sul fuoco quasi ad alimentare una divisione che mai vuol trovare pace, dal 1943 ad oggi.

Non entriamo nel merito, non ci interessa alimentare polemiche di un passato che si è chiuso e che non trova nessun presupposto per potersi riproporre, se non nell’ideologia di chi ancora vuole aumentare le divisioni, se non ripercorrere la storia di quell’azione, che deve essere collocata in quel momento.

La Storia riporta: Il 25 luglio 1943, i Cervi, al ritorno dal lavoro nelle campagne, appresa la destituzione di Mussolini, decisero di festeggiare e di distribuire pastasciutta gratuita alla popolazione. Quindi La pastasciutta antifascista è nata in Italia durante la seconda guerra mondiale. La origine appunto risale al 25 luglio 1943, quando venne destituito e arrestato Benito Mussolini, ritenuto responsabile della seconda guerra mondiale.  Il giorno dopo, il 26 luglio, nacque il governo di Pietro Badoglio. Non a caso a notizia venne accolta con gioia e entusiasmo dalla popolazione, speranzosa nella fine del conflitto. Tuttavia la guerra non solo non fini, ma addirittura il Badoglio, con la complicità del Re, fuggirono da Roma, e sottomisero l’Italia ad una vergognosa e indicibile RESA INCONDIZIONATA, di cui oggi paghiamo le conseguenze…

Comprensibile quindi il fatto che i Cervi OFFRIRONO, senza farsi pagare, la pastasciutta, ma probabilmente non ne valutarono i devastanti effetti che stravolsero l’Italia con la resa incondizionata, e che trasformò la loro felicità in propaganda ideologica.

Ma, nemmeno il tempo di “digerire questa polemica, che subito si passa ad un’altra ancor più incredibile, e che per di più grava sulle casse del comune a spese dei cittadini, ci chiediamo cosa dirà la Corte dei Conti, tanto pagano i cittadini.

Marsala: la sicurezza secondo la Sindaca Patti: addio panchine e diritto a sedersi

Questo è solo uno dei titoli che annunciano l’immediata rimozione delle panchine nella centralissima Piazza Matteotti. Incredibile le affermazioni del Sindaco, Donna: «Non togliamo panchine, restituiamo una piazza a famiglie e bambini».

Le panchine sono così state sostituite da vasi di plastica per impedire di sedersi. Peccato che poi, a mezzogiorno una giovane risorsa di colore li ha rovesciati. Sono stati rimessi in piedi. Poco dopo è tornato lo stesso furgone del Comune, questa volta per portarli via.

Ma a creare ancor più perplessità nei cittadini, che ancora non hanno capito quale sia la linea del Nuovo sindaco Donna, una incredibile “sconfessione” che arriva direttamente dal PD, le panchine di piazza Matteotti devono tornare al loro posto. Per il Pd, rimuovere le panchine per contrastare i bivacchi e il degrado, è una scorciatoia punitiva, persino un atto di resa culturale.

Certo non ci si può dire che a Marsala ci si possa annoiare, perché e di queste ore la notizia che la giunta, finalmente è stata composta ed ufficializzata.

Finalmente c’è una squadra assessoriale completa, con un vicesindaco, che rappresenterà il Sindaco Donna in sua assenza.

Interessante evidenziare che a composizione della giunta adesso è al completo. Tuttavia va segnalato che molti di questi componenti sono di centrodestra, essendo stati organici al progetto dell’amministrazione precedente.

“Il vento non è cambiato, semplicemente ha fatto un giro ed è tornato quello di sempre con personaggi che ci sono sempre stati e che anche con la “nuova” amministrazione posizionano assessori, indicano linee, fanno cose” Scrive TP24.it, che vi invitiamo a leggere per avere una prospettiva più ampia.

Noi concludiamo questo “editoriale”, che sembra parlare di Marsala, ma che è la rappresentazione plastica di tutta la politica Italiana, Governo ed opposizione, che fanno finta di scontrarsi su vari temi, ma vanno nella stessa direzione, o altre città Italiane, che agiscono, contro gli interessi dei cittadini, come Roma, Milano, Bologna, ma non solo, con iniziative scellerate, l’ultima di Roma la creazione di Roma, dopo la ennesima  fregatura agli automobilisti, costretti prima a rinnovare il parco auto, poi a comprare le auto elettriche per poi vedersi salassare di un ulteriore balzello di 1.000 euro per potere circolare dentro Roma, e dopo aver pagato, è di ieri la notizia, l’Istituzione dei Super Isolati, vietati alle auto.

Poco importa se all’estero ci prendono in giro per lo scellerato taglio degli Alberi… come ha fatto la CNN che è uscita con un articolo che conferma come Roma ha speso milioni per riqualificare piazza Risorgimento, rendendola arida, secca ed invivibile…

Pur essendo anti-Garibaldino, siamo convinti positivamente che ha cercato di unire l’Italia, riuscendoci, ma non unendo gli Italiani, e per far ciò è partito da Marsala. Noi auspichiamo che da Marsala parta anche l’Unità degli Italiani, ma la grande preoccupazione, più reale che empirica, è che da marsala parta la divisione degli Italiani che spaccherà L’Italia, come volevano gli inglesi, alla fine della prime e della seconda guerra mondiale.

 

 

https://www.tp24.it/2026/07/30/politica/patti-e-la-giunta-del-recupero-sembra-un-grillo-bis/237568?fbclid=IwdGRzaATX-y5leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6fjFDWOSWHML06hKEJ7w3BEFhJF3_Ydwb5fj3sYvVd9eW0ERWM0MFS1Fgbzg_aem_EKBNIMIWBzsWkpN2K_N72g&sfnsn=scwspmo

 

 

Autore

  • Vice Direttore Betapress.it

    Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti, Ettore Lembo è una voce autorevole nell’ambito dell’attualità, della politica, della storia e della geopolitica. Con un percorso ricco di esperienze come editorialista, opinionista e moderatore di convegni, ha diretto la testata indipendente Betapress e collaborato con numerose realtà giornalistiche tra cui “La Notizia.net” e “Ettore Lembo News”. Ha ricevuto importanti riconoscimenti giornalistici, come il Premio “Le Voci della Libertà – Omaggio a Oriana Fallaci” (2025), il Premio “Ciao Federico” (2022) e il Premio Internazionale “Angeli di Luce” (2019).


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