opinione

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La storia della bambola di sale

C’era una volta una bambola di sale che aveva un sogno: voleva vedere il mare.
Non c’era un giorno o un secondo che lei non pensasse al mare.
Non lo aveva mai visto, non sapeva come poteva essere fatto, però sapeva che doveva esserci e che lei voleva vederlo.
Tutti deridevano la bambola e il suo assurdo sogno.
Fu così che un giorno prese una decisione e disse a tutti che sarebbe partita.

Il brutto anatroccolo siamo noi

C’era una volta un uovo.
Quest’uovo un giorno si schiuse e diede alla luce il più brutto anatroccolo che si fosse mai visto.
Sgraziato, deforme e dalla voce assordante.
Piano piano persino la mamma comincio a vergognarsi di quel figlio.
Così, disprezzato da tutti e con la profonda convinzione di essere sbagliato, andò via.

Il riflesso condizionato ai tempi di facebook

Durante il ‘900 una delle grande domande di chi per dritto o per traverso studiava la mente umana, era perché le persone si comportassero in determinato modo e se fosse possibile riprogrammarle.
Che la risposta fosse sì è stato subito chiaro.
Le uniche variabili erano il tempo e l’etica.
Persino di strumenti ce n’erano a bizzeffe e, successivamente, lo svilupparsi e capillarizzarsi dei media ha dato una mano in più.

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